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Poesie di Silvano Montanari

Scrivo Poesie, nato sabato 25 maggio 1940 a Fiorenzuola d'Arda (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Foriero112

Figlie

Fulgide stelle del nostro universo infinito;
diamanti forgiati da un vulcano di passione;
fresche gocce di rugiada di un'Alba radiosa;
sfolgoranti bagliori di un'Aurora boreale;
gemme preziose nascoste nel nostro cuore;
pianeti roteanti attorno al nostro Sole;
candidi gigli olezzanti
alla brezza del nostro Amore:
questo siete per noi, bimbe adorate!
Voi! che ci amate così profondamente
state tranquille
siete ricambiate!
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    Scritta da: Foriero112

    Come una Farfalla

    L'Autunno mi lasciò
    e tornò l'Inverno nel mio cuore
    retto dal desiderio
    di un infinito Amore:
    l'Amor di tutti
    ch'è un meraviglioso fiore.

    Albe interminabili di grigiore,
    scuro nell'anima
    tenebra nel cuore,
    da quel lontano giorno son passate:
    ora è d'estate e risplende il Sol
    ma tutto per me è come allora.

    Dal dì che ti lasciai
    quel triste dì d'Autunno
    la Vita mia scordai:
    ora è d'Estate e piango
    mentre la pioggia azzurra
    esprime il mio tormento.

    Piange in me il cuore
    e piange il ciel con esso
    il mio dolore.

    Farfalla! Tenera e lieve
    svolazzavi sovra un immenso prato
    e tu cercasti, rovinandoti l'ale,
    solo e per sempre
    colui che ti ha lasciato.

    Quanta tristezza è per te
    e per il mio cuore stanco e sconsolato!
    E tu mi attendi!
    Tu mi attendi ancora come allora;
    ma lascia! Non cercare il tuo tormento,
    ch'io non son degno di trovarti ancora.

    Resta così! Vola di fiore in fiore
    e scorda il tuo passato di dolore:
    se mai nei miei ricordi, cercherò,
    pensando a quest'Amore,
    saprò che m'è restato il tuo calore.
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      Scritta da: Foriero112

      Caro Ricordo

      Umile ancella che il pensier mio culla
      e lo trasporta ai dì di prima Vita,
      in un incanto di un'aula fiorita
      di lieti bimbi intenti ad ascoltar.

      E mi rammenta un canto,
      che tremulo io udivo:
      un canto immacolato
      in note pur piccanti e dolorose,
      ma già rifuse di dolcezza amara
      che saldamente m'avvinsero il cuore.

      Piango or pensando agli anni miei
      nel vortice del tempo ormai passati;
      trema il pensiero che la notte nera
      giunga a carpire la mia vita
      e pur vibrante, grido al vento brulla
      tutta la vita che il mio cuor scandì.

      Torna al morire il Sole rosseggiante
      segnando un'altra meta nella vita:
      pur esso mi rammenta quanto duri
      e di dolore ebbri furon tristezza
      tutti i miei sospir.

      Ricordo le tue braccia a me rivolte
      ne l'angoscioso inceder dei tormenti:
      tu mi chiamavi...
      più mi stringevi...
      mentre suonava vaga la tua voce;
      mentre il tuo cuor piangeva
      e il battito pietoso piegava il mio voler.

      Tutto ricordo di te
      mia dolce mamma:
      caro ricordo che mi avvince ognor.
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        Scritta da: Foriero112

        Tsunami: Prima, dopo e quello che rimane

        Tacita l'onda di quel caldo mare
        Sulla battigia frangeva la sua spuma
        Un dolce e caldo momento d'abbandono:
        Natura viva in quel dolce luogo.
        Arriva un'onda e dopo un'altra ancora
        Ma senza forza... Cosa naturale...
        Invece dopo, la sua furia immane

        Preme dal mare verso il litorale.
        Rumenta sporca e detriti vari
        In un istante il mare, la spiaggia colora.
        Mamme in ansia riuniscono i fanciulli
        Allibite ed incredule osservano quei flutti

        Emergono pesci morti e coralli infranti

        Dalle profondità del mare un monito sale:
        Opera preziosa ha mancato l'Uomo
        Per la protezione della Popolazione:
        Ora resta soltanto il tempo del dolore

        E nella mente una domanda sola.

        Quelle Persone dal fato destinate
        Unici bersagli di un'assurda ira
        Erano forse tutte peccatrici?
        L'ultimo giorno per loro è finito
        L'ultimo bacio del Sole hanno goduto:
        Ora son Morti nel tuo caldo ventre

        Che fino a quel momento
        Ha vibrato d'Amore.
        Estasi lontane di calde notti

        Rimangono come ricordo ora lontano:
        Irriducibili momenti di passione
        Mai provati prima in questi luoghi
        Arenati su di una spiaggia sporca.
        Natale venne, forse... per punire il sordo
        E preparare ad altri un Mondo migliore.


        Ultimo colore il verde
        perché ciò che rimane è la Speranza:
        perché l'immenso dolore ha avvicinato
        nella solidarietà i Popoli della Terra.
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          Scritta da: Foriero112

          Sicilia

          Isola dagli inebrianti profumi
          dai piccanti sapori
          dalle antiche tradizioni
          che lasciano nelle pieghe
          dell'immaginazione
          una miriade di interpretazioni.
          Terra dalle mille sfaccettature
          di Omertà ataviche
          e di grandi Privazioni.
          Terra Fiera
          che vede nella vita giornaliera
          la singolarità dei suoi abitanti.
          Terra dalle Speranze accese
          dove la Natura ha espresso
          la sua forma migliore.
          Dove anche l'Umano pensiero
          in lotta con la Ragione
          cede alla Violenza delle Immagini
          quasi con Rassegnazione.
          La sua bellezza è profonda
          come l'azzurro del suo mare
          che la bagna teneramente
          e la circonda.
          Lo zelo nella lotta per la Vita
          degli abitanti che ne vanno Fieri
          fa da contorno.
          Il cielo è terso e blu profondo
          come la mente di chi l'ha forgiata
          ma il cuore impavido è rosso
          come la lava che l'ha caratterizzata.
          Terra benedetta
          e maledetta ad un tempo
          per i soprusi al quale è assoggettata.
          Io ricordar Ti voglio Bella e adagiata
          nel seno del tuo mare e baciata.
          Profumata dalla gentil vegetazione
          gradita alla tua gente Onorata
          Amante della Legge e dell'Amore.
          Composta domenica 28 giugno 1998
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