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L'anima mia ornata di cuore

Libera
dire jeremy brett è urlare beatrice.
Libera
sorridere di gioia
viziata di felicità
mantenuta da un amico semplice
libera
di baciare le mie guance allo specchio
e dirmi "bentornato splendore"
libera
di sapere che pur essendo etero
la mia vera essenza fu quell'uomo
libera
spezzare pregiudizi sottili e catene
fanculo morali futili e senza senso
fanculo le risa inutili e insulse del popolo
libera
anima mia pazza da manicomio della vita
anima ribelle uniti dallo stesso sistema immuniatario
libera
espressione del volto
rughe di età e di battaglie nel mio io
linee del tempo ed orizzonti di tempeste e bufere
borse di lacrime salate e dolci di felicità e dolore
libera
libera geremìa
libera
bella pazza ed impossibile
libera
questa sarò io.
Libera
la stessa espressione del volto
libera l'energia delle scariche
dei fulmini amore si di un cuore che batte
libera
volteggia nel vento
come una bolla sul fiato del mondo
volteggia nel vento
sulle piume dei cuscini delle onde
volteggia nel vento come ballerina sul vuoto
volteggia sul vuoto come la pioggia sulla terra
gocciolando saltando volteggiando nel fango
sul ritmo del tempo
che questo mondo non risparmia
ogni nostro passo fermo o mosso
come i capelli accarezzati da quella stessa mano
che dolcemente culla anche il più cucciolo dei pensieri.
Libera.
Composta giovedì 4 aprile 2013
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    La musica va a spiegare le vele
    Di questa barca di noi
    Naviga la carta sulle onde
    Come naviga il mio corpo sul tuo
    come navigano da lupi di mare
    Le nostre labbra nelle rotte dei baci
    Ed io ho sempre te nel cuore
    Piccolo germoglio di felicità
    Ho il terrore di perderti
    Germoglio di felicità
    Girasole tra mille papaveri
    Piccolo falò domestico
    Navigano le parole nelle poesie
    La commozione mentre le scrivo
    i pensieri puri come acqua di una sorgente
    Nei miei occhi puoi leggere il sentimento vero e puro
    Miele rosato sono sulle tue labbra
    Mio germoglio di felicità
    Mio germoglio tra tante ceneri
    Mio salice ridente delle colline venete
    Mio vino che mi ubriachi di ambrosia
    Mio unico cuore. Lo sai che ti amo? Morirei senza te.
    Filippo, mi riferisco a te cuore mio. Ti amo.
    Mi manchi. Ti amo. Mi manchi cuore.
    Ti amo, cuore. Io ti amo.
    Ti amo Filippo, ti amo cuore mio. Filippo, sei tu il cuore mio!
    Composta domenica 6 gennaio 2013
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      Immaginai un giorno

      Immaginai un giorno
      come una chitarra l'aria
      e furono storie e canzoni
      a passare di labbro in labbro
      Immaginai un giorno
      un tram nella bruviera
      ma tanto era il brontolio
      che di cacio mi venne illustre
      negli occhi la gruviera
      conobbe greco e francese l'illustre
      che negli uffizi radica da quercia
      Che il tempo s'arrese alla evidenza
      Immaginai un giorno
      Di scrivere questo per diletto
      Senza sfociarla in filastrocca o dentro ad un letto
      Immaginai un giorno che una terra bollente di laghi
      si incamminassero verso il gelo duro della Siberia,
      immaginai la stessa terra su due gambe
      gli stessi laghi come occhi
      Lo stesso torrido suolo
      come il suo IO.
      immaginai un giorno che nella Tundra vi era una forte tormenta
      di neve bollente ed ustionante
      immaginai nella stessa tundra ruggiti del vento che scappava
      lasciando orme di decisione veloce come un lampo.
      All'insaputa che io impotente con il capricorno
      avvertì, dedussi e lo vidi, del ghiaccio una lastra immobile
      ed una spinta amara, ed a terra entrambi in amore
      diedi un pugno alla terra, che nell'onda della sua forza
      spezzò la lastra ed una firma al prossimo volo del mio caro pupillo.
      Composta giovedì 20 dicembre 2012
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        Esempi di nobiltà

        Esempi di nobiltà
        di due amanti che
        sono due facce di una stessa eternità
        sono due ballerini di umanità
        Sul cotone i valzer
        Sull'ovatta il tango
        e nella bocca una rosa rossa
        come le guance della gioventù
        E sferruzzare fili d'erba per una ghirlanda di affetto
        Farfalle in amore che volano sul petto
        Di chi ancora adesso ne fa altalena
        del cuore bambino che vuole aprire le braccia per volare
        Ma l'unico posto dove vuol restare è nell'Amore.

        E le mani gelide dell'Amore stesso
        Fanno rabbrividire ogni solco sul viso
        Umida l'aria come la pelle fatta a squame
        E gridare al niente un silenzio pieno
        di poesia da scrivere al lume della candela
        A lume di un abbraccio che questa volta già ci consola.
        E suonare forte il piano, fino a scalare la melodia
        E fare gradini di note su cui atterra la follia
        Di un vivere veloce e girare come la testa
        Guardare dalla finestra l'Amore
        E dire addio al cielo...
        E pensami come domani
        Pensami scrivendo il cielo
        Con l'inchiostro della notte ed un buio che ci accomuna
        Nella paura di essere scoperti al tepore della passione
        amoreggiando curiamo questa nostra illusione
        Ed adesso apri le braccia e grida ti amo al mondo
        Dagli un bacio sulle labbra e farlo zittire di parole
        Che inquinano il dire... del cuore già aliante
        Con una memoria che ritorna nelle vene già pulsante come il cielo...
        Tuona ringhia miagola... un vento che spazza via
        polvere del nessuno
        potere degli elementi nella terra del poeta
        salici e querce che restano nel via
        di un gioco dove siamo noi stessi la realtà.
        Composta martedì 4 dicembre 2012
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