Ora sei mia

Riecco la mia penna,
amica fidata, nel'ultimo periodo,
ti ho accantonata, che pessimo errore è stato,
ma come mi han sempre detto,
sbagliando s'impara,
a me invece pare che tutti rifanno sempre gli stessi errori,
e non si vuole sentir ragioni,
ovviamente si è supportati da grandi giustificazioni,
chiamate nel gergo: "scuse del'azzo"
un po' come un pazzo, che ha paura dell'acqua,
e vuole fare il bagnino, di professione,
mi trovo spesso nella posizione,
di sapere cosa fare, ma con grande gioia continuo ad errare,
perché è più stuzzicante una cosa proibita,
con scarse possibilità d riuscita,
che una serie di piccole soddisfazioni,
di breve intensità e durata,
che ti aiutano ad affrontare, la noiosa giornata,
che scacciano la paura di un vuoto nel petto,
ma che a me provocano solo, un forte rigetto.

Sarà il mio egocentrismo e la smania di volere,
che m fanno credere che siano cose austere,
io credo che essendo la vita unica,
devi essere bravo a toglierti e metterti la tunica,
quando serv e non devi subirne gli eventi, restando inerme,
come fai a sapere cosa è giusto per te,
se ti fermi al primo casello,
non potrai mai vedere quanto il mondo sia bello,
bisogna perdersi in 1000 balere,
per assaporare la vera essenza del piacere,
io dopo una lunga e difficoltosa scalata,
qualcosa ho capito su quale sia la mia strada,
ho appreso che per maturare seriamente,
devo trovare una giusta conducente.

Bellissima e imponente signorina,
che mi faccia dimenticare ogni cosa successa prima,
che mi permetta di seguire le sue orme, quando mi sento perso,
che mi faccia sentire diverso, istruendomi, senza farmi pesare,
su tutte le cose che ho bisogno d'imparare,
che mi dia voglia quando sono svogliato,
che mi faccia ragionare, quando sono arrabbiato.
Tecnicamente sono grande sia di età che di altezza,
ma praticamente sono un bimbo che scaccia la tristezza,
anche se noto in me un positivo cambiamento,
ancora sono lontano dal meritarmi questo portento,
angelo, regina, fidanzata, amica, moglie, confidente,
chiamatela come volete, perché tanto al vostro cuore non mentirete,
quindi l'unica cosa che posso fare, è continuare su questa strada,
per essere in grado di dare lo stesso supporto, alla mia amata,
dovrà essere fiera di me in ogni momento,
e per me sarà l'unica stella del Firmamento...
Simone Stefanetti
Composta martedì 18 maggio 2010
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    Scrivere è dare alla carta, la possibilità di sorridere,
    non importa quante volte hai potuto decidere,
    gli errori sono ottimi sapori, che vengono schiacciati,
    dai desideri appagati, soffocati e sconfitti,
    dai limiti che non sono scritti,
    non perdere il tuo tempo nel sperare,
    in ciò che non hai la forza d'affrontare,
    fai di tutto per avere ciò che vuoi,
    e non ascoltare chi ti dice che non puoi.
    Simone Stefanetti
    Composta mercoledì 5 maggio 2010
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      Adesso

      Il mio respiro si fa piu intenso,
      solo quando a te, io penso,
      il mio cuore smette di arrancare,
      solo quando le tue labbra riesco a sfiorare...
      Illumina il mio cammino,
      stammi vicino, in questa strada oscura,
      dammi la forza di non avere paura,
      anche se sono impreparato e spaventato, io tengo duro,
      incurante degli ostacoli che mi riserverà, il futuro,
      che sia nuovo o simile al passato,
      io non mi sentirò mai spiazzato,
      perché ho te, raggio di sole,
      che mi riscaldi con tutto il tuo amore...
      Simone Stefanetti
      Composta mercoledì 28 aprile 2010
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        Buonanotte

        Circa 2000 anni fa
        ho fatto un viaggio in una terra lontana,
        sono partito per seguire il sedere,
        di una bellissima nana,
        e mi sono imbattuto in uno sciamano ciccione,
        che mi ha fatto guardare le cose da una diversa posizione,
        mi ha spiegato come trovare, una soluzione ad ogni cosa,
        ma non come far sopravvivere al Dio tempo,
        una bianca rosa...
        Abbiamo mangiato foglie d'ortica
        delle bacche un po' strane,
        e dopo grosse risate,
        abbiamo iniziato a fantasticare,
        volevamo ridisegnare il mondo,
        abbiamo deciso di farlo quadrato,
        questa idea comune che fosse rotondo,
        sui poli, un po' schiacciato, non ci piaceva.

