Poesie di Simone Sabbatini

Research Fellow, nato martedì 11 agosto 1981 a Sinalunga (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Simone Sabbatini

Timidezza

Chi non capisce crede
che ci piaccia il pavimento
o la punta dei piedi,
perché in punta di piedi
scivoliamo sulla vita
senza guardarti mai negli occhi.
Certo abbiamo dei vantaggi:
non diciamo porta bene
e in questa vita in fondo
ciò può renderci vincenti.
Ma in fondo inconsapevoli
e indifferenti.
Piove: l'acqua si riserva
sul nostro torcicollo,
ma già quest'acqua è calda
è estate oppure...

Prima o poi succede:
ognuno alzerà il capo,
tutti capiranno
nel sangue degli occhi.
E non c'importerà
più di fare danno.
Simone Sabbatini
Composta sabato 18 aprile 2009
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    Scritta da: Simone Sabbatini

    R.V.

    Tu non stai simpatico alla gente:
    tu non stai simpatico per niente.
    Ed io, che tremo alle tue pennellate,
    su tele ruvide arricchite
    di parole dimenticate
    di note stonate,
    non capivo. E comunque la sfera
    del mio visibile è ridotta
    forse rotta, forse solo smontata
    mai rimessa a posto, che il sesto
    è ben nascosto, e la ricerca è il senso.
    Costruendo
    vie di briciole di sabbia
    ho raggiunto un punto nero sull'asfalto:
    non per tutti, non a tutti
    fa piacevole lo stridere vitale
    il fruscio di quelle setole appuntite,
    né sentirsele sfregare sulla pelle,
    senza capire.
    Simone Sabbatini
    Composta martedì 14 aprile 2009
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      Scritta da: Simone Sabbatini

      Paterne certezze

      T'ho sognato: e più volte
      desideravo conoscerti,
      saper come sei
      - senz'altro speciale.
      Avrei voluto già averti con me:
      ascoltare i tuoi santi capricci,
      volare più in alto di tutti
      con te.
      Ma a diciassette anni non t'aspettavo ancora,
      e la restante parte sta in una parola.
      Noi due soli, la gioia nel mio cuore,
      il coraggio di proteggerti da tutto sto rumore...
      Ma forse era solo per me. Forse
      sei la certezza che cercavo
      e mai avrò.
      Simone Sabbatini
      Composta martedì 25 luglio 2006
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        Scritta da: Simone Sabbatini

        Courses / Bancarelle

        La nana et son mec s'en vont au marché,

        elle trés jolie, lui bien musclè.

        Il âchéte un chapeau, elle regarde des chaussures,

        mais l'amour, leur amour, où se trouvera-t-il?

        Ils regardent partout, ils ne trouvent rien;

        ils le cherchent n'importe où, ils ne trouvent rien.

        Cet amour enfant maintenant s'est caché...

        C'est qui le voleur de notre amour désarmè?

        Et il parait disparu, et il parait évaporè

        et dans l'air repandu, et dans l'air polluè.

        On ne peut pas l'accepter, mais d'ailleurs on le sait,

        que l'amour, cet amour, on le vend pas au marché.


        La ragazza al mercato col suo fidanzato
        lei tanto carina lui bel palestrato
        tra scarpe e cappelli si guarda, si compra
        ma l'amore, l'Amore... dov'è che sarà
        il loro amore? Rovistano, cercano
        non trovano niente. Frugano, scavano
        non trovano niente. Quest'amore bambino
        nascosto è per bene, ingenuo, burlone...
        Chi è il ladro che ha preso il nostro amore indifeso?
        Qui sembra sparito, svanito, svampato
        nell'aria disperso, nell'aere inquinato...
        Non si vuole accettare, ma in fondo si sa
        che l'amore, l'Amore, non si vende più qua.
        Simone Sabbatini
        Composta domenica 18 gennaio 2004
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          Scritta da: Simone Sabbatini

          Punto di vista: partita

          Piccolo astruso gioco infinito della vita!
          Giocare una partita nella luce di un black-out!
          Tortura continua e gioia sconfinata!
          Dolcissimo dolore, e fragile emozione!
          Percorso come labirinto senza uscita in apparenza,
          ma con uno scopo più grande di ogni umana comprensione!
          Poesia catturata, versi persi per sempre!
          (o soltanto abbandonati al vento, e ripresi
          da qualcuno che ne ha fatto ciò che può?
          O soltanto partiti per un viaggio,
          che poi ritorneranno identici o cambiati,
          rinnovati, rinfrescati?).
          Gabbia angusta, trappola crudele,
          dentro la quale godersi la propria libertà!
          O grande dono, o spasso senza fine!
          Che tutto fa nelle regole del gioco,
          che poi alla fine non c'è chi vincerà,
          che poi alla fine non ci sarà una fine!
          Simone Sabbatini
          Composta sabato 27 maggio 2000
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