Poesie di Simone Sabbatini

Research Fellow, nato martedì 11 agosto 1981 a Sinalunga (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Simone Sabbatini

L'amore e le sbarre

Nei deserti di pietra del mio rosso rosso cuore
quando limpida è la notte e il giorno arido
nubi di zanzare roboanti e assai venefiche
sono l'unico riparo per gli occhi alzati al cielo.
E si confondono coscienza e volontà:
nella luce che ti asciuga non riesci più a scacciarle,
squarciarle, schiacciarle, o anche solo
perderle, un po', cambiare dolore,
come accade alle canzoni o le poesie
e quante son passate, quante ne ho
dimenticate
per seguirle ciecamente, come un matto
rincorre la sua mente, il regista una maschera
truccata, il mago l'illusione d'un mistero.
Invento ogni volta un amore di cartone
cartongesso, gommapiuma e manichini rimediati
come gusci di persone.
Simone Sabbatini
Composta mercoledì 14 luglio 2010
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    Scritta da: Simone Sabbatini

    Vita mia

    Ed è possibile sentire, in quei momenti
    sotto i piedi tanto vuoto, e quanto ancora!
    Perché tutto crolla:
    le bugie
    gli inganni
    gli insulti
    le illusioni
    che ti dico tutti i giorni,
    vita mia,
    che ti do per vivere o morire.
    Che mi resta, e quanto dura?
    Solo questo sentimento roco,
    questa voglia maledetta di spaccare o di dormire,
    quest'ansia pessima di vivere diverso?
    Solo questa rabbia dolce,
    e già pensi: ti ricordi
    quella rabbia...
    ah, i ricordi, quelli sempre
    e anche loro crollano
    o si perdono
    e se c'è già, solo così tanta vecchiaia,
    così presto,
    così tardi, così mai.
    Simone Sabbatini
    Composta giovedì 5 luglio 2001
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      Scritta da: Simone Sabbatini

      Terrorista

      Si è perso un treno e chi l'ha perso sei tu
      nei tanti mari che t'affogano il cuore,
      nei vari pezzi che ti spiega l'amore
      ti piega il dolore. Dirottato
      come un aereo che cerca la sua scia
      sorvola deserti di pietra e rabbia
      sabbie bianche cancellate da un asciutto mare.
      Passa la paura di non capirsi,
      campi come cassetti desolati di sogni
      confrontarsi con la disarmante semplicità del genio.
      Le tue mani sono come i binari e
      i tuoi occhi, teoricamente improbabili
      osservano il treno nello spazio
      libero dalla fantasia.
      Simone Sabbatini
      Composta sabato 11 luglio 2009
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        Scritta da: Simone Sabbatini

        Poesia nel cuore

        Se questo mare è in burrasca
        non siamo certo noi le onde,
        ma freddi pezzi di legno, morti nell'anima;
        se questo cielo è in tempesta
        non siamo certo noi le nuvole,
        ma aerei tra i lampi, pieni di cadaveri;
        se questa terra è scossa
        non siamo certo noi il sisma,
        ma gli edifici crollati di un quartiere malfamato.
        Perché siamo solo corvi neri in blue jeans,
        con le mani in tasca, gli occhiali da sole:
        ma ci sapremo sempre sollevare, finché avremo
        poesia nel cuore.
        Simone Sabbatini
        Composta mercoledì 7 novembre 2001
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          Scritta da: Simone Sabbatini

          Il perdente

          Facile vantarsi d'aver vinto:
          sei così certo che io ti sia inferiore?
          La tua destrezza, la tua
          facoltà strategica
          le ammiro e non discuto.
          Nemico stupido:
          son io che ho perso, o tu
          che non vedi?
          Io che spreco le occasioni
          uso la lingua invece della spada
          o la pistola
          stiro il tempo fino all'ingresso
          dei tuoi amici?
          Sembra quasi – non ti pare?
          Che non possa farne a meno,
          d'accordo con qualcuno,
          costretto forse da nessuno...
          Simone Sabbatini
          Composta venerdì 1 ottobre 2010
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