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Scritta da: Santi Cicardo
S'incamminò
con la certezza che mai sarebbe tornato
lasciarsi alle spalle una casa
un letto
qualche posata
e una vecchia tovaglia ricamata
non era impresa ardita
neanche vagare
per strade ignote gli parve
essere cosa eccezionale
che il mondo si sa è sempre paese
aveva strappato i calendari
gettato via gli orologi
nulla portava che gli ricordasse il tempo
fece i primi passi
con la stessa stanchezza e meraviglia degli ultimi
che avrebbe fatto
domani
nello stesso altrove che ieri
ché questo gli parve sensazionale
d'aver abitato da sempre i confini.
Composta mercoledì 27 maggio 2015
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    Scritta da: Santi Cicardo
    Dovremo stare attenti
    attentamente fissarci
    avere cura
    delle passioni e delle ore insonni
    occorrerà farsi certosini
    muoversi con precisione
    con pazienza tutto compiere
    niente lasciare in sospeso
    né all'istrionico caso o alla famelica sorte
    consumarsi
    senza scopi o interessi
    però sciogliere
    nel giorno la notte
    e nel sonno l'acqua della vita
    dovremo stare attenti
    avere cura
    perdere senza possedere
    agire senza alcunché da realizzare
    così sapremo d'esser stati vivi
    e d'aver amato
    con innocua vaghezza
    l'osceno incanto dell'esistenza.
    Composta martedì 26 maggio 2015
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      Scritta da: Santi Cicardo
      Tieni a mente tutto
      il conto della spesa
      e quello delle carezze
      niente lasci alla benevolenza
      della dimenticanza
      l'altro giorno ancora
      mi rinfacciavi di quell'estate calda
      e della crema da sole che avevo scordato
      nonostante le mie labbra
      si fossero spellate a furia di baci
      la vita per te
      non si sedimenta mai
      per questo
      non trovo alcun piacere
      negli anniversari
      o nei giorni evidenziati del calendario
      o in quelle banali ricorrenze
      cui spesso gli amanti sono legati
      questi tuoi conati di ragione
      questo tuo dettagliare
      specificare
      sgranare
      mi ha fatto perdere ogni desiderio
      anche fare l'amore è divenuto
      un affare da ragguagliare
      una sorta d'esibizione contenuta
      delle stesse pose nella stessa sequenza
      che dire?
      Se ne non che anch'io
      ho amato i numeri e i ragionamenti
      ma per le loro derive
      per quelle spinte
      che dislocano altrove
      e non si chetano malgrado i calcoli
      non meravigliarti perciò
      se continuo a contare le stelle
      a guardare gli stormi al tramonto
      a perdermi tra l'onda e la risacca
      stai attenta però
      perché non compiamo la stessa azione
      raccogliendo una conchiglia
      tu la numeri tra gli oggetti
      inutili
      che trascinerò a casa
      io ascolto nella sua cavità
      la voce afona di Dio.
      Composta lunedì 11 maggio 2015
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        Scritta da: Santi Cicardo
        A quale epoca appartengo?
        Di quale cronaca sono attore inconsapevole?
        Mi dirigo nell'oltre storia
        - ad esser sincero procedo a tentoni
        anzi a volte per inerzia
        mulinato dal gorgo degli eventi -
        procedo arreso
        nonostante lo scudo e la pistola
        perché non ho bersagli a cui puntare
        e i fendenti arrivano da più parti
        ci vorrebbe uno scafandro
        ma così rischierei di soffocare
        a quale tempo offro il mio tempo?
        A quale ora consegnerò la mia ora?
        Avrò bisogno di testimoni
        non per l'eventuale giudice e carnefice
        né per deporre a discolpa
        sulla mia infame innocenza
        piuttosto avrò bisogno dei loro occhi
        per convincermi d'esser vissuto.
        Composta lunedì 11 maggio 2015
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          Scritta da: Santi Cicardo
          Passa così
          come rumore d'acqua viva
          la lama affilata del desiderio
          uno scarabocchio
          sulla bella copia della vita
          o forse l'accenno di un ritratto
          di un volto abortito
          s'inala ti tanto in tanto
          una nuvola d'ardore
          ed è come sentirsi di carne
          dopo anni di ruggine
          ma svapora
          in acqua piovana
          il solitario cirro celeste
          e traccia torrenti che presto seccheranno
          e lascia alvei pietrosi
          proprio qui
          tra il centro del petto
          e il lato del cuore.
          Composta lunedì 11 maggio 2015
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