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Le migliori poesie di Salvatore Coppola

Nato a Agrigento (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Salvatore Coppola

Tu

Tu
che mi hai dato la felicità
Tu
che sei riuscita
a rapire i miei occhi
con il solo colore
della tua femminilità
e la perfezione delle tue labbra.
Tu
che hai aperto
uno spiraglio nel cuore
che mi sei stata vicina
tenendomi per mano
tu che continui
a riempire i miei spazi
disegnando
il calendario dell'amore
Tu
che con dignità
curi le mie speranze
che hai fatto il miracolo
rendendomi uomo sicuro
Tu
che sorridente
patisci sofferenze
incertezze, disagi, violenze,
eppure mi ami.
Tu
mia piccola amica,
che con sapienza
è spirito materno,
guidi i miei passi
tu che con intelligenza
e tanto amore, sai condurmi
ai confini della giovinezza.
Composta sabato 21 maggio 2011
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    Scritta da: Salvatore Coppola

    Il mio supplizio

    Fuori dalla mia realtà,
    il mondo chiuda le porte.
    Lontano dai miei ricordi,
    il cielo spenga le stelle.
    Sul piano di una buia strada,
    affondo i miei passi esitanti.
    Al calar della pioggia,
    si confondono le mie idee.
    Fuori da una porta chiusa,
    prono il capo alla disfatta
    di una passione snaturata,
    dispersa oltre il limite della vita.
    Fuori dalla mia verità
    accolgo la speranza infame,
    di un supplizio alla ragione
    è mi arrendo alla morte,
    mia eterna prigione.
    Composta domenica 20 marzo 2011
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      Scritta da: Salvatore Coppola

      Piccolo Topolino

      Sorridi caro piccolo Topolino.
      In quel sorriso smagliante
      il pubblico attento applaude
      la tua voglia e gioia di vivere.
      Eppure nessun si accorge
      nessuno capisce
      che dietro quel sorriso
      tanta tristezza si nasconde,
      o forse, infelicità ed amarezza.
      Il mondo corre in sala, attende
      che alla fine tu compaia
      sulla scena del grande schermo,
      si stupisce, ride e si diverte.
      Ma nel "grande" piccolo cuore,
      e nelle tue pupille nere
      si celan tristezza e solitudine.
      E quando il sipario si chiude,
      rifletti ti fermi ad immaginare
      un mondo diverso, colorato.
      libero da tristezze ed oppressioni.
      Ti chiedi; Cosa può un Topolino
      dinanzi a così tanta ipocrisia
      se non sedersi su una sedia
      chinarsi su un tarlato tavolino,
      aprire il suo libretto e penna fra le dita
      scrivere il suo prossimo copione
      una nuova e divertente storia
      la parte che lo vede primo attore
      la scena che racconta la sua vita.
      Composta venerdì 12 novembre 2010
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        Scritta da: Salvatore Coppola

        Agrigento da sempre

        Fra città e paiseddri
        si di sempri a cchiù... beddra
        un sì granni ma si ricca
        di usanzi e tradizioni.
        Si antica nnè to pregi
        ma si giovani nnò cori
        a cangiatu tanti nnomi
        da Akraganti ad'Agrigentu.
        Duminanti versu ù mari
        suprastanti la to valli
        costruita nnà cullina,
        circondata de muntagni.
        Dè chianuri e virdi campi
        si l'eterna Primavera
        maistusa nnù mar d'Africa
        ti rispecchi dall'origini.
        Offru ò ventu la mè lodi
        dormi Diva* nnò mè cori.
        Composta venerdì 14 gennaio 2011
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          Scritta da: Salvatore Coppola

          Gli occhi di un lupo

          Voglio essere
          gli occhi di un lupo
          scrutare nel buio notturno
          uscire dal fitto dei boschi
          in cerca di un pasto predato.
          Con fare regale e imponente
          rifuggire dal gelido vento
          scoprire pianure sterpose
          annusare le tracce su selve.
          Scrollarmi di dosso il veleno
          cosparso nel mondo dall'uomo
          l'ipocrita essere umano
          cattivo, insolente ed altèro.
          Anch'io dispongo di un'anima,
          anch'io ho diritto alla vita.
          la natura creata da Dio
          calpestata dall'essere "infame."
          Uno sguardo rivolto alla luna
          un nodo mi stringe alla gola
          col cuore sconvolto rimpiango
          la libertà, ora buia prigione.
          Composta martedì 23 novembre 2010
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