Le migliori poesie di Silvio Squillante

Studente universitario, nato venerdì 8 giugno 1990 a Nocera Inferiore (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvio Squillante

Invettiva (XXI secolo)

Scheletri di case come trasparenti barattoli,
ospitano guazzanti anime sole
che si incontrano solo per andare al cesso.
Cola lenta la solitudine
dai disegni elettrici che ornano la città,
ora so quanto male procurano
questi bagliori al neon
alla nostra cieca società.
Rannicchiati schiena contro schiena
il buio mi parla della sua cecità,
mi racconta del pianista non vedente
che seppe innamorarsi
ascoltando soltanto la voce.
Mi allontano cingendomi il viso,
quanto vorrei esser cieco come te
mia cara notte!
Silvio Squillante
Composta martedì 22 febbraio 2011
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    Scritta da: Silvio Squillante

    Un braccio teso verso il tuo viso...

    Un braccio teso verso il tuo viso,
    caldo formicolio nello stringersi delicato di dita.
    Accoglienti lacrime,
    figlie inattese della gioia,
    solcano le tue limpide iridi.
    Insegnami a lenire la felicità di soffici pensieri.
    Un inaspettato bacio raggiunge
    le tue labbra dischiuse in sorriso,
    un'inaspettata carezza, un inconfessato desiderio.
    Chiudi gli occhi adesso, non per sognare,
    ma per evitar di capire che fuori
    il mondo non è ancora pronto per il vero amore.
    Silvio Squillante
    Composta venerdì 10 dicembre 2010
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      Scritta da: Silvio Squillante

      Ero un uomo... sono un soldato...

      Ero un uomo, sono un soldato soccorro i deboli e salvo vite
      per questo so d'esser nel giusto.
      Ero un uomo, sono un soldato ho letto negli occhi dei bambini
      la mancata innocenza.
      Ero un uomo, sono un soldato
      nelle foto che l'allegria scatta svelte
      vengo sempre un po' sfuocato.
      Ero un uomo,
      ero un soldato
      ho incontrato
      un altro uomo
      ma non sono stato
      io ad aver sparato.
      Silvio Squillante
      Composta martedì 19 aprile 2011
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        Scritta da: Silvio Squillante

        Osservando la realtà

        Si perde lo sguardo nel firmamento terreno
        un calmo, lontano, colore unico.
        Ben riconoscibili i versi di cornamuse,
        sentori di vita, misti a sentori di sale.
        Un vento freddo di Norvegia,
        tanti fili d'erba mi urlano
        la bellezza del mio mondo
        sotto la pioggia di impavide onde.
        Bussa alla porta dei sogni la realtà...
        "ho di nuovo le ali, salterò nel vuoto per essere libera".
        Silvio Squillante
        Composta domenica 21 novembre 2010
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