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Scritta da: Stefano Medel

La notte e il suo mondo

Notte,
guardo lo schermo,
che sta immoto,
e attende se lo accendo o lo spengo;
come un bambino disattento,
pronto a voltarsi,
e a fissarmi indifferente;
guarderò la tele oppure no,
non so, la notte mi sfugge,
mi circonda,
mi pervade,
con le sue ore piccole,
che sembrano durare
un eternità,
e non passare mai;
le tre,
o forse di più,
la notte mi apre le braccia, e mi accoglie,
nel suo antro oscuro,
di rumori soffocati,
di gente che russa,
di luci fioche dei lampioni,
e strade deserte e spopolate,
dal freddo,
e la brina che riga le macchine,
con l'erba bagnata,
e un silenzio sepolcrale;
questa è la notte,
e il suo mondo,
e io ci sono dentro,
con il mio sonno fuggito.
Composta sabato 3 dicembre 2011
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    Scritta da: Stefano Medel

    Sera novembrina

    Buio novembrino,
    che scende presto,
    e oscura la città,
    il paese, e ogni dove;
    non fai tempo ad uscire,
    è già notte,
    e arriva la tristezza e
    la malinconia d'un inverno,
    che torna ogni volta,
    a rompere le balle,
    coi suoi silenzi,
    i suoi freddi,
    i suoi stati letargici,
    la natura sopita,
    e anche la gente,
    che è più pigra,
    e ha meno voglia di uscire,
    e di lavorare,
    e tutti scappano a casa,
    per sfuggire al gelo e
    alla brina;
    e l'edificio, si svuota repentino,
    rimangono pochi ritardatari,
    quiete,
    pace,
    esco e rincaso,
    pensando alle mie cose.
    Composta mercoledì 30 novembre 2011
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      Scritta da: Stefano Medel

      Blade runner

      Ho visto cose,
      che voi umani non
      potete concepire;
      navi in fiamme al largo
      dei cieli di Orione,
      le supernova collassare
      ed esplodere e collidere nel buio siderale;
      e relitti di guerre dimenticate,
      al di là della galassia;
      adesso,
      però,
      è tempo di morire,
      e questi ricordi svaniranno
      per sempre come gocce di pioggia,
      la mattina di rugiada,
      dopo il temporale;
      adesso è tardi,
      umano,
      adesso,
      è tempo di
      morire.
      Composta mercoledì 23 novembre 2011
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        Scritta da: Stefano Medel

        Strada di foglie

        Strada di foglie,
        viale cosparso di foglie gialle
        ocra e scarlatte,
        ai lati della strada,
        spazzate dal vento,
        e dai netturbini,
        inondano la via,
        rotolando la centro
        del passaggio,
        mare di foglie,
        che sa di fine,
        di termine,
        della stagione,
        conclusione d'un ciclo,
        la natura và a sonnecchiare;
        silenzio e quiete
        autunnale,
        pausa di tutto,
        la strada,
        invasa dall'autunno,
        acquista i mille colori
        delle foglie morenti,
        senso della natura,
        stagione intermedia.
        Composta giovedì 10 novembre 2011
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