Poesie di Sara Catalfamo
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Pianti, disperazione, urla e poi tanto dolore
è questo che davvero ti regala l'amore?
Basta davvero così poco per farti crollare?
Dov'è finita tutta la rabbia e la potenza che prima volevi urlare?
Se non ti merita, perché ci devi stare così male?
Fallo uscire dalla tua vita o per la tua vita lui sarà fatale!
Non serve a niente piangere se è fatto così
quella che in realtà deve cambiare sei tu, adesso via di qui!
Litigi, insulti, urla e poi una risata fittizia
è questo che davvero ti regala l'amicizia?
Le persone che fanno qualcosa che per te è sbagliato
non capisco perché ti devono far sentire così frustrato
Non vedi che loro di te se ne sbattono?
Se sei forte capirai che anche i tuoi sentimenti per loro muoiono...
ma non ti vedranno, non lo faranno ugualmente
e solo così riuscirai a capire chi in questo mondo vale veramente!
Il mio ultimo urlo rimbomba ancora dentro di me
una lacrima scende ma non ne capisco il perché...
Non è più rabbia, non è tristezza, non è dolore
è solo una lacrima che non ha neanche più colore.
Adesso voglio solo urlare
urlare questa rabbia che non riesco a soffocare
continuare ad urlare fino a stare male e poi ancora urlare
perché vivo in un mondo che non riesco a cambiare!
Tutto questo mi fa sentire inutile, piccola e impotente
ma prima o poi esploderò sotto gli occhi della gente
ed il mio urlo arriverà in cielo e poi molto più in su
ma raggiungerà anche tutti i cuori delle persone quaggiù...
Non bisogna mai perdere la speranza che il domani sarà diverso,
e magari lo cambierai anche tu, urlando insieme a me quest'ultimo verso...
dal libro "Come un granello di sabbia - Poesie" di PensieriParole Staff
Amante Morente
Ah...
se solo la luna fosse
un po' più diversa
e meno legata
da vincoli fisici e naturali
forse anche lei riuscirebbe a fare
ciò che ha sempre desiderato fare...
Raggiungere il sole!
Incontrarlo!
E di lui scaldarsi entrambi i volti...
Non come chi
ha sempre cercato
invano
il vero amore,
ma come chi l'ha incontrato
... e poi muore...
Rumore Della Mia Giacca Bagnata
In questo meriggio
In cui la pioggia si struscia
contro ringhiere arrugginite di vecchi balconi abbandonati...
In cui muovo i piedi inzuppati nel freddo
verso qualcosa che non sappia di asfalto bagnato...
In cui mi ritrovo ad ingoiare l'acqua piovana
che violenta sbatte sulle mie labbra
intrise di ruggine e asfalto...
In questo meriggio
Di color grigio intenso,
solo i muri cosparsi d'edera
di fronte ai quali
accarezzi i miei capelli sporchi di pioggia
come fossero fili d'oro e di seta...
possono sentire
il rumore della mia giacca bagnata
che più pesante del solito
viene gettata a terra.