        Il mio nuovo amico, dopo un'intera bottiglia di idromele,
        ha iniziato a sostenere,
        che se la figura che rappresenta il globo, fosse circolare,
        ogni mattina in un posto diverso, ti saresti potuto trovare,
        la quadratica e ottusa visione della vita che vi hanno imposto,
        lega tutti i civilizzati a quel posto,
        che chiamano casa,
        ma se eliminassimo il concetto di proprietà?
        E se il mondo intero fosse la nostra casa?
        Io stranito, gli risposi:
        ma vecchio ciccione, telo stai fumando tutto, il nostro cannone,
        spari troppe cazzate,
        bisogna crearsi un futuro,
        è facile per te fare il duro, tu vivi nel nulla,
        e non possiedi niente.

        Si alzò in piedi e mi guardò con aria gioiosa,
        e fece rinascere, davanti ai miei occhi, una bianca rosa,
        sbalordito e stupefatto,
        gli chiesi come diavolo, avesse fatto,
        e lui mi disse con un sorriso beffardo,
        gran parte è merito delle bacche e del cannone,
        ma ciò che crea la magia, è la fede infinita nella ragione,
        con la felicità negli occhi, mi guardò e mi disse:
        io ho una famiglia e adoro i miei bambini,
        ma, non so nemmeno che forma abbiano i tuoi quattrini,
        vivo sereno e amo la mia dolce metà,
        e non ho bisogno di nessun tipo di vanità,
        nel tuo mondo mio caro Simone,
        non conta la forza di un sorriso,
        e l'importanza della ragione,
        l'apparire sovrasta l'essere,
        e credo che questo sia uno dei motivi di tanto malessere,
        butta i tuoi calzari,
        e vieni a vivere qui, dove siamo tutti pari.

        Felice e soddisfatto l'ho salutato,
        con la promessa che un giorno sarei tornato,
        gli promisi che una volta trovata la mia Perla,
        avrei ricercato quella lontana terra,
        e con lei al mio fianco, mi sarei sentito finalmente completo,
        e avrei eliminato ogni tipo di divieto...
        Mi feci un tatuaggio per commemorare l'evento,
        e mi scrissi sulla pelle, in una lingua antica e regale,
        Vieni con me, lasciati portare
        dove nulla ha un senso.
        Simone Stefanetti
        Composta lunedì 13 luglio 2009
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          Bella

          Leggero è il mio giudizio,
          dall'alba al tramonto,
          io cerco armistizio, con la vita
          e ogni cosa bella io smonto.

          Forse sono allergico alla felicità,
          che arriva come se ne va,
          sono lunatico e polemizzo su ogni cosa,
          riesco a trovare difetti perfino ad una rosa...

          Magari perché non esiste un fiore
          più bello di lei,
          o perché è tutto quello che non ho
          e che vorrei.

          Vorrei possederla fino a svenire,
          per svegliarmi poi con lei di fianco all'imbrunire,
          e fare ancora tanto, ma tanto amore
          fino a rendere puro ed eccelso ogni sapore.

          Ciò che non deriva da lei, non m'interessa
          ciò che non la coinvolge, non mi pressa
          parlare di lei è limitarla,
          nessun pittore potrebbe ritrarla,
          né cantante musicarla
          né oratore esporla.

          È il bello di ogni giornata
          la consolazione dopo ogni sconfitta,
          descritta da me,
          non appare in tutto il suo splendore,
          ci vorrebbe uno scrittore esperto,
          che sappia valorizzarne ogni suo aspetto.

          Io aspetto di sentirti ancora mia
          per trovare la felicità e andarmene via.
          Simone Stefanetti
          Composta martedì 7 luglio 2009
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