Scritta da: logos probus

Scheletro del tempo

Il sole che batte
è strana novità,
l'inverno gelato,
ogni passato
è stato vissuto solo dal tempo:

il tempo
che s'abbatte
sull'acqua dolce,
si sente imminente
la tempesta assopita:

pare uno scheletro
con un collare
al collo
Scuotersi
con un sordo
sbatacchiare di ossa
per i venti
ch'asciugano
le spruzzate d'acqua dolce.
Sonia Dritsakos
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    Scritta da: logos probus

    Rimembranza del nulla

    Quando la volontà si presenta
    ombra chiara tra il disuso
    di ruggine e fumi statici
    pare la sola azione,
    effimera contraddizione:

    si piana ogni cosa dell'anima,
    dietro al novello interesse
    spazza il vento
    l'immagine passeggera.

    L'abituale dimenticanza
    di un discorso silenzioso
    si discosta dall'utile sostanzioso
    per essere rimembranza
    del nulla.
    Sonia Dritsakos
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      Scritta da: logos probus

      Inchiostro bianco

      Dalla prima cancellatura si elimina
      una poesia personale.
      Quando ritrarsi,
      in un mondo
      vago, dove s'idea, solo,
      in un bagno di verde.
      Piove
      l'ultima goccia
      lasciando la sua traccia gelata
      sul verde.
      Più cupo è l'animo,
      sotto il calore d'un tetto
      a guardare spaesato
      il paese incupito.

      Inspiegabile volo
      tra le idee;
      tradisce una scomparsa
      o una suggestione:
      come una pallida nube
      oscura il cielo
      d'un biancore
      senza un chiaro sentire.

      Il nero raggela i casolari
      e lascia l'infanzia incantata,
      l'azzurro terso appiattisce e assonna
      i percorsi luminosi.

      I passi più salati e lenti,
      non sono sulla spiaggia
      alla fine del velo
      d'una candida superficie:
      sono i giri
      negli stradoni cittadini,
      e le sedute che vedono tutto
      il giro della più grande stella,
      quando lo sguardo
      non è fisso in altro.

      Arriva il giorno più vecchio
      e tanti lumini non aiutano
      a schiarire il naturale percorso
      che culmina con un pallore
      notturno e infinito.
      Sonia Dritsakos
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        Scritta da: logos probus

        Lieta fine

        Le ultime gocce della pioggia
        di una giornata s'addormentano
        con l'ora tarda.

        Le vesti fradice d'un nero spento
        sono appiccicate ad un fantasma di strada
        che non sa arrestarsi.

        Il gelo alimentato da soffi di vento e
        la bocca vuota sono un fatale
        miglioramento della sua esistenza:

        la lieta fine dell'agonia dell'aggrapparsi
        incosciente alla vita.

        La grazia della quiete
        placa ogni irrequietezza e malessere
        dell'ombra scura
        confusa in una pozzanghera

        di fuori

        la notte.
        Sonia Dritsakos
        Composta nel 2009
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          Scritta da: logos probus

          Luce bianca

          Abbagliano un viaggio notturno
          fari che passano
          di buia provenienza.

          La vista che s'abitua al paesaggio spento,
          è assaltata da bagliori tuttora appuntati
          in faccia.

          Uno specchio d'acqua bianca
          confonde il ferreo sapore e odore di palude
          con una lieta veduta.

          Continua il rapimento di beltà fuggitive
          e di quieti cori sparsi ogni dove...

          Nella foschia più sola si dissolve
          un viaggiare che ha fine silenziosa.

          Un diurno cercare scopre il vano
          e tace
          la bianca faccia
          di fronte
          l'imprevisto fato.
          Sonia Dritsakos
          Composta nel 2009
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