Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Sara Tagliaferri

Nato sabato 9 novembre 1991 a Ponte dell'olio (Italia)

Gocce di tristezza

Scivolando all'indietro,
il vetro frantumato a terra,
scorgiamo frammenti di noi,
chissà se il vento li porterà con se.
China sull'uscio,
rivoli di sangue trasparente
contro il petto la camicia inzuppata
di gocce di tristezza;
osservi la mia forza
strappata da quegli occhi,
non sono i tuoi.
Non sei tu quest'uomo,
quello amato.
Sotto il pianto
i ricordi lasciano senza fiato,
stormi di chiodi sull'anima.
Rassegnazione;
ecco, la tua improvvisa guarigione;
il dispiacere sgorga dal ciglio,
il cuore dolorante
domanda ormai schiacciato,
quando?
Quando i tuoi occhi saranno ancora
di quel mostro sconosciuto?
Vota la poesia: Commenta

    Distillato di passione scordata

    Pensami
    quando odo la notte nel cuore
    quando il mare
    è spento,
    ha smesso di brillare.
    Desiderami nei sogni più celati,
    fra coltri di ispidi roveti.
    Conservami
    tra aghi di pino, graffianti,
    riparami
    dai venti, dai tormenti.
    Dipingimi d'amore.
    Richiama con il rosso
    la fragranza dell'invaghito core.
    Versa in questo calice
    distillato di passione
    scordata.
    Mentre bevo dall'amaro bicchiere,
    dagli occhi nasce sale.
    Lieve,
    disperso fervore.
    Vota la poesia: Commenta

      Quando finirà

      Quando scriveremo con le lacrime,
      l'inchiostro dell'anima,
      del nostro amore sfibrato,
      dilaniato
      dal tormento della fine imminente,
      il sentimento cessato
      sarà l'ingiusto presente,
      arderà sul cuore,
      del ricordo esso ne è innamorato.
      Incessanti giornate,
      vive la paura del destino;
      Tu,
      compagno eri
      nel mio incostante cammino.
      Solo al pensiero codesto cuore
      risulta spezzato;
      il nostro perduto amore
      non rimargina le ferite
      dall'abitudine infettate.
      Imminente
      struggente solitudine.
      Quando finirà
      la romantica complicità,
      fra le nostre soavi vite
      divise ormai a metà,
      noteremo la parola fine,
      scenderanno cristalli preziosi,
      a terra,
      saranno sepolti
      come petali fra roseti spinati.
      Intoccabili,
      irrecuperabili.
      Dopo troppi pianti
      diverranno tristemente
      di sofferenza le abitudini.
      Vota la poesia: Commenta

        Diamanti di cenere

        Mentre il sole cingeva le foglie,
        danzava la polvere
        e i raggi
        rendevano diamanti
        anche la cenere.
        Avanzi di vita,
        lasciati adagiare a terra,
        li osserviamo attraverso il vetro,
        distanti,
        ondeggiano cullati dai venti.
        Il sole li scalda
        per avanzare tepore,
        così la notte,
        fra gelide lenzuola
        riuscirò a scaldarli ancora
        senza provar mancanza alcuna.
        Nemmeno del calore,
        sotto l'ombra della luna.
        Vota la poesia: Commenta