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Scritta da: Sabrina

A volte vorrei

Certe volte vorrei
stringerti tra le mie braccia,
accarezzarti la guancia
e prometterti che
il male è finito.
A volte vorrei
passare una mano
sopra i tuoi occhi
per impedire al passato
di tornare da te.
Vorrei, essere in te
per donarti la forza
e spezzare le corde
che ti tengono unito
a quello che è stato
e che quasi ti ha ucciso.

Certe volte vorrei
fissarti negli occhi
e vedere
l'azzurro del mare
diventare più intenso
e riempirsi di gioia,
amore e speranza
per questa tua vita
che, anche se dura
e piena di spine,
si apre di nuovo
e nel nuovo si esprime...
e vorrei, averti al mio fianco,
tenerti la mano
e farti capire che,
insieme, saremo più forti
per vincere il nemico
che di ombra si nutre
e dall'ombra ferisce.

Certe volte vorrei
essere il Sole
per scaldarti la pelle
e illuminare il tuo viso
e vorrei
essere Luna
per starti vicino
e accompagnarti nel sonno...
come adesso vorrei
essere il Vento
per correre forte
arrivare da te
e dirti:
Amore, ci sono
io sono il presente
e quel raggio di luce
che ci è stato donato
è reale e prezioso,
non dobbiamo far altro
che abbandonare le ombre
e viverlo insieme!
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    Scritta da: Sabrina

    BASTA.

    Basta essere giudicata, continuamente.
    Basta essere calpestata, nella mia dignità.
    Basta con gli attacchi, bassezze continue e sempre più infide.
    Basta con le meschinità: la sincerità ricambiata con le menzogne.
    Basta con tutta questa voglia di farmi male: ho solo scelto la mia strada.
    Basta con tutta questa violenza: il male genera solo altro male.
    Basta ingoiare bocconi amari: ne sono sazia e sono stufa.
    Basta ingiustizie: posso cadere in ginocchio, ma in un attimo mi rialzo.
    Basta con i tentativi di spegnermi dentro: risorgo dalle mie ceneri.
    Basta con il voler interferire nella mia vita: non lo permetto più a nessuno.
    Le brutte esperienze mi hanno reso più forte.
    Il passato ha aumentato la mia voglia di futuro.
    La sofferenza è stata trasformata in forza
    e ha scolpito il mio cuore, di donna e di madre.
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      Scritta da: Sabrina

      Il gelo

      Lento, inesorabile e grigio,
      un triste manto
      scende e mi avvolge
      e, sola, in silenzio
      scruto e cerco
      nell'assenza di luce
      uno spiraglio di sole,
      un alito di vita.

      Veloce,
      respiro quest'aria
      sporca, densa
      e carica di fumo,
      satura di polvere,
      scorie e macerie,
      sogni e illusioni,
      ridicoli,
      fantocci di paglia
      che in un attimo atroce
      un artiglio animale
      ha lacerato e distrutto.

      Fa freddo,
      brividi di gelo
      corrono sulla mia pelle,
      entrano dentro
      e mi invadono,
      giù nel profondo...
      il cuore rallenta,
      si chiude e combatte
      contro frecce di ghiaccio
      che puntuali e precise
      arrivano e colpiscono,
      veloci e senza pietà.

      Frenetica,
      la mente analizza,
      osserva e compone
      pensieri, progetