Scritta da: Sabrina

Serenità

Nel silenzio ovattato
che culla i miei pensieri,
il tiepido soffiare del vento
mi sfiora regalandomi
un senso di benessere
simile a quello che nasce
da una carezza o da un abbraccio.
Il cuore è sereno,
e il suo battito
rispecchia il lento
scorrere dei minuti.
Assaporo in modo completo
questo momento di pace,
in cui la mia anima si alleggerisce
dai pesi vissuti ultimamente
e libera e felice
respiro il profumo dell'estate
unito al dolce sapore
dell'amore
emanato dalla mia pelle,
sicura che questo
attimo di Vita
rimarrà scolpito
nei miei ricordi.
Sabrina Ducci
Composta domenica 2 agosto 2015
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    Scritta da: Sabrina

    Cuori neri

    Le persone rabbiose,
    perennemente astiose,
    piene di odio invidia e cattiveria,
    buttano fango sulla gente seria,
    rubano la fiducia, usano gli altri,
    trattano i bambini
    come fossero oggetti...
    Le persone rabbiose
    si nutrono del male
    e più ne fanno,
    più son contenti,
    non sanno amare
    ma solo sfruttare,
    vendono e comprano i piaceri
    e nell'anima son neri.
    Non sono mai sazi
    e vogliono tutto
    e se non lo ottengono
    diventano pazzi.
    I loro cuori
    son neri come la pece
    e battono per il solo scopo
    di permettere alle bocche voraci
    di mangiarsi tutto,
    compresa la vita degli altri.
    E con i quattrini
    pensano di poter
    comprare tutto,
    compresa la dignità
    che non hanno mai avuto,
    mentre diventeranno
    sempre più schiavi
    di un dio denaro,
    da servire e venerare
    sempre e comunque,
    fino a che moriranno
    avvelenati dalla loro
    stessa rabbiosa,
    stupida amorale
    miseria umana.
    Sabrina Ducci
    Composta mercoledì 29 luglio 2015
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      Scritta da: Sabrina

      Il disagio

      Mentre gocce di sudore
      si ribellano al caldo
      sento brividi di ghiaccio
      scorrere sotto la pelle.
      Sposto lo sguardo
      un po' più lontano
      e cerco il motivo
      di tanto disagio....
      ma vedo solo erba secca
      e rose bruciate
      da un sole che arde
      e uccide senza pietà.
      E intanto il sudore
      scivola sul viso, sul collo
      e la gola, già arida per la sete,
      si chiude in un nodo;
      non un suono si libera
      ed esce dalla mia bocca,
      per accompagnarsi ai rumori
      di sottofondo;
      sento un profondo malessere,
      i passi si fanno incerti
      e la mente si perde nella foschia
      di una mattinata torrida e afosa.
      Non capisco,
      semplicemente le forze svaniscono
      e un senso di urgenza
      si impossessa di me,
      fino a che il telefono suona
      e allora comprendo
      che il mio disagio presagiva
      ciò che non avrei voluto sentire.
      Sabrina Ducci
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