Scritta da: genio

Lady Ligeia

Ligeia sa che potrà lavare
dalla menzogna
gli occhi del vostro saluto,
la notte passa e il freddo porta i sogni ridotti in cenere,
dissolvenza in nero per le menti rinchiuse
quel che è andato è andato
quel che è vivo è malato.

Una donna non si concede agli angeli
e neppure alla morte
fin quando non si indebolisce la sua volontà,
Ligeia schiava dalla terra si solleverà
quando le parole varcheranno l'anima.

Finge per ogni addio
piange ad ogni abbraccio
cala il secchi nel pozzo della luna piena
il desiderio si avvera
pallida figura
Ligeia sa che le luci sono spente.
Ama la follia
ama il peccato
la sua voce è diafana.

Ligeia sa che resterà
femminile abbandono non sarà
mentre l'occhio tradirà i sensi
della morte,
il suo candido sudario
rivive di un nuovo amante,
ama Ligeia.
Stefano Bettella
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    Scritta da: genio

    Scritto per il sorriso di Elena

    Unisco tre note
    tre fiori dai petali nascosti.

    Stasera la luna non ha rimpianti, le dita
    gelate prendono i tuoi occhi
    dalla gruccia appesa al rovescio,
    il loro calice amaro,
    e dinanzi alla guardia del pensiero
    le viole sanno comparire.
    scomparire, divenire,
    cielo vagante cielo giullare,
    stai bene, cielo di sguardo.

    Svela un messaggio intagliato nella corteccia,
    una porta socchiusa sulla prima
    di magiche sillabe
    da sussurrare,
    le carezze inquiete immobili
    giacciono ancora pensose.

    Il mellotron del tuo animo
    è il vento
    che guarda dentro quest'illusione
    è la mia mente che precipita
    diseguali armonie.

    Unisco tre note
    tre fiori dai petali nascosti.
    Stefano Bettella
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      Scritta da: genio

      Elena e l'attimo rosso

      Elena e l'attimo rosso
      dille che non hai potuto
      mentre la guardia del pensiero si volta
      dall'altra parte finalmente,
      sa che non è tutto oro quel che drena dalle labbra
      lei sa essere felice.

      Elena e le viole addosso
      nel freddo divenire calore
      vedo dov'eri quel giorno che non passava mai,
      sa che servono dottori per la sua leggerezza,
      lei sa essere bella.

      L'istante è passato, e ora
      chi mi ripulirà gli occhi dal suo sorriso?
      Stefano Bettella
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        Scritta da: genio

        Donna scarlatta

        Parola nell'aria lanciata nel nulla
        non puoi pensare di conoscerla
        e poi lasciarla,
        il sentiero della mano sinistra,
        la sua culla.

        Magica corrente manifesta
        pudenda profumate,
        non puoi vincere l'inganno delle tenebre
        e poi lasciarla,
        il sole è suo padre
        la luna sua madre
        gioie innate
        una donna del colore di fiore di loto mi parla.

        Nel chiaro di luna si intinge, distingue
        velluti e drappeggi dipinge
        nella tenebra
        sospiri di furore crea nell'alba
        sospiri di... sospiri di... oh Dio...

        Una donna nella colonna
        di questa vibrazione
        mi parla sussurra ogni cosa bella
        sfumatura grigia.
        Donna scarlatta per me è una lezione
        donna scarlatta grande bagliore
        il sogno di una farfalla
        il cielo dipinto.

        La rivelazione è un cielo dipinto da lei
        non puoi pensare di conoscerla e poi lasciarla.
        Stefano Bettella
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