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Scritta da: Stefano Medel

Lo sforzo per la normalità

Essere normali e vivere normalmente,
in questa società di schifo, non è facile,
e c'è da studiare;
è difficile realizzarsi e costruire qualcosa,
e il sistema è pesante come un macigno,
con la sua stupidità,
l'ignoranza della gente,
che non ti accetta mai
per quello che sei realmente,
pretendono un sacco di balle,
che magari non puoi dare,
cose che non puoi essere,
e non diventerai mai;
e stare a galla nella normalità
è un miracolo,
e non è facile;
se poi la pensi diversamente,
e dissenti o non sei conforme,
la normalità te la tolgono subito,
e cercano subito
di rovinarti,
di smontarti,
umiliarti,
di farti rientrare nel gregge.
La gente teme e odia
La libertà,
forse perché non
ce l'hanno mai avuta,
e non la sopportano,
negli altri.
Normale,
cosa vuol dire normale;
nel sociale,
significa,
solo,
subire,
accettare tutto,
stare in riga e basta,
rinunciare al cervello
e alla ragione.
Composta sabato 28 maggio 2016
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    Scritta da: Stefano Medel

    Il mio love

    Certo parlo per me, e
    non per tutti,
    ma l'amore
    per quel che mi concerne,
    è soprattutto,
    parlare,
    provare sentimenti,
    stare vicini,
    manifestare il bene reciproco;
    anche se adesso,
    il sociale, e la collettività,
    puntano solo al godimento,
    allo spasso,
    al divertimento,
    al consumismo sfrenato;
    e bisogna spettacolarizzare,
    mettersi in mostra,
    esibire in pubblico,
    il proprio status sentimentale.
    Per me, contano i sentimenti
    soprattutto.
    Composta venerdì 27 maggio 2016
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      Scritta da: Stefano Medel

      Mangiafuoco

      Mangiafuoco sta alla cassa,
      tiene i prezzi alti,
      chi sgarra se ne pente,
      se si accorge che non
      balli come gli altri,
      e che non segui il gregge,
      ti dichiara pazzo;
      quanti mangiafuoco delle balle,
      ci sono in questo paese,
      pronti a giudicare,
      a bollare afuoco vivo,
      a scartare,
      a dire che sei una nullità,
      che non hai dignità;
      a segnarti come pazzo,
      per buttarti giù;
      paese fetente;
      meno male che c'è anche della
      brava gente,
      spesso dimenticata,
      costretta al silenzio,
      che deve stare attenta,
      in mezzo a tanti guai.
      Composta mercoledì 25 maggio 2016
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        Scritta da: Stefano Medel

        Fermarti

        Fermarti un attimo,
        riuscire a fermare
        il tuo correre affannoso,
        i tuoi casini quotidiani,
        il volare come una cicala
        da una situazione all'altra,
        senza niente curarti degli altri;
        fermarti,
        una parola,
        se solo tu ti fermassi un momento,
        ad ascoltarmi,
        a vedermi,
        capendo chi ti vuole bene veramente,
        fermarti,
        fermarti,
        ma tu corri via,
        non ti curi di nessuno,
        solo della tua libertà.
        Composta lunedì 23 maggio 2016
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          Scritta da: Stefano Medel

          Ti aspetterò

          Nonostante tutto,
          nonostante quello che sei,
          quello che fai,
          i tuoi infiniti casini,
          il tuo complicare sempre tutto,
          dalla casinista che sei,
          forse non te lo meriti,
          forse dovrei staccarmi,
          m a non riesco,
          e del resto sto bene solo con te,
          e mi trovo a mio agio,
          per tutte le nostre somiglianze;
          ti aspetterò,
          anche se forse è tardi,
          anche se ormai siamo in fondo,
          ti aspetterò,
          credo in te,
          in te.
          Composta domenica 22 maggio 2016
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