Scritta da: Stefano Medel

Segnale per te

Input,
ti mando un input,
un segnale d'amore,
un segnale per te,
un segnale breve,
e silenzioso,
come quello d'un telefonino;
ti mando un segnale,
per chiamarti,
per sentirti,
per fermarti;
per farti ascoltare,
e lascia stare
le menate,
stai ferma
e ascolta,
non distrarti,
non fumare,
abbi pazienza;
ho un segnale d'amore
per te,
in cui ti dico cose,
per te,
per noi due;
cose che mi stanno a cuore,
ti dico,
che sono qui,
sono,
non mi vedi,
non mi senti;
segnale,
segnale
d'amore,
per te,
per te,
ascoltalo.
Stefano Medel
Composta lunedì 8 ottobre 2012
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    Scritta da: Stefano Medel

    nastro

    Un nastro vorrei usare,
    un nastro da far scorrere
    avanti e indrè;
    un nastro da far correre,
    quando il tempo,
    non passa mai,
    quando c'è un dolore,
    o uno sbaglio,
    e una cosa da dimenticare;
    un nastro da rallentare,
    per stare con te,
    più a lungo,
    per parlarti,
    per ascoltarti,
    per capire i tuoi problemi,
    per farti ridere,
    o sorridere,
    per scaldarmi
    al tuo calore,
    e starti vicino,
    un po' di più;
    un nastro da far scorrere,
    per ricordare,
    per non dimenticare;
    un nastro,
    per registrare te,
    e tenerti sempre vicina,
    un nastro,
    per amarti,
    un po' di più,
    di più.
    Stefano Medel
    Composta sabato 6 ottobre 2012
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      Scritta da: Stefano Medel

      Poesia per te

      Se una poesia potesse scuoterti,
      la scriverei,
      se un a poesia potesse chiamarti,
      potesse fermare la tua corsa,
      la comporrei;
      se avessi le parole giuste,
      le ammucchierei,
      su un foglio,
      e te le ordinerei,
      e ne troverei di nuove,
      per te;
      se riuscissi ad aprire
      un varco nel tuo cuore,
      aprire la serratura dei tuoi sentimenti,
      lo farei,
      con un a poesia,
      un po' seria,
      un po' ridicola,
      se solo tu ascoltassi,
      e smettessi di fare
      delle sciocchezze,
      aspetta a fumare,
      aspetta,
      ad uscire,
      ti devo parlare,
      non ti rendi conto,
      sono qui,
      sono qui,
      per te,
      solo per te,
      ma tu vai,
      ti alzi,
      ti agiti,
      ascolti musica,
      sei distratta,
      lontana,
      lontana,
      e non mi ascolti;
      trovare la poesia,
      una poesia,
      per te,
      per te.
      Stefano Medel
      Composta venerdì 5 ottobre 2012
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        Scritta da: Stefano Medel

        Parole per te

        Ti parlo,
        ma non ascolti,
        ti urlo,
        ma non mi senti;
        il mio cuore
        è colmo di affetto
        per te,
        ma tu non mi
        stai a sentire,
        ti volti e vai via;
        ed io rimango qui,
        fermo,
        non posso fare a meno di te,
        sto qui,
        in preda,
        alle mie infinite solitudini,
        nel vuoto dei miei
        giorni uguali,
        non so stare senza di te,
        non lo capisci,
        non lo capisci;
        senza di te,
        mi sento solo e
        smarrito,
        abbandonato,
        come una chiatta
        alla deriva,
        se potessi trovare
        le parole,
        per toccare un po' il tuo cuore,
        e tu capissi,
        telefono muto,
        non rispondi;
        ora dormi,
        ed io
        soffro in silenzio,
        per te,
        per te.
        Stefano Medel
        Composta giovedì 4 ottobre 2012
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          Scritta da: Stefano Medel

          Passa

          Passa,
          passa lentamente questa notte,
          passa lenta e parca,
          col ticchettio dell'orologio,
          che mi tiene compagnia,
          mentre ascolto il niente,
          il nulla perfetto della notte;
          tutto scorre,
          tutto se ne và;
          cosa resta
          delle nostre cose,
          dei nostri sogni,
          dei desideri,
          dei dolori;
          tutto passa,
          ad un giorno,
          ne segue un altro,
          e gli anni volano,
          così velocemente,
          che non ahi avuto tempo,
          di pensarci, che non te
          ne sei accorto,
          che improvvisamente,
          ti sei visto
          già grigio e canuto;
          e vorresti far capire,
          e gridare,
          quello che provi,
          e che lei potesse capire,
          e ascoltare,
          ma il tempo fugge,
          reo e furtivo,
          come un gatto schivo;
          ed è tardi adesso,
          tardi,
          per tante cose;
          e vorresti rimediare,
          e poter ricominciare,
          e correggere gli sbagli,
          e ritrovare un amicizia perduta,
          il tempo scorre,
          e si porta via,
          i giorni,
          ed i sogni nostri,
          e lotti contro la solitudine,
          un po' ogni giorno,
          e intorno a te,
          nessuno capisce,
          nessuno capisce.
          Stefano Medel
          Composta mercoledì 3 ottobre 2012
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