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Pelle di Cielo

Pelle di cielo mia,
tu profumi d'azzurrità,
ed io mi sento come il volo di un gabbiano.
Le tue braccia fatte di brezza e salsedine
baciano il monte che mi solleva.
Cado dalla altezza tua
mio vertiginoso miraggio.
la tua presenza le guance mi colora
tutto si inchina al tuo passaggio e tace.
Quando le stelle dei tuoi occhi
carezzano il volto mio,
come una buonanotte giungi.
Non più rabbrividisco,
né gemo,
accanto a te cammino
e ringrazio la terra e i passi
che mi hanno donato
un surreale incontro.
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    Onirico passaggi

    Nella vergine alba
    ho udito un pacifico sussurro
    dalle spiagge selvagge di un isola,
    dove sulla montagna nasceva un ponte
    fatto di mani e salde parole
    come una spada appena forgiata
    ma dal peso poco più di una piuma.
    Quando dal vespro del tramonto tornerò
    desiderosa di brillare
    tra le erbe aspre delle giovani campagne.
    Avrò l'aroma e il rigoglio delle sue terre,
    darò generosi raccolti d'anima e mielato pensiero,
    rivolto a chi mi ha ispirato
    lungo l'onirico tragitto.
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      Naufaghi

      Da mesmeriche linfe
      zampilla mia epoca
      fatta di sapori sciapi
      uguali abitudini
      e sciame di ovvietà.

      Anaffettivi marinai dello stessa corrente,
      passanti della medesima via,
      simulando di non intendere
      con gli occhi ritratti in una fredda espressione.

      In un imbarazzante corteo
      salpiamo sulle nostre gondole
      e ci leghiamo l'un l'altro allo stesso mare.
      Catturati e imbavagliati da noi stessi
      tra le nostre bugie ci inganniamo da soli.

      Deboli foglie di un giovane albero
      non abbiamo mai vissuto la primavera ma solo sentito parlare.
      Eppure ci sarà un insolito pensatore
      una più verde foglia.

      Allieterà come una pasqua
      e salverà l'albero e il suo aspetto,
      come un galleggiante in mezzo a braccia scoraggiate
      che hanno scordato come nuotare.
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        Anime in un sogno

        I tuoi sguardi districati
        sulla schiena di un sogno
        prova a frenare lacrime veloci
        che come fulmini cadono
        ed esplodono in secondi
        con mani tenere.
        Tu...
        Esisti con me
        nel pensiero di ombre
        amanti sulla spiaggia
        sfogliate dal vento
        come le pagine di un libro
        spalancato sotto un firmamento violaceo.
        Io...
        Un alito
        di buona tempesta
        si spinge entrandoti dentro
        a muoverti come la vela
        che si gonfia sulla vastità irrequieta
        nel movimento repentino
        delle nostre anime appassionate.
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          Inquietudine

          Non ha tono questo mio correre senza respiro.
          Vuoi le mie impronta
          la mia parte fragile.
          Nascondo le mani in guanti di sole.
          Cerniere di parole
          aprono la letargia del mio cuore.
          Non torna indietro il perdono,
          squarcia il petto e trema.
          Non è freddo
          né dolore
          è che non patisco.
          Tutto l'odio si traveste da inerzia
          Distruggerei la notte se fosse lei a eclissare la luce,
          soffocherei i sogni se fossero loro a far tormento.
          Inquietudine
          immenso respiro...
          Butterei via giù tutti i muri
          che isolano dal mondo.
          È lenta e funebre
          L'età che non so onorare,
          nauseante e vigliacco concetto
          di chiudersi in lacrime codarde.
          Non so tenere segreto l'impeto
          che ha rubato il calore.
          Non so dire Amen.
          Ridono delle mie incertezze
          Non ho più doni
          solo un volto sbiadito che non riconosco.
          Non svaga più la bambina
          tra le rose bianche.
          Non ride più il clown tra la gente.
          Devo destarmi e non disamarmi.
          Emarginati momenti di plastica
          periranno con naturali stimoli
          come fiori sull'asfalto che non vuoi.
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