Le migliori poesie di Salvatore Riggio

Studente, nato mercoledì 1 febbraio 1989 a Grevenbroich (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Salvatore Riggio

Gelida notte d'autunno

In quella gelida notte d'autunno
mi abbracciasti e sentii il tuo calore,
tutti intorno a noi ballavano,
ridevano e urlavano di felicità!
Ma nonostante tutto
non riuscii a sentir alcun rumore.
Perso dal tuo sguardo e rapito dai tuoi capelli,
che danzando con quel gelido vento
accarezzarono il mio viso.
Portandomi a chiedere cosa fosse quell'emozione
che dentro di me malapena riuscii a contenere,
qualcosa che nel mio cuore
di indefinibile lasciò inciso.
Intanto abbracciandomi ancor di più
lievi tremiti del tuo corpo scossero il mio,
allora ti tenni ancor più stretta
sperando che una fine
a questo gelida notte potessi trovare.
Quando ti appoggiasti alla mia spalla,
sentir il tuo respiro mi tolse il fiato,
poiché si confuse con quella brezza
che nell'aria portò i tuoi capelli a danzare,
creando un qualcosa di meraviglioso
a cui il mio udito e i miei occhi non riuscirono a credere
e solo ora son riuscito a capire cosa fosse quell'emozione
e che per un giorno anch'io son riuscito ad Amare.
Salvatore Riggio
Composta martedì 20 ottobre 2009
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    Scritta da: Salvatore Riggio

    La bara, il fumo

    I credenti sono in maggioranza!
    Perché la verità dei non credenti è dura
    d'accettare, spaventa,
    incute timore, fa paura.

    Per loro è qualcosa di inconcepibile,
    preferiscono continuare ad illudersi,
    mentire a se stessi, credere nell'impossibile.

    I credenti sono in maggioranza!
    Perché la verità dei non credenti fa paura.
    La differenza tra me e loro è che io porto rispetto
    nei loro confronti, nella loro opinione, ma loro no!
    Mi trattano come se io fossi una sciagura.

    Un altro abisso tra me e loro
    è che io dubbi non ne ho, ho solo certezza!
    Loro di dubbi ne hanno un infinità,
    ma le difendono con la loro fede e con la loro "saggezza"!

    Ma in fondo li invidio...
    Io ho una paura matta di morire,
    poiché mentre loro se la spasseranno
    nel paradiso, espiando i peccati
    nel purgatorio e bruciando nell'inferno!
    Io sotto terra sarò a marcire.
    Non andrò da nessuna parte
    sarò in una bara incosciente
    e con un corpo non più funzionante,
    finche nulla rimane...

    Purtroppo anche il mio ricordo
    dopo un paio di generazioni
    e destinato a dissolversi.
    Come il fumo di una sigaretta
    che nell'aria scompare...

    ah! I credenti sono in maggioranza li capisco perfettamente,
    ma per favore non trattatemi male rispettate ciò che penso! Potreste
    non condividere, ma è solo un opinione e come tale innocente.

    Non sapete quanto io tema il nulla eterno!
    Anch'io vorrei credere nella fede ma non ci riesco,
    credetemi scambierei volentieri il nulla
    col bruciare nell'inferno...

    Ho paura del nulla.
    Salvatore Riggio
    Composta giovedì 29 ottobre 2009
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      Scritta da: Salvatore Riggio

      Il sogno

      Oh Soave Creatura! Se solo fossi mia
      in viaggio con me ti porterei,
      senza la necessità di doverci spostare.
      Intanto mi basta che ti guardi
      e ad occhi aperti già da solo inizio a sognare.

      In quel sogno io e te
      andammo oltre la luna e il cielo stellato,
      con un penombra fievole
      che delineò il tuo viso.
      Dimostrandomi che io nessuno
      a parte te abbia mai tanto amato,
      e nel riflesso dei tuoi occhi intravidi un sorriso.

      Volammo liberi da una galassia all'altra,
      con te tra le mie braccia e stringendoti la mano
      ti avvicinasti a me ad un centimetro di distanza.
      Solo allora noi due riuscimmo
      a superare i confini della nostra immaginazione,
      dove nessun uomo è mai arrivato
      ma ci tenta infinite volte e in continuazione.

      Quando le nostre labbra si sfiorarono,
      scoppiò quel bacio e nel mio petto
      tu riuscisti a sentir battere il mio cuore,
      che insieme al tuo creò una dolce sinfonia,
      che distrusse il silenzio del nulla che ci circondò.
      È li che mi sveglio accorgendomi che è solo un sogno
      e che tale dovrà restare.
      Oh Soave Creatura! Se solo fossi mia,
      basterebbe che i nostri sguardi si incrociassero
      per far si che insieme potremmo sognare.
      Salvatore Riggio
      Composta lunedì 12 ottobre 2009
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        Scritta da: Salvatore Riggio

        L'araba fenice

        Un amore non ricambiato
        è destinato a soccombere!
        Ma con forza e pazienza
        dalle sue ceneri potrebbe risorgere
        una stupenda amicizia...
        Come l'araba fenice
        che in punto di morte
        avrebbe tanto voluto,
        ma purtroppo non ha potuto,
        raggiungere quell'orizzonte
        che intravide in lontananza
        ma non ci riuscii, poiché
        le è stata tolto anche l'ultima speranza
        per colpa delle sue ali ormai lacerate
        che necessitavano di cure,
        cure che non furono mai date.
        Fin quando la sopraggiunse
        inevitabilmente la sua sorte...
        Ma quando la fenice
        dalle sue ceneri risorse,
        fu pronta per spiccare un altro volo
        in cieli inesplorati,
        magari non quelli
        precedentemente sperati,
        voluti, ambiti, desiderati,
        ma scoprii che erano
        altrettanto meravigliosi,
        immensi, sconfinati.
        Pronta per riiniziare
        una nuova avventura,
        ritrovando la forza
        di viaggiare, volare, sognare,
        senza più essere afflitto
        da quella precedente anima impura.
        Salvatore Riggio
        Composta giovedì 3 dicembre 2009
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