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Scritta da: logos probus

Rimembranza del nulla

Quando la volontà si presenta
ombra chiara tra il disuso
di ruggine e fumi statici
pare la sola azione,
effimera contraddizione:

si piana ogni cosa dell'anima,
dietro al novello interesse
spazza il vento
l'immagine passeggera.

L'abituale dimenticanza
di un discorso silenzioso
si discosta dall'utile sostanzioso
per essere rimembranza
del nulla.
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    Scritta da: logos probus

    Inchiostro bianco

    Dalla prima cancellatura si elimina
    una poesia personale.
    Quando ritrarsi,
    in un mondo
    vago, dove s'idea, solo,
    in un bagno di verde.
    Piove
    l'ultima goccia
    lasciando la sua traccia gelata
    sul verde.
    Più cupo è l'animo,
    sotto il calore d'un tetto
    a guardare spaesato
    il paese incupito.

    Inspiegabile volo
    tra le idee;
    tradisce una scomparsa
    o una suggestione:
    come una pallida nube
    oscura il cielo
    d'un biancore
    senza un chiaro sentire.

    Il nero raggela i casolari
    e lascia l'infanzia incantata,
    l'azzurro terso appiattisce e assonna
    i percorsi luminosi.

    I passi più salati e lenti,
    non sono sulla spiaggia
    alla fine del velo
    d'una candida superficie:
    sono i giri
    negli stradoni cittadini,
    e le sedute che vedono tutto
    il giro della più grande stella,
    quando lo sguardo
    non è fisso in altro.

    Arriva il giorno più vecchio
    e tanti lumini non aiutano
    a schiarire il naturale percorso
    che culmina con un pallore
    notturno e infinito.
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      Scritta da: logos probus

      Lieta fine

      Le ultime gocce della pioggia
      di una giornata s'addormentano
      con l'ora tarda.

      Le vesti fradice d'un nero spento
      sono appiccicate ad un fantasma di strada
      che non sa arrestarsi.

      Il gelo alimentato da soffi di vento e
      la bocca vuota sono un fatale
      miglioramento della sua esistenza:

      la lieta fine dell'agonia dell'aggrapparsi
      incosciente alla vita.

      La grazia della quiete
      placa ogni irrequietezza e malessere
      dell'ombra scura
      confusa in una pozzanghera

      di fuori

      la notte.
      Composta nel 2009
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        Scritta da: logos probus

        Luce bianca

        Abbagliano un viaggio notturno
        fari che passano
        di buia provenienza.

        La vista che s'abitua al paesaggio spento,
        è assaltata da bagliori tuttora appuntati
        in faccia.

        Uno specchio d'acqua bianca
        confonde il ferreo sapore e odore di palude
        con una lieta veduta.

        Continua il rapimento di beltà fuggitive
        e di quieti cori sparsi ogni dove...

        Nella foschia più sola si dissolve
        un viaggiare che ha fine silenziosa.

        Un diurno cercare scopre il vano
        e tace
        la bianca faccia
        di fronte
        l'imprevisto fato.
        Composta nel 2009
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