Poesie di Samuel Beckett

Scrittore, drammaturgo, poeta e sceneggiatore, nato venerdì 13 aprile 1906 a Foxrock, Dublino (Irlanda), morto venerdì 22 dicembre 1989 a Parigi (Francia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Lucia Galasso

Serena III

Fissa questa manciata di bellezza su questa tavolozza
non si sa mai potrebbe essere finale

oppure lasciala è il paradiso e poi
velluta imeni suoi globi dei tuoi occhi

o sul ponte di Butt arrossisci di vergogna
la mista declinazione di queste mammelle
rizza la tua luna tua e soltanto tua
su su su fino alla stella della sera
svieni sull'archi-gassometro
garofano fresco di Misery Hill
svieni sulla piccola rossa
casa di preghiere
qualcosa cuore di Maria
il Bull e il Pool le gettate che non si incontreranno mai
almeno in questo mondo

invece sfreccia tra i fusti caracollanti
rovescia il ponte Victoria bravo
rallenta striscia giù per Ringsend Road
Irishtown Sandymount cerca trova il Fuoco dell'Inferno
gli AppartamentiMerrion segnati da un trilione di sigma
il Dito di Gesucristo Figlio di Dio Salvatore
ragazze sorprese mentre si spogliano bravo
sul frangiventi e onde di Bootersgrad
la marea pànico dei gabbiani bigi
le sabbie si smuovono nel tuo cuore caldo
nasconditi non nella Rocca non ti fermare
non ti fermare.
Samuel Beckett
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    Scritta da: Lucia Galasso

    Malacoda

    Tre volte venne
    l'uomo delle pompe funebri
    impassibile dietro la bombetta squamosa
    a misurare
    non lo pagano per misurare?
    Questo incorruttibile nell'ingresso
    questo malebranca guazzante nei gigli
    Malacoda fino ai ginocchi nei gigli
    Malacoda nonostante l'esperto terrore
    che felpa il suo perineo smorza il segnale
    sospirando nell'aria greve
    sarà? Deve essere deve essere
    cerca le gramigne occupali in giardino
    sentite lei può vedere non c'è bisogno

    per seppellire
    con gli ungulati assistenti
    cerca le gramigne distrai la loro attenzione
    sentire lei deve vedere non c'è bisogno

    per coprire
    certo copri copri bene tutto
    la tua targa permettimi tieni il tuo zolfo
    divino vetro canicolare sereno
    aspetta Scarmiglione aspetta aspetta
    metti questo Huysum sulla cassa
    attento all'imago è lui
    sentire lei deve vedere deve
    tutti a bordo tutti i
    morti a mezz'asta sì sì.
    Samuel Beckett
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      Mondo mondo mondo mondo
      e il viso tomba
      nuvola contro la sera
      de morituris nibil nisi.
      E la faccia si disfa timidamente
      troppo tardi per rabbuiare il cielo
      arrossendo via nella sera
      rabbrividendo via come una gaffe
      Veronica mundi
      Veronica munda
      dacci una strofinata per amore di Cristo
      sudando come un Giuda
      stanco di morire
      stanco dei poliziotti
      i piedi in marmellata
      traspirando profusamente
      il cuore in marmellata
      fumo più frutta
      il vecchio cuore il vecchio cuore
      erompendo extra congresso
      eppure ti assicuro
      sdraiato sul ponte O'Connell
      guardando stupito i tulipani della sera
      i tulipani verdi
      brillanti all'angolo come un antrace
      brillanti sulle chiatte della Guinness
      il soprattono la faccia
      troppo tardi per rischiarare il cielo
      però però ti assicuro.
      Samuel Beckett
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