Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Silvio Squillante

Studente universitario, nato venerdì 8 giugno 1990 a Nocera Inferiore (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvio Squillante
Il sogno, instabile e vibrante
arma la mano del poeta
nel erigere vividi versi
alti ed imperscrutabili.
Il sogno stringe forte
la mano dell'artista
nel travaglio della sua opera.
Il sogno soccorre l'umile
quando questi è in difficoltà,
quando la realtà sembra un muro invalicabile.
La felicità si tiene a ragionevol distanza
da chi ha smarrito
il senso più profondo dell'essere:
"credere nei sogni".
Composta giovedì 20 gennaio 2011
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Silvio Squillante

    C'è un luogo lì nell'anima...

    C'è un luogo lì nell'anima
    dove adagiato, con i piedi penzoloni,
    guardi gl'attimi scorrer veloci
    come asfalto nero di periferia.
    Lì, seduto tra i ricordi
    il dolore si agita a mezz'aria
    sembra una falena ferita,
    non può più volare
    ma questo non la ferma,
    continua a dimenarsi.

    Il re del mondo è cieco
    non dissimile dall'amore,
    vive suonando il violino,
    incompreso come pochi
    e vivo come pochi.
    Indolente la notte s'alza
    nel deserto dei miei dubbi,
    sprofondo nelle illusioni e nelle paure
    di una vita vissuta sempre dimenticando
    quanta gioia c'è
    nel prender per mano un angelo.
    Composta giovedì 20 gennaio 2011
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Silvio Squillante

      Le vocali

      A è il cuore verde della natura pulsante,
      spirito che sopravvive, cadetto spavaldo
      che partecipa alla sua prima bolgia dei sensi,
      il faro immobile, l'eroe delle favole.

      E è l'aquila aggressiva,
      il serpente luccicante che afferra determinato
      la sua preda, una dolcissima stella che vorresti
      mangiare, mano tesa tra mente e cuore.

      I è nera, sincera,
      mano di padre tra ragazzi innamorati,
      dita ritte a dire come si fa,
      è un uomo nato dalla sua stesa tristezza.

      O è il pessimo assoluto, un vuoto impaziente,
      è vita da riempire di doveri e di moralità,
      viaggiatore in un tempo indefinito,
      guardare un uovo e voler vedere già l'uccello.

      U è sorriso e solarità, briciole di pace,
      appiglio ultimo per ogni preghiera,
      luce e spuma che nasce da un onda di mare,
      le mani verso il cielo di un bambino.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Silvio Squillante

        Dog shit

        Leccandomi le ferite
        aspetto il mio angelo,
        attendo una figura rassicurante
        che delicatamente mi faccia imbarazzare.
        Entri nel mio inferno
        con gli occhi colmi di speranza,
        le urla ti hanno spaventato.

        Il tuo sguardo è verso di me,
        mi guardi, vorrei parlarti, dirti "sceglimi"...
        per te ho smesso i panni di cane
        sono stato confidente e consigliere
        ma ormai non mi baci più,
        nella corsa al tuo cuore
        non bastano quattro zampe,
        oh stupido fedele amore di cane!
        Composta giovedì 30 dicembre 2010
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Silvio Squillante

          Inforcando i miei occhiali...

          Inforcando i mie occhiali
          metto a fuoco la vita,
          è inutile provarne un altro paio.
          Prova tu a veder quel che vedo io.
          Conosco già quel viso,
          pieno di rughe come il mare,
          con gl'occhi come feritoie per lo sforzo.
          La vita è una canzone in dialetto,
          inutile da leggere, inutile da tradurre,
          ti bussa al cuore, delicata.
          E'inutile aprire se non sei nato lì.
          Composta giovedì 30 dicembre 2010
          Vota la poesia: Commenta