Poesie di Stefania Fiore
Figlio di cento madri
Figlio di cento madri,
ecco quel che sei stato.
Ed ognuna era la madre che volevi,
il conforto al tuo pianto soffocato.
Ed ognuna era la donna che cercavi,
volto di un sogno al risveglio abbandonato.
Ora che ti rallegri nel vedermi
e lasci alle mie mani ogni tua cura
vuoi stringermi forte e non lasciarmi,
e cancellare dal cuore la paura.
Ora,
che nei tuoi occhi c'è solo meraviglia
per quest'ultima madre
che è tua figlia.
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Fiori nei capelli
Avevo fiori intrecciati nei capelli
e una veste morbida del color di luna
e avevo doni d'oro e di gioielli
e antichi tarismani che invocassero Fortuna.
E c'erano i cantori e il clamor dei giullari,
il popolo festante ad intonar bei cori.
C'erano mille rondini a correre nel cielo,
tante che si giurò fosse un amore vero.
Quel giorno regnò il sole e soffiò il vento
ed io non fui mai cosi bella e radiosa
e cancellai dal cuore ogni sgomento:
quel giorno fui regina
ed anche sposa.
- Ha partecipato al concorso
- VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole
Porto dentro di me
Porto dentro di me
colei che mi ha chiamata,
e ha sognato i miei sogni,
e mi ha voluta.
Colei che adesso sento
anche se è ancora muta,
colei che vestirò
quando io sarò nuda.
Porto dentro di me
la gioia lieve
di colei che verrà
nella pioggia o con la neve,
di colei che con le stelle
stanotte è gia arrivata
e mi chiede di darle
il nome di una fata.
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