Poesie di Silvio Squillante

Studente universitario, nato venerdì 8 giugno 1990 a Nocera Inferiore (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvio Squillante

Se guardo le mie mani

Se guardo le mie mani
non vedo più le tue che le sfiorano,
strette, serrate in una morsa dolce
mentre riempivi il mio vuoto
come con il tuo essere te stessa,
mentre riempivi con le tue dita lo spazio eterno
tra un una falange e l'altra.
Osservo i miei occhi mentre in un vetro di città
cercano le tue iridi sincere,
doloranti e stanche ma mai preda delle lacrime.
Le mie labbra, mordono filtri di sigarette,
indicibile è il desiderio di incontrare il sorriso
che in un angolo del tuo viso trovava spazio
mentre ti amavo, ti amavo, ti amavo.
Silvio Squillante
Composta domenica 24 giugno 2012
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    Scritta da: Silvio Squillante

    La ferità è ancora calda di dolore

    È quando smetti di chiedere
    che inizi ad ottenere qualcosa,
    quando la logica del dimenticare
    prende possesso dei tuoi pensieri
    inizi ad amare per davvero quel che hai.
    La ferità è ancora calda di dolore
    ma non fermi le sue dita mentre si avvicinano,
    mordi le labbra che urlano "ancora!"
    perché "fermati!" non l'hai mai contemplato.
    Chi è come noi,
    non ha mai pensato di fermare il proprio vivere
    per provare a guarire dentro.
    Si cercano nuove forme di dolore
    senza mai accantonare quel pensiero
    che racconta di ragazzi stesi
    su di un letto di ricordi,
    persi a contare le stelle del proprio soffitto,
    persi in un mare di dolore,
    persi nel buio di un notte troppo vera per esser ricordata.
    Viviamo in bilico
    perché solo in bilico riusciamo
    a restare in equilibrio,
    viviamo soffrendo
    perché passar la lingua sopra i tagli nel palato
    è il preferito dei nostri passatempo.
    Silvio Squillante
    Composta domenica 24 giugno 2012
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      Scritta da: Silvio Squillante

      Nell'aria di marzo riconobbi i tuoi occhi...

      Nell'aria di marzo riconobbi i tuoi occhi
      respirando a pieni polmoni l'odor
      di ciò che era assente tra di noi.
      Il bacio sulla tua guancia
      si colorò delle mille tinte dell'addio.
      M'allontanai masticando una banale scusa,
      che lasciava presagir le lacrime
      crudeli, inaspettate, improvvise
      proprio come quell'amore
      che mai permesso chiese alle nostre vite.
      Silvio Squillante
      Composta martedì 27 settembre 2011
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        Scritta da: Silvio Squillante

        Dopo aver dimenticato...

        Dopo aver dimenticato
        anche l'ultimo volto dei miei angeli
        vorrei partire per bruciarmi
        e bruciare... bruciare... bruciare.
        Come il sole vorrei spegnermi
        per poi risorgere imparando ad amar
        anche il silenzio.
        Ricercare con fare affannato la felicità,
        capire il senso profondo delle mie azioni,
        di quelle che ho fatto, di quelle che non ho mai compiuto,
        di tutte quelle che ho solo sognato.
        Silvio Squillante
        Composta martedì 27 settembre 2011
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          Scritta da: Silvio Squillante

          Nelle foto vedi spegnersi l'adolescenza...

          Nelle foto vedi spegnersi l'adolescenza,
          lo specchio non contempla la nostalgia
          di occhi non più vivi e di un viso ormai segnato.
          La felicità si avvicina ai neofiti,
          si allontana da chi ripercorrere in eterno
          l'emozione di un momento.
          Inizio ad odiare la primavera,
          la parola "rinascita",
          a me sconosciuta, lontana, da sempre ineffabile.
          Ed io che son nato per seguire l'anima ed il cuore
          mi ficco le mani in tasca,
          scrollo le spalle e penso
          "tutta la vita che non ho vissuto
          dove è andata a finire?"
          Silvio Squillante
          Composta martedì 27 settembre 2011
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