Utima Stazione

Moltiplicami in
voglie e tormenti
sottraimi gli
spasmi tra le
costole
a sentir aguzze le
ossa trapassanti
passami nelle parti umide del
pensiero
ostruiscimi l'istinto
contienimi nello
straripare impellente

accoglimi come
dono trasformato
riposami sul cuore malato
sigillami il
sentire nel tuo spasmo
sfiorami di
desiderio
pervadimi di
voluttà
grondami addosso
puliscimi dalla speme
muorimi in petto

rinasci tra
i demoni del mio pensiero
annusa l'estasi del piacere
custodiscimi
violami

detergo lividi
lenisco gioie e
pene
accentuami altri mali
proteggimi dal bene
in nome d'ogni cielo che
pare inferno
apri le porte dell'ade

_uniti
nel distacco
gelo
brucio nel brivido
del freddo
divampo tra
fiamme e ghiaccio
stalattiti di fuoco e magma
ed è vulcano
la bocca
ossario di ricordi
paradiso di
speranze
sudario corpo a corpo
tenzone di diletto
_ultimi crampi
anelito d'amore
invocarlo in
gemiti
scongiurarlo
implorarlo
_e piaghe sulle
ginocchia

infine...
Salvatore Sciandra
Composta venerdì 21 febbraio 2014
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    Tes yeux immobiles crachent
    La douleur
    Feu sorti de la terre qui
    Incendie le mal et
    La crainte
    D'hommes méchants et
    Malheureux qui
    Profanent les rivages heureux et
    De ton âme la diaphanéitè

    Soleil mort et
    Monotone
    Étouffè qui
    Sèche les fruits savoureux
    De ton corps mince et
    Vigoureux

    Ne t'inquiète pas si
    Je ne peux te donner ni
    Voile ni
    Vague marine ni
    Tamarinier

    Douleur et
    Colère
    D'homme aveugle qui
    Ne comprend pas
    La douceur de ton soufflè




    Gli occhi immobili sputano
    Dolore
    Fuoco uscito dalla terra che
    Incendia il male e
    La paura
    Di uomini cattivi e
    Sfortunati che
    Profanano lidi felici e
    La tua anima diafana

    Sole morto e
    Monotono
    Spento che
    secca i frutti saporiti
    Del tuo corpo sottile e
    Vigoroso

    Non preoccuparti se
    Non posso donarti né
    Vela né
    Onda marina né
    Tamarindi

    Dolore e
    Collera
    D'uomo cieco che
    Non capisce la dolcezza del tuo essere.
    Salvatore Sciandra
    Composta sabato 30 novembre 2013
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      Je jure…..

      Oggi
      Mi accompagna il sentimento di sempre
      Sempre più intenso
      Mi pervade
      Una mai provata sensazione di tranquillità
      Di certezza

      Averla ritrovata
      Dopo aver temuto di averla persa
      -E forse
      Lo avrei meritato-

      È il limite del piccolo uomo
      Che spesso prevale
      Che spesso
      agli altri mi fa uguale

      Mai più anteporrò il mio egoismo
      Al suo tormento
      Il mio
      Al suo dolore

      Jamais plus
      Je le jure...
      Salvatore Sciandra
      Composta mercoledì 20 novembre 2013
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