Poesie di Sara Tagliaferri

Nato sabato 9 novembre 1991 a Ponte dell'olio (Italia)

Calabroni angelici

Nel letto d'ospedale
sentivo sussurrare
cumuli di voci voraci
troppi rapaci
incostante silenzio fra i pensieri,
vige la menzogna
tra tanti volti confusi,
reparto d'ospedale,
quasi un dipinto,
bocche che vomitano orgoglio,
ma di dignità nessun appiglio.
Miriadi di calabroni volano
per pungere la negatività,
animali del bene,
solo i fiori non sfioreranno
protezione degli angeli,
i buoni non soffriranno più.
Sara Tagliaferri
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    La trappola

    La trappola non funzionava più,
    miriadi di catene trasparenti,
    sciolte.
    Le porte spalancate,
    aperte.
    Le porsi un fiore
    all'anziana signora,
    ladra di speranza,
    mano invisibile,
    guarigione incomprensibile,
    sonno mancante
    e la lacrima finita,
    il destino prende il comando,
    la fanciulla ormai sbiadita
    respingeva le catene,
    gruppi di immorali iene.
    È l'anima recisa,
    radici sconsolate,
    ma il lieto fine avviene
    solo per chi nel cuore
    mantiene della luce il calore.
    Tendeva gli arti titubanti,
    ansiosa.
    Sara Tagliaferri
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      Riflessione del soffio di Dio

      Respiro affannoso
      lungo la coltre della nebbia,
      piccole goccioline
      giocano pimpanti
      sfidano la notte nera,
      il sole le osserva
      sorridente,
      mentre calano su fiori variopinti
      come api,
      o farfalle colorate.
      Immensa rosa
      decoro di rugiada tersa,
      le vedi le spine
      pungenti, divine,
      riparano il fusto
      fragilmente ammaccato,
      debole come un fuscello
      si inchina al soffio
      di Dio.
      Una mamma stringe al petto il bambino
      fragile, neonato.
      Sara Tagliaferri
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        Oh dolcissima luna

        "O beffardo sole"

        ti diletti a perseguitar la luna,
        coi tuoi raggi la sfiori la sera,
        di incontrarvi certezza nessuna.

        "O dolcissima luna"
        fra le stelle il tuo dolce riflesso
        ed il sole ti scruta lo stesso.

        Mentre il mattino trascorre,
        destinati a non sfiorarvi,
        rimane esiguo tempo per vedervi.

        O dolcissima luna,
        senza sicurezza alcuna,
        ascolta questa soave poesia,
        la canto per te,
        per serbarti compagnia.
        Sara Tagliaferri
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          Speranza mia rinata

          Rivedo la vita nella nascita di un fiore,
          riscopro quel verde brillante,
          la speranza,
          la voglia di amare,
          la fede
          l'amore.

          Ecco, la bellezza dell'esistenza,
          mi pareva perduta.

          Fra quei petali violetti,
          al centro quel giallo,
          il colore del sole.
          Non ci speravo più!

          La natura ci da il senso originale della vita.
          Cresciamo,
          splendidi bocciali di rose.

          Se potessi scegliere dove rinascere
          sceglierei un campo di grano dorato,
          fra i canali,
          un fiordaliso.
          Sentirei l'alito di Dio
          mentre sfiora le mie tenere foglie.
          Sarei in pace con me stessa.

          Ringrazio Dio per avermi aiutata,
          dalla disperazione silenziosamente salvata.
          E per questa soave
          beata
          sottile
          sensazione di benessere,
          fra mille preghiere affido a te,
          il mio debole,
          fiducioso essere.
          Sara Tagliaferri
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