Scritta da: Stefano Medel

I sommersi e i salvati

La società
è un sistema decomposto,
in cui, tutto sommato,
non vale la pena di vivere;
la società non
è un sicuro bene,
la solitudine,
non è un sicuro male;
nel sistema,
hanno la prevalenza
i peggiori,
i più cretini,
gli idioti,
gli incolti,
gli stupidi
e i beceri;
il peggiore sta a galla,
e i buoni faticano
a sopravvivere,
e sono
spesso disprezzati,
finché ci sono.
La mandria di pecore sociali,
teme disprezza, chi cerca
di essere libero,
di volare,
di staccarsi
da branco,
dal gregge,
e cerca di uscire dal seminato;
non odiano tanto il tuo aspetto,
o i tuoi
modi,
ma quello
rappresenti,
la libertà.
Libertà
che i pecoroni
rincretiniti,
non hanno più,
e ci hanno rinunciato,
per scelte sbagliate,
da cui,
non possono tornare indietro,
per passivismo,
inerzia
conformismo.
Ma i peggiori stanno a galla,
gli altri,
non tanto.
Stefano Medel
Composta martedì 23 febbraio 2016
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    Scritta da: Stefano Medel

    Ed io, in mezzo a voi due

    Ed io in mezzo a voi due,
    non c'entro niente,
    sono un ingombro,
    uno scarto,
    un pupazzo,
    un a specie di Pierrot abbandonato;
    ed io tra voi
    sono un di più,
    non mi vedi,
    non mi senti,
    non hai tempo,
    non mi ascolti,
    e non stai con me;
    ed io,
    tra voi due,
    son un intruso,
    e pensi poco a me,
    mi guardi e sei distratta,
    e non capisci,
    non capisci,
    ed io, sono solo
    uno straniero,
    in mezzo a voi,
    e tu non mi pensi,
    non mi vuoi,
    non vuoi.
    Stefano Medel
    Composta venerdì 19 febbraio 2016
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      Scritta da: Stefano Medel

      Cemento

      Per la città,
      mura diroccate,
      asfalto sfrangiato,
      buche e bogi,
      mura imbrattate
      da scritte e pitture,
      deserto metropolitano,
      stesse mura,
      strade polverose e
      affollate di traffico,
      ogni giorno;
      cittadine e città,
      ammalate di noia e
      malinconia;
      cercando un po' di silenzio,
      una speranza,
      un contatto umano.
      Stefano Medel
      Composta mercoledì 17 febbraio 2016
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        Scritta da: Stefano Medel

        Testuggine

        Stanza oscura,
        penombra,
        chiudo gli occhi
        per trovare il sonno smarrito,
        acchiapparlo per le vesti
        e riportarlo a me,
        cercando il sogno e l'oblio,
        che non viene;
        il tempo nicchia
        ed esita,
        ciondola e va lento;
        testuggine senza età,
        il tempo è un testuggine
        parca e paziente,
        che va lenta come vuole,
        e non aspetta nessuno.
        Stefano Medel
        Composta domenica 7 febbraio 2016
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