Poesie di Simona Valvo

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Scritta da: Simona Valvo
Una nota di chitarra...
Propagazione di onde acustiche nell'aria densa
e calda di questa piccola stanza
bianca
Che presto si colora
Di blu, alle cantate parole d'amore
Di rosso per il sangue di una strofe di vendetta,
di nero per la martellante musicale voglia di demolire le ipocrite fondamenta
su cui poggia la nostra esistenza...
Another break in the wall...
vorrei essere anch'io un muro
non per sentirmi sicura:
di certezze non se ne hanno mai
Nemmeno per sentirmi più forte:
la forza è convinzione stolta e presuntuosa
Come un bianco intonaco vorrei fare mie queste tonalità...
Find my head is always up in the clouds in a dreamworld...
Riprendo le redini di questi pensieri fuggitivi
La protagonista per ora è solo lei, vibrante, struggente, violenta...
è sempre più un crescendo di emozioni tumultuanti...
Assolo. Strimpellata finale. Applausi...
Zitti tutti...
Ora tocca all'anima suonare.
Simona Valvo
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    Scritta da: Simona Valvo

    Quello che vorrei dirti

    Parole rose all'interno dal logorio della convenzione
    Come secchi bucati perdete i sentimenti da tutte le parti.
    Carrozze senza cavalli
    Di un pensiero che vorrebbe galoppare libero,
    Non lo recherete mai a destinazione.
    Ricorro allora alla comune gestualità, patrimonio comunista perché uguale a
    tutti e per tutti.
    Ma dietro un gesto, un abbraccio, un sorriso, si nasconde il germe dell'ambiguità
    e assieme a lei la fatica dell'interpretazione,
    Sforzo pseudo razionale con cui l'uomo si illude di capire la realtà
    Come fare dunque a dimostrarti che è vero ciò che sento?
    Semplice e difficile al contempo:
    credici... credimi.
    Simona Valvo
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      Scritta da: Simona Valvo
      Non so più che farmene di questa finta armonia.
      La serenità? È mancanza di passione.
      La saggezza? Paura di osare.
      La semplicità? Epidermide di una timidezza che arrossisce.
      Al bianco vorrei preferire il rosso
      Ad un giorno rassicurante la notte tempestosa
      Col mare che ulula nel vento bagnato.
      A picconate questa fredda grazia di marmo! Che consacra un
      Infelice matrimonio tra
      desideri troppo audaci ed una volontà codarda...
      e quando ciò sarà avvenuto,
      non spaventarti, non scappare via...
      prendimi per mano...
      e aiutami a conoscermi.
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