Poesie di Salvatore Orefice

Nato martedì 16 febbraio 1960 a Sessa Aurunca (Ce)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Salvatore Orefice

Eran lunghi i tuoi capelli

Amore eran lunghi i tuoi capelli
di fili castani  ramati al sole
Accarezzati  nei dì tanto belli
quando tra prati coglievi le viole

quando nel blu volavan gli uccelli
e si amava senza tante parole
ora che i tempi non son piu quelli
le candide viole  restano sole  

per ridonare splendor alla vita
aspettano ancora chi le raccoglie
ricominciare una nuova partita  

non voglio cadere come le foglie
resto aggrappato alla cosa piu ambita
vicino a te mia cara dolce moglie.
Salvatore Orefice
Composta venerdì 1 giugno 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Salvatore Orefice

    Anima silente

    È in salita il sentiero
    Faticosa è l'andatura
    Com'è dura  la vita
    Tu inseparabile amica
    Non mi puoi abbandonare
    Devi aspettare
    Andremo insieme
    Fino all'estremo
    Sai non ho paura
    Anche se ora
    Sto tremando
    Avremo vissuto
    Un'avventura
    Anima  silente
    Gioiremo ancora
    Tra  persone care
    Tra  gli occhi della gente
    Ma non andare
    Non è ancora questa l'ora.
    Salvatore Orefice
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Salvatore Orefice

      Il maestro

      Di tanto in tanto riaffiora il ricordo
      Rinchiuso nel groviglio della mente
      Emerge tra gli sguardi della gente
      Penetra dentro il cuore come dardo  

      Mi riporta tra  fiori di ginestra
      Ai margini di strada contadina
      Sulle spalle, nuova, la cartellina
      Mia madre a guardare dalla finestra
       
      La scuola mi sembrava assai lontana
      Distratto dai prati di primavera
      Attratto dal verde che allora c'era
      Soffermandomi a bere alla fontana  

      Il maestro alla porta ci aspettava
      Con la solita aria d'uomo severo
      Il tempo disse che non era vero
      Lui, padre buono tutti noi ci amava  

      Giorni d'incanto passati a sentire
      Cose nuove dalla voce sicura
      Di storia matematica e natura
      Lo splendido percorso del capire  

      L'entusiasmo prorompeva tra visi
      Di noi ragazzi curiosi e confusi
      Oggi della vita molto delusi
      Senza piu' la dolcezza dei sorrisi  
      Salvatore Orefice
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Salvatore Orefice

        Gente di mare

        Voglio guardare il mare
        le vele gonfie al vento
        di barche da sognare
        rivivere il momento

        Sentire col calore
        la mia estate vicina
        lungo il molo l'odore
        di una buona cucina

        Passare tra le nasse
        dei vecchi pescatori
        seduti sulle casse
        udire i loro cori

        Gli amici ritrovare
        fra la gente del porto
        per non dimenticare
        Le radici che porto.
        Salvatore Orefice
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di