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Le migliori poesie di Silvio Squillante

Studente universitario, nato venerdì 8 giugno 1990 a Nocera Inferiore (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvio Squillante

Paris

Mi manchi
e il tuo ricordo mi graffia l'anima.
Mi manchi tu,
che sei il più dolce dei ricordi.
Quanto mi manchi,
anche se ho nascosto il pianto dietro un sorriso alla tua partenza.
Mi manchi,
ora che le mie parole cullano il vento è non più te.
Mi manchi,
perché nemmeno la Nutella è dolce come te.
Quanto mi manchi,
ora che conto i giorni, le ore e i secondi.
Mi manchi,
la malinconia è diventata mia amica.
Mi manchi,
voglio abbracciarti, ma qui c'è solo il tuo ricordo che mi sfugge.
Mi manchi di più,
perché un angelo manca più di una persona normale.
Mi manchi,
semplicemente perché ti amo.
Composta lunedì 20 luglio 2009
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    Scritta da: Silvio Squillante

    Emigrante del '51

    Troppi pensieri
    per una sola mente...
    è inutile faticar per
    così poca gioia.
    Nel suo ultimo affollato buio
    il suo angelo dolcemente baciò,
    il suo stupendo sole vegliò.
    Senza cingere
    di commozione le sue mani...
    iniziò a sudar lì,
    sudar lontano dal suo cuore,
    con una valigia
    per cuscino
    e una fotografia come coperta.
    Composta giovedì 29 luglio 2010
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      Scritta da: Silvio Squillante

      Le vocali

      A è il cuore verde della natura pulsante,
      spirito che sopravvive, cadetto spavaldo
      che partecipa alla sua prima bolgia dei sensi,
      il faro immobile, l'eroe delle favole.

      E è l'aquila aggressiva,
      il serpente luccicante che afferra determinato
      la sua preda, una dolcissima stella che vorresti
      mangiare, mano tesa tra mente e cuore.

      I è nera, sincera,
      mano di padre tra ragazzi innamorati,
      dita ritte a dire come si fa,
      è un uomo nato dalla sua stesa tristezza.

      O è il pessimo assoluto, un vuoto impaziente,
      è vita da riempire di doveri e di moralità,
      viaggiatore in un tempo indefinito,
      guardare un uovo e voler vedere già l'uccello.

      U è sorriso e solarità, briciole di pace,
      appiglio ultimo per ogni preghiera,
      luce e spuma che nasce da un onda di mare,
      le mani verso il cielo di un bambino.
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