Le migliori poesie di Silvio Squillante

Studente universitario, nato venerdì 8 giugno 1990 a Nocera Inferiore (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvio Squillante

Sembra quasi dolce dirsi addio...

Sembra quasi dolce dirsi addio
in questa notte fatta di bugie
che avvolge il nostro mondo,
mentre tu persa nei miei occhi
mi regali le tue labbra
per sfamare il mio desiderio d'affetto.
Compagnia non avrò mai
dai verbi al passato che regalerò a tutti
quando te ne andrai
ma adesso è ancora ieri
ed il buio attorno a noi mi invita a stringerti.
Nell'aria c'è profumo d'amore,
nei pensieri profumo di lacrime.
Silvio Squillante
Composta domenica 24 giugno 2012
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    Scritta da: Silvio Squillante

    Accendi il buio (light on the darkness)

    Solo dal lato oscuro della tua anima
    puoi apprezzare il frangente vivo dei tuoi giorni.
    Brucia... il fuoco che impoverisce i pregiudizi
    apri... la tua mente... inizia a viver davvero
    esplora il confine di questa stanza affollata,
    pericolosa magnifica linea di demarcazione
    tra la mia e la tua realtà.
    Quanto sei sicuro dei tuoi pensieri?
    Della tua mente? Dei tuoi cinque sensi?
    La bambina corre ancora prima di saper camminare
    gioca col sole, lo accarezza, lo culla
    e non si ustiona perché
    solo chi osa col cuore si fa scherno della paura!
    Silvio Squillante
    Composta domenica 8 novembre 2009
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      Scritta da: Silvio Squillante

      Andar via dal letto di lei...

      Andar via dal letto di lei
      per evitar di lasciarci dentro il cuore.
      Crescere in fretta
      per paura dei sogni.
      Riempire di rumori le orecchie
      evitando il lamento di una madre straziata.
      Giocare a vivere
      sotto gli occhi vigili della società
      per paura d'essere se stessi,
      nient'altro che danzanti sputi
      sul davanzale della realtà.
      Silvio Squillante
      Composta domenica 6 marzo 2011
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        Scritta da: Silvio Squillante

        Quanti cieli ho visto...

        Quanti cieli ho visto,
        a farmi compagnia c'eran sempre
        aquiloni e nubi di pensieri,
        ho distrutto castelli di sabbia
        e aperto spiragli nelle notti nere di nuvole.
        Nei sanguinolenti tramonti di settembre,
        ho asciugato la febbre di vita
        dalla fronte degli uomini liberi,
        quelli che scandiscono il tempo
        in battiti di cuore.
        Quanti cieli dovrò ancora vedere,
        a quanti sguardi fissi verso l'orizzonte
        dovrò ancora rubar le lacrime,
        quante piume d'angelo dovrò spazzar via.
        Lega le tue speranze al vento, piccola,
        prima o poi qualcuno le ascolterà.
        Silvio Squillante
        Composta mercoledì 27 aprile 2011
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