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Scritta da: Stefano Medel

Come ci vedete qui

Come ci vedete qui,
siamo qui,
i picchiatelli,
gli svitati,
i grulli,
quelli che non
servono a niente,
quelli che non vi frega,
che non volete,
che non vedete,
quelli che non volete,
siamo qui,
come ci vedete qui;
un po' soli,
un po' tristi,
un po' artisti,
un po' falliti, siamo qui,
ci vedete così;
e siamo di troppo,
e ingombriamo,
e vi secchiamo,
siamo qui,
con le nostre storie,.
Il nostro bisogno d'amore.
Qui.
Composta domenica 1 maggio 2016
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    Scritta da: Stefano Medel

    Le nostre storie tese

    Solo noi,
    solo noi,
    siamo qui,
    anche s e non vi va,
    anche se non vi frega,
    solo noi,
    che siamo sempre di troppo,
    che ci guardate male,
    con disprezzo e insolenza;
    solo noi,
    che ci siamo nonostante
    l'imbecillità del sistema,
    che non ci vuole,
    che ci ignora,
    solo noi,
    che la gente non vuole vedere,
    non vuole sapere;
    solo noi con
    le nostre storie tese,
    il dolore,
    i sentimenti;
    anche tu ragazza
    non mi hai mai sentito,
    né visto,
    mi son tenuto la mia vita,
    nessuno ci ha mai regalato;
    solo noi,
    solo noi,
    un po' artisti,
    un po' incompresi,
    troppo soli,
    con le nostre storie.
    Composta mercoledì 27 aprile 2016
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      Scritta da: Stefano Medel

      Pazzo o genio

      Pazzo o genio
      chi dice bene,
      chi dice male,
      idioti a sbraitarmi sulla schiena,
      berciare e
      belare della gente;
      me ne frego,
      e non mi muovo,
      sto dove sono;
      pazzo e genio,
      artista e creativo,
      e la gente non lo sa,
      e la gente non crede;
      sono un poeta e vivo libero,
      con le mie specificità,
      le mie stranezze,
      i miei bisogni d'artista.
      Composta domenica 24 aprile 2016
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        Scritta da: Stefano Medel

        Cercavo te da sempre

        Cercavo te da sempre,
        ancor prima di saperlo,
        ancor prima di deciderlo,
        nei miei giorni uguali,
        nei pomeriggi desolati,
        nelle giornate grigie
        e insipide,
        dove avevo solo la mia solitudine,
        e cercavo te,
        una speranza,
        un sentimento,
        un amore,
        ero alla deriva,
        come un giunco
        nell'oceano,
        e tu m i hai preso
        e salvato;
        cercavo te,
        da sempre,
        e adesso che ti ho trovata,
        l'amore per te,
        ancora mi dura,
        e per me,
        è come la prima volta.
        Composta venerdì 22 aprile 2016
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          Scritta da: Stefano Medel

          Il lungo cammino per la normalità

          È difficile essere normali in questo sociale,
          quando sei adolescente, non desideri
          essere normale,
          vuoi distinguerti, emergere,
          essere qualcuno, diverso;
          a volte lo sei davvero,
          ma se come me,
          finisci all'igiene mentale,
          rimani segnato per tutta la vita,
          resti anormale per sempre;
          puoi lottare e fare il doppio,
          puoi essere un artista,
          un creativo,
          avere talento,
          ma resti sempre un pazzo,
          per i più,
          la gente ipocrita,
          i pecoroni,
          i beceri,
          i cretini e i peggiori,
          che prevalgono sempre.
          È difficilissimo tornare normali, per
          Noi della salute mentale,
          devi dimostrare il doppio,
          non solo che non sei spastico,
          ma anche che sei abile,
          capace,
          e tutti si stupiscono,
          e non ci credono,
          e gli idioti,
          contiuano
          a cagarti addosso.
          È difficile il cammino
          Per la normalità.
          Composta mercoledì 20 aprile 2016
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