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Scritta da: Stefano Medel

Nastro

Poter riavvolgere il nastro
Daccapo,
tornare indietro,
rivivere di nuovo,
tornare ai vecchi tempi,
avere un'altra chance,
correggere gli errori,
rivedere gli amori,
cogliere le occasioni perdute,
rivedere gli amici partiti,
e mai più rivisti;
ricominciare di nuovo,
come qaundo si era bambini,
col sapore del mare,
il sale e lo jodio nell'aria,
la spiaggia,
le cabine da piccoli,
le bandierine rosse
per il mare mosso,
la gioia e
la felicità di quegli anni.
Ricominciare.
Composta lunedì 1 febbraio 2016
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    Scritta da: Stefano Medel

    Dannati poeti sentimentali

    Di notte,
    il momento dei poeti,
    degli scrittori,
    dei ribelli;
    ore nel silenzio,
    nel nascondiglio
    tra le tenebre,
    luci soffuse del neon,
    a cercare parole, pensieri,
    idee fugaci e chimere perdute,
    amori infranti,
    donne perdute,
    dimenticate,
    primi amori lontani,
    che non torneranno più,
    ma che non si scordano mai,
    la notte dei poeti maledetti,
    con le loro penne,
    intinte nella memoria e nel ricordo,
    di cose perdute,
    di rabbie sopite,
    di dolore
    e di ferite mal lenite;
    poeti e il loro mondo,
    che scrivono
    un po' per se stessi,
    e per gli altri,
    per tutti,
    anche per te.
    Composta sabato 30 gennaio 2016
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      Scritta da: Stefano Medel

      Sono qui, sono qui

      Sei scostante e distratta con
      La testa lontana,
      chissà dove;
      stai con me
      e pensi ad un altro;
      ed io perdo terreno
      e non so che fare
      per farti capire,
      per dirti che sono qui,
      sono qui,
      ma tu pensi ad altro,
      sono sempre stato con te,
      ma tu non mi senti,
      non capisci,
      non mi senti;
      io che ho sempre dato,
      che ho sempre fatto,
      ma tu non mi senti,
      non mi senti.
      Composta mercoledì 27 gennaio 2016
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        Scritta da: Stefano Medel

        Addio al paese

        Addio al paese,
        dicevi,
        mentre la mano
        mi tenevi,
        e non puoi stare ferma,
        devi sempre andare,
        partire
        al diavolo il paese fetente,
        sei una girovaga,
        una nomade;
        addio al paese dicevi,
        tu ci credevi,
        e adesso,
        anch'io
        che sono qua,
        e chissà dove sei,
        che fai;
        e siamo sempre qui,
        con desiderio
        di andare via,
        da questo posto fetente,
        da questo paese perdente,
        cambiare,
        andare,
        bisogna sempre andare.
        Composta martedì 26 gennaio 2016
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