Le migliori poesie di Saverio Ferrara

IMPIEGATO TELECOM IN PENSIONE, nato martedì 20 luglio 1954 a ROCCARAINOLA (Italia)
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Scritta da: SAVERIO FERRARA

Libertà perduta...

Sei accorso spontaneo
all'allegro richiamo
e in una inevitabile rete
sei rimasto impigliato.

Un compagno di specie
da una gabbia ti guarda.
Come te prigioniero
ma continua a cantare.

Involontario complice
di chi la trappola ti ha teso
con il becco tra i ferri
cerca un introvabile varco...

Cibo abbondante
la libertà non compensa...
Un'ampia voliera
adesso è il tuo spazio...
Saverio Ferrara
Composta giovedì 9 giugno 2011
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    Scritta da: SAVERIO FERRARA

    Luna

    Attraverso la volta di un portico
    un tratto di cielo cattura la mia vista
    e mi rende piacevolmente prigioniero.
    Cielo diverso, cielo raggiante di immenso splendore.

    Sei stupenda, o luna, questa sera,
    sei la signora dell'universo.
    Tutte le creature viventi
    godono dei tuoi influssi.

    Quanti amori sbocciano,
    quanti amori crescono,
    quanti altri rinascono...

    Da sempre o luna sei l'amica di chi sogna,
    sei la guida del viandante della notte,
    sei la riconciliatrice degli innamorati.

    Piccoli fugaci diverbi svaniscono
    rapidi sotto la tua penombra.

    Qualche nube contrasta la tua presenza,
    poi tu, ritorni prontamente
    ad imporre la tua maestosità.

    Similmente gli amori,
    degli adolescenti, dei giovani,
    dei meno giovani
    si riconfermano vincenti
    sotto il tuo chiarore.

    Meravigliosa luna!
    Sei gaia spettatrice del manifestarsi
    di forti passioni,
    di dolci emozioni,
    di tenerezze che risalgono dal cuore
    in cerca d'amore...

    Immobile e silenziosa
    suggelli infinite promesse,
    che sai maliziosamente ravvivare
    nel tempo che trascorre...
    Saverio Ferrara
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      Scritta da: SAVERIO FERRARA

      Il vero amico

      Sei rimasto solo a vigilar l'ultima sua dimora.
      Sei rimasto solo, immobile, dinanzi ad una croce.

      Una gigantesca onda l'ha inghiottita,
      l'ha scaraventata a riva e tu hai potuto godere
      ancor per pochi istanti la vista del suo corpo senza vita.

      Hai abbaiato disperatamente aiuto!
      I tuoi guaiti sono arrivati fino al cielo;
      poi ti sei ritrovato là, sfinito e senza fiato.

      La luna e le stelle ti tengono compagnia.
      Dov'è la tua dolce padroncina?
      Dov'è la tua vera compagnia?

      Non potrai mai più vedere i suoi occhi pien di luce!
      Vai via, allontanati da quel posto.
      Vai via, solo così puoi renderla felice!

      Vai via, ti supplico!
      Ritorna quando vuoi, ma adesso vai via...
      Saverio Ferrara
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