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Scritta da: Stefano Medel

Poesia piccola

Una poesia piccola
Una poesia per te,
con delle parole alla buona,
con parole d’amore,
per arrivare un po’ al
tuo cuore,
e farti dire di sì;
per fermare la tua corsa,
per attirarti,
chiamarti,
dirti un sentimento,
un emozione;
ma tu forse riderai,
forse non capirai,
e te ne andrai;
e allora scrivo ancora più
forte,
questa piccola poesia,
per te,
con sentimenti semplici,
dove ti do,tutto quello che ho,
il mio cuore,
se solo trovassi le parole giuste,
questa piccola poesia,
servirebbe,
per te,
per me.
Composta sabato 25 agosto 2012
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    Scritta da: Stefano Medel

    Sentiero

    Vado per il sentiero mio,
    la mia vita,
    il mio destino,
    non ascolto più nessuno,
    non guardo e non mi interessa
    la gente e le loro storie;
    vado per la strada mia,
    tra alti e bassi,
    luci e ombre;
    con il male che lotta contro il bene;
    un giorno stai bene e sei contento,
    un altro, un po' meno,
    è tutto così,
    e non bisogna pensarci più di tanto,
    me n e frego,
    e tiro avanti,
    con le mie idee,
    i miei sogni,
    le speranze,
    la mia storia,
    il mio tempo,
    è solo mio,
    solo mio.
    Composta venerdì 24 agosto 2012
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      Scritta da: Stefano Medel

      ascoltare il silenzio

      Silenzio,
      cerco solo silenzio,
      nella mia vita,
      nel mio giorno;
      ascoltare il vento
      che scuote le foglie,
      e muove il bucato,
      e fa rotolare i pezzi di carta;
      ascoltare il suono mesto d'una campana,
      il battito d'un cancello
      che si richiude;
      silenzio,
      per pensare,
      per meditare,
      ascoltare il silenzio,
      pensare con calma,
      rincorrere i sogni,
      e mille idee;
      pensare all'amore,
      ad un sentimento,
      alle cose belle della vita,
      alle cose positive della giornata,
      e buttare via tutto il resto,
      il ciarpame e la tristezza;
      non ascoltare nessuno,
      solo il silenzio,
      e la propria vita.
      Composta giovedì 23 agosto 2012
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        Scritta da: Stefano Medel

        notte magica

        Un'altra notte magica,
        avvolta da un a patina morbida,
        di coltre notturna,
        cielo di pece,
        stelle lontane,
        assenza di suono,
        tutto fermo,
        statico,
        bloccato,
        sospeso;
        cortile deserto,
        sedie e seggiole,
        vuote e solitarie,
        un pallone in un angolo,
        la ramazza per le foglie,
        i cavi del bucato,
        gli stendini con le pinze;
        tutto sembra abbandonato adesso;
        un gatto vaga d a solo,
        tra l'erba bruciata dal sole,
        e fugge svelto sotto una macchina,
        immagini notturne,
        lampioncini,
        come ciclopi tristi.
        Composta mercoledì 22 agosto 2012
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          Scritta da: Stefano Medel

          dentro la notte

          La notte,
          fuggo via con te,
          lontano d al giorno,
          dal sole,
          dal caldo opprimente,
          voglio muovermi tra le ombre notturne,
          tra le sagome indefinite,
          defilarmi tra gli spazi,
          e gli abissi del buio,
          perdermi nella carezzevole notte,
          con la sua frescura,
          e la brezza lieve, quando c'è;
          guardare la città immota,
          e spenta,
          viali deserti,
          lucette accese, dalle finestre,
          neon e insegne dei bar,
          lampade accese, dentro i negozi;
          macchine ferme,
          come bestioni addormentati,
          luccicano sotto i lampioni;
          nessun rumore,
          un cane lontano,
          forse una sirena,
          e poi,
          il nulla,
          città dormiente,
          non venisse più il giorno.
          Composta lunedì 20 agosto 2012
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