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Poesie di Salvatore Riggio

Studente, nato mercoledì 1 febbraio 1989 a Grevenbroich (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Salvatore Riggio

Un nuovo inizio...

Stamattina svegliandomi presto all'alba
mi affacciai dal balcone,
mi feci riscaldare l'anima e il cuore
da quel giovane sole.
Il canto degli uccellini
mi diede il benvenuto
del nuovo giorno iniziato.
Loro riuscirono a farmi dimenticare,
quell'ieri ormai passato
che io in quel momento non avrei dovuto ricordare.
Una leggera brezza si alzò quel mattino
essa mi accarezzò il viso
portando con sé l'odore dei fiori
e regalandomi un sorriso.
Solo oggi son riuscito a capire
che non sempre io e te dobbiam soffrire,
perché ormai ieri è passato
e un nuovo giorno è appena iniziato...
Composta venerdì 9 ottobre 2009
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    Scritta da: Salvatore Riggio

    La Solitudine

    Solo come tanto tempo fa,
    solo come allora.
    Tenendo a bada le lacrime
    mi si stringe la gola.
    Il cuore che impazzisce
    mentre la testa mi inizia a girare,
    riuscii a malapena a stare in piedi
    quando udì la mia anima gridare.

    Ora la solitudine accanto a sé
    nuovamente mi vuole
    e io che credevo di esserla sfuggita
    mentre non è cosi e ammetterlo ora mi duole.

    Se solo non fossi caduto nella trappola,
    che la speranza mi ha teso,
    la mia anima a quest'ora non sentirebbe
    tutto questo dolore e questo peso.

    Ormai il pianto è inevitabile
    e la vergogna mi assale.
    Le guance che si bagnano
    e sulle mia labbra assaporo il sale.

    Ora il suo grido si confonde col mio
    ma nessuno a parte lei ci potrà sentire.
    No grazie, non riesco a credere in lui, credere in Dio,
    quando lui riesce solo a farmi soffrire.
    Dove in realtà ci dovrebbe amare.
    Si lo so potrebbe essere una prova
    che lui spera che io possa superare,
    ma non è giusto che mi faccia questo
    no non lo è! Lui così si fa solo odiare.
    Allora rimarrò con lei, la mia anima e l'odio
    forse in fondo non sarò così solo.

    No grazie non riesco credere in lui, credere in Dio.
    Composta venerdì 9 ottobre 2009
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      Scritta da: Salvatore Riggio

      La mia ombra

      L'amore
      che crebbe in me
      non potevo evitare
      ed è per questo motivo
      che mi lasciai conquistare.
      Quando scopri però che il mio amore
      non era ricambiato,
      provai un enorme dolore
      nel mio cuore ormai ammalato.
      Ora mi sento solo abbandonato a me stesso
      senza una spalla su cui piangere
      credo di essere già depresso.
      Ogni volta che ti penso, tu mi manchi
      mi si piange il cuore e gli occhi
      che ormai son stanchi.
      Se solo avessi qualcuno vicino
      quest'oscuro momento potrei superare
      ma ormai mi è rimasto solo la mia ombra
      e con essa dovrò restare.
      Composta venerdì 9 ottobre 2009
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        Scritta da: Salvatore Riggio

        Senza ritorno

        Tutto ciò che avevo
        e morto insieme a te.
        Ti giuro amore mio
        un giorno smetterò di piangere.
        Mi rialzo e ricomincio a camminare
        perché so che lo avresti voluto
        ora che ci siam dovuti salutare...

        Sarà triste sarà dura
        ora che cammino solo avrò paura.
        Sarà come non lo è stato
        non come lo avevamo sognato.

        Oh fato!
        Perché me l'hai strappata via
        questa fine non se lo meritava
        dovevi prendere vita mia.
        Ma ormai a lei ti sei presa
        e indietro non si può ritornare
        ora cammino solo senza nessuno
        con cui mi possa confidare.

        Amore mio se mi senti!
        Ti chiedo scusa
        so che non vuoi che m'arrendi.
        Ma da solo non ce la faccio...
        Già un ombra vicino a me sento
        ma stranamente non sono triste bensì contento!
        Perché tra un po' sarò accanto a te
        e insieme smetteremo di piangere...
        Composta venerdì 9 ottobre 2009
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