Poesie di Simone Sabbatini

Research Fellow, nato martedì 11 agosto 1981 a Sinalunga (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Simone Sabbatini

Linguaggi

Non far caso alle parole
vomitate con violenza:
non è lì che brilla il sole,
quella è solo un'apparenza.
Ben più sotto va cercata
la sostanza del pensiero:
del suo guscio smascherata
si rivela per davvero!
Dal profondo d'ogni cuore
vola svelto un bel messaggio:
poi si veste di parole,
di bisogno d'un linguaggio;
ma tu smaschera veloce
quella solita apparenza:
senti tutto senza voce,
vedi tutto in trasparenza.
No, non puoi restare fermo:
devi andare fino in fondo!
Cinque sensi: opaco schermo!
Pensa come vedi il mondo!
Fermo qui sarebbe grave:
perché è questa la questione;
ma nel cuore sta la chiave
per capire ogni canzone.
Simone Sabbatini
Composta domenica 15 ottobre 2000
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    Scritta da: Simone Sabbatini

    TRASPARENZE

    Vanitosa idea di essere normale
    ti passo dietro
    lo specchio, ti guardi
    ed io mi stupisco:
    dicono ciò che dà immagine è vita senz'altro!

    O solo non m'aspettavo il mio sguardo,
    incrociarlo, sorprenderlo, scrutarlo, baciarlo
    odiarlo e lasciarlo osservare
    lì dietro
    ectoplasmatiche spie, sinonimi visivi
    riflessioni capovolte, illeciti cloni, parenti sconosciuti
    vari noiosi me stesso. Ma stasera mi sembra
    un guscio – nient'altro? Non vuoto:
    c'è dentro qualcosa, qualcuno, che piange,
    che piove sulla neve gelata riaffiora il dolore
    non morto. Come in un sogno
    lo vedo parlare parole bagnate.
    Simone Sabbatini
    Composta giovedì 21 maggio 2009
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      Scritta da: Simone Sabbatini

      Strani giri intorno al mondo

      C'è qualcosa che non va:
      vado avanti coi miei credo,
      credo ancora nell'amore,
      amo sempre viole e voli.
      Volo alto coi miei sogni,
      sogno mari, valli e monti,
      monto vari tipi d'ali.
      Ali buone per planare
      piano, e forti giù in picchiata.
      Picchio duro nelle rocce,
      roccia vera, che non vola.
      Volo basso sui miei sogni,
      sogno addii, e non ritorni,
      torna quello che non c'era.
      Simone Sabbatini
      Composta domenica 29 giugno 2008
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        Scritta da: Simone Sabbatini

        Sentimento II

        Che tristezza, piuma cara,
        senso vuoto del tuo stato!
        Io ti vedo, mesta, amara,
        nel tuo moto ormai fermato.
        Già non soffia più quel vento
        che spingeva te, leggera;
        dopo un attimo s'è spento:
        dopo un attimo è già sera.
        Or ti vedo, ferma a terra,
        sul cemento sporco e scuro:
        non c'è pace, non c'è guerra,
        solo un suolo nero e duro.
        Non più bella, non al sole,
        più nessuno che t'ammira;
        che, passando, se non vuole,
        non gl'importa, a te si gira.
        Quell'ostacolo, l'hai preso,
        che pensavi inesistente:
        quello scoglio t'ha sorpreso,
        t'ha colpito veramente.
        Vomitevole esistenza,
        ma bisogna andare avanti;
        porre forte resistenza
        contro i mali brutti e tanti.
        Già l'hai fatto, anima triste,
        vuota, mesta, amara e ferma;
        non per sempre il buio insiste,
        non per sempre in te s'afferma.
        Simone Sabbatini
        Composta lunedì 24 maggio 1999
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