Scritta da: Salvatore Masullo

Lentamente scorre il Nilo...

Domani torno in Italia
al termine del mio lavoro.
Lascerò un poco del mio cuore
tra le vie di Città del Cairo,
il più grande centro abitato
di un'Africa che merita sorte migliore...

"Al-Qahira", che significa "la vittoriosa",
è l'immensa capitale dell'Egitto,
una città che non ha mai smesso di crescere,
coi suoi vicoli e le viuzze dei quartieri popolari...

Cupole e minareti spuntano
nella bianca foschia di un mattino d'autunno,
mentre in lontananza le piramidi di Giza,
raccontano solenni una Storia millenaria!

Dal balcone del mio albergo,
guardo per l'ultima volta il Nilo
che scorre lentamente
trafitto dal luccichio del sole,
mentre l'aria del mattino
comincia a riempirsi
col suono dei minareti,
le voci dei venditori,
il frastuono dei clacson
e gli odori delle cucine...

E mentre chiudo
la finestra del mio balcone,
il cuore mi si stringe
rimirando per l'ultima volta
l'imponenza delle Piramidi,
e questo immenso fiume
che lentamente scorre...
Salvatore Masullo
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    Scritta da: Salvatore Masullo

    Montagne dell'Irpinia

    Fascinose cime
    che s'ergono selvagge
    su rustiche valli,
    tra il verde frascame,
    l'umide zolle
    e gli aspri dirupi...

    Gelide polle, tra bianchi scogli,
    s'allungano pei ripidi sentieri,
    tra lo stormir di fronde
    al sibilo dei venti...

    Antiche sonorità serali
    riecheggiano dai borghi:
    lo scampanìo d'un gregge,
    i fischi dei pastori,
    i cigolanti carri
    e i secolari canti
    di contadini stanchi...

    Barbe incolte sulle vermiglie gote,
    rami secchi agli angoli degli occhi,
    mani incallite da consumate vanghe.
    Al fianco le dignitose donne,
    compagne nel lavoro,
    compagne nella sorte...

    S'allargan le narici
    al fiuto di tabacco,
    s'innalzano nell'aria
    girandole di foglie,
    annega tra le rocce
    il sole all'orizzonte...

    Rintocchi di campane
    raggiungono i crinali,
    mentre la sera soffia
    sul fumo dei camini...

    Percorso dai sussulti
    è il cor della zitella
    che occhieggia
    sovra l'uscio
    in speranzosa attesa...
    Salvatore Masullo
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      Scritta da: Salvatore Masullo

      Un angelo in terra

      Brevi furono le sue stagioni,
      grande il suo amore per la vita,
      quando il sole bruciava le spighe
      e le rondini volavano alte
      sui campi spettinati dal vento.

      Era un tempo d'aquiloni,
      di tramonti spesi in allegria,
      di corse pazze giù per i pendii.
      Su quella bici, respirando il cielo,
      assaporò la sua fiaba di fanciullo.

      Ma il fato pose la parola fine
      all'innocente brama di carezze
      e con l'arrivo delle prime piogge
      quell'esile fuscello scolorito
      tornò alla terra senza dare fiori.

      Fremiti di foglie lungo il davanzale
      e giocattoli senza più un padrone
      restano a guardia della stanza vuota,
      mentre l'acqua lacrimando scorre
      sopra i vetri di una finestra fredda.
      Salvatore Masullo
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        Scritta da: Salvatore Masullo

        Speranze

        Speranze come treni
        inghiottiti dal tunnel della vita,
        ansimanti nel buio,
        in cerca di una luce...

        Speranze, ultime a morire,
        su certe strade deserte
        dove amore e pace
        sono spesso un miraggio...

        Speranze come quei ragazzi
        che non hanno una meta,
        eppure vanno sempre di corsa
        giocandosi la vita sull'asfalto...

        Speranze di chi ha fede
        e non crede più a nessuno,
        come gabbiani irrequieti
        in cerca d'uno scoglio...

        Speranze mai sopite
        dove la vita arranca
        quando il silenzio vince
        e la parola manca...
        Salvatore Masullo
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          Scritta da: Salvatore Masullo

          Strade

          Strisce d’asfalto bruciate dal sole
          dove consumi le quotidiane noie.
          Strade bagnate, vissute al mattino,
          in compagnia dei tuoi pensieri
          e certe storie che non hanno fine.
          Curve, salite, discese, frenate
          sulle note di una vecchia canzone:
          quante volte hai premuto il pedale
          rincorrendo invano quel sogno
          che ti cambi d’un colpo la vita…

          Strade statali battute dal vento,
          sul finire di un’altra giornata,
          tra quei fasci di luce accecanti
          che divorano stanche pupille
          immerse nel nulla del buio serale.
          Strade deserte di periferia,
          tra terre incolte, prive di vita,
          dove trovi lungo il selciato
          fiori secchi, senza profumo,
          col capo reclino sull’esile stelo.

          Strade d’autunno,
          ricolme di nebbia,
          dove il respiro manca
          e t’accorgi d’esser solo.
          Strade di vita
          che prima o poi  
          percorreremo tutti…
          Salvatore Masullo
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