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Poesie di Simone Sabbatini

Research Fellow, nato martedì 11 agosto 1981 a Sinalunga (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Simone Sabbatini

L'isola

Sono già da troppi giorni su quest'isola deserta:
con le palme, spiagge bianche e un mare tutto trasparente.
Sotto il sole che mi abbronza e questa bella brezza fresca
che mi porta sogni sassi e vecchie storie senza tempo.
Ma tra un po' cadrà la pioggia in questa landa di calore:
bagnerà pure le onde il vento il sole e farà tutto
rilassante forte vivo e trasparente come olio.
E comunque sarà uguale, la mia isola per sempre.
È la notte che mi accoglie senza chiedermi un tributo:
ogni luce se n'è andata, ogni dolore ormai s'è spento.
Nel silenzio trasportato dal rimbombo delle onde
lascio liberi i miei sogni dalle sbarre della vita.
Presto arriva un'alba nuova, ed è un colore profumato:
non un bianco veritiero, sa di cose inesistenti.
Già la pioggia gira a neve, già ha coperto il cielo intero,
gira gira, e giro anch'io, chissà non trovi compagnia.
Composta venerdì 15 aprile 2005
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    Scritta da: Simone Sabbatini

    Banco ortofrutta

    Tra i carrelli e le bilance
    Soldi plastica e cassieri
    Siamo tutti messi in fila
    Merce esposta da comprare.
    Siamo tanti e colorati
    Appetibili, evidenti.
    Molto sani, pure troppo,
    dal sapore un po' uniforme.
    Noi non litighiamo mai:
    ci sappiamo amalgamare,
    convivendo civilmente
    sorridendo delle nostre
    così simili apparenze.
    I finocchi in bella mostra,
    messi accanto ai cetrioli
    hanno in petto le banane.
    Con le spalle a mele e pere
    E ben lontano dai meloni.
    Le patate, le più belle,
    varie forme e varietà
    ben visibili da tutti,
    anche carciofi e mortadelle,
    pomodori e baccalà.
    In risposta, tutti in fila,
    bei salami ben disposti
    di sapori assai diversi
    tutti d'alta qualità.
    Si confondono davanti
    Agli scaffali di prosciutti
    Freschi dolci o affumicati.
    Anche i marroni, stuzzicati,
    sempre pronti a far venire
    gente d'ogni portafoglio.
    Chi è rimasto immenzionato?
    Qualche zucca, piena e vuota,
    qualche frutto tropicale.
    Qui ce n'è per tutti i gusti,
    coi prodotti di natura
    il carosello artificiale.
    Composta sabato 24 giugno 2006
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      Scritta da: Simone Sabbatini

      Cosa sono

      E io invece muto, muto, muto
      muto come un pesce in un oceano di parole,
      come il giorno, al tramonto oppure all'alba,
      come fossero vicini,
      cosa sono nel mio cuore? E nella mente?
      Cosa sono le mie idee, dentro al mio ventre?
      Cosa sono nel mio cuore? E dove vado?
      Vado dove non c'è estate, né orologio
      per dormire, vado dove sono bello o brutto,
      e digerire. Bere perdere sognare
      e non morire.
      Composta martedì 18 settembre 2007
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