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Poesie di Sara Tagliaferri

Nato sabato 9 novembre 1991 a Ponte dell'olio (Italia)

A mio padre

Scrutavo quell'uomo in segreto,
portava con se un velo cupo,
negli occhi l'amore era tanto,
le lacrime e l'amaro del pianto.

Scrutavo quell'uomo guardarti,
una fotografia per ricordarti.
Ogni giorno,
un bacio dal cuore.
Le labbra sfiorano il vetro,
i pensieri rimangono segreto,
il dolore si legge sul viso,
ogni ruga un mancato sorriso.

O destino crudele.
Non basteranno per te centomila candele.
O destino indomabile.
Vorrei non sentire il tuo dolore palpabile.
Composta martedì 2 settembre 2014
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    Il tuo addio

    Ricordo i tuoi occhi,
    fra rabbia e dolore,
    ricordo i tuoi occhi,
    le gambe sul letto.

    E mentre faticavi a camminare,
    la vera fatica era serbare l'amore.

    La vita così ti ha abbandonato,
    piano piano,
    non un urlo,
    non un fiato.

    Di donne forti come te, nessuna.
    La tua bellezza paragonabile alla luna.

    E se potrò somigliarti d'ogni tanto,
    tra mille lacrime,
    il cuore,
    intonerà un triste canto.
    Composta sabato 6 settembre 2014
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      Il cuore

      Pergamena dei pensieri
      scritti a mente,
      covo di cicatrici
      decorate dall'amabile riflessione.
      Casa dei pensieri celati,
      nascosti nell'anima,
      dalle flebili pareti immaginarie.
      Scorre inchiostro rosso vivo,
      rimane impresso.
      Ogni tanto
      srotolando quella vecchia
      intrisa
      pergamena,
      ritroviamo le memorie da noi riposte,
      bruciano come ghiaccio
      sulla pelle invisibile.
      Composta martedì 16 settembre 2014
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        La disperazione

        Lugubri note danzanti
        nella mente,
        desideri inquinati
        sterminati dall'inevitabile presente.
        Lembi di cuore stracciati,
        strisciano nel terreno languido
        fangoso.
        Il mio pensiero lacerato
        va a ritroso.
        Sottile lamento,
        sgomento dell'anima,
        tormento.
        Il rancore,
        spina dell'appassito fiore,
        tumore del recondito amaro pianto.
        Disastro dell'anima.
        Spreco inchiostro,
        l'amabile sangue non basta.
        Lacrime assorbite da codesta terra arsa.
        Ogni lacrima,
        germoglio di speranza persa.
        Composta domenica 21 settembre 2014
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          La tristezza

          Silenziosa,
          s'insinua la tristezza.
          Fra i più segreti pensieri
          s'innesta.
          Gas nervino,
          virus letale
          degli animi gentili,
          dalla felicità scordati.
          Preme la ferita sanguinante,
          eccola,
          percezione del dolore lancinante.
          Abominevoli pensieri
          arrugginiscono i ricordi puri.
          Lucidiamo con lacrime amare
          argenterie,
          ricordi preziosi,
          ricoperti di polvere,
          i sentimenti bruciati.
          Questa tristezza,
          paragonabile al mare,
          oceano di fragili momenti
          lasciati scivolare
          sul fondale dell'anima
          ricolma di emozioni doloranti,
          inconsciamente rimembriamo
          solamente i pianti.
          Composta venerdì 26 settembre 2014
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