Poesie di Serena Cerullo
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Leggi di Murphy, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.
Stille
Se vivessimo in un mare di piacere
ci lasceremmo trascinare ben presto in basso
e storditi in esso annegheremmo.
Chi mai, invece, vorrebbe annegare nel dolore?
Ci preoccupiamo di tenerci bene a galla,
guai a lasciarsi andare!
Riconoscenti accogliamo quelle piccole gocce
che misericordiose per qualche attimo
rischiarano i bui flutti in cui ci dibattiamo.
Il piacere, per esser definito tale,
deve assomigliare a una minuscola, brillante goccia
che cade in un mare di torbido dolore.
Eris
E si dissero:
da qualche parte dobbiamo pur cominciare!
Così s'inventarono la ruota,
che andava avanti senza troppo pensare.
Ma a quel punto...
in qualche modo pur indietro potremmo tornare!
Così s'inventarono la storia,
che lo faceva senza troppo penare.
Ma ci voleva qualcosa per stare anche un po' fermi!
Quindi s'inventarono la discordia
che rende tutti un po acerbi,
rompe le ruote e sfalda la storia.
Per esser poeta
Per esser poeta, cosa ci vuole?
La retorica, le emozioni o lo stile?
Forse basterebbe non pensarci più di tanto
non tentare di definire, di (rin)chiuderci.
Cominciare a costruire qualcosa,
parole che si tengono per mano
vicine per non perdersi e farsi coraggio.
Parole che dicono tanto,
anche quello che non vorremmo.
Per esser poeta,
basta prendere per mano le parole
e non sentirsi più soli.
La marcia dei pinguini
Lo sapete come marcia un pinguino?
Ondeggia, traballa ma non cade
e sopratutto va avanti,
fino ad arrivare lì nel blu,
e la marcia diventa danza.
Dopo tornano risoluti a marciare
certi che rivedranno presto il loro cielo.
Forse dovremmo imparare un qualcosa dai pinguini.
La luna nel pozzo
La notte avanzava con passo incerto,
tessevan i grilli un morbido concerto
ma qualcosa proprio non andava,
guardai in alto e proprio lei mancava!
Di questa assenza molto mi rammaricai
e del resto più non mi preoccupai.
La serata era proprio rovinata
la mia bella non s'era presentata.
Stolto! mi chiamai quando infine seppi
e dir che avrei preferito esser ai ceppi!
Ma la luna era caduta nel pozzo,
non era il racconto di un pazzo,
era scesa davvero per ripescar le stelle,
se ne stavan ammollo le birbantelle!
Raggiunsi celer la mia vera amata
e così passò quella bizzarra nottata.
Ogni tanto ancor oggi si mostra la luna
facendo capolino senza remora alcuna
ed è felice di rimaner dov'è
senza nessuno che la costringa con sé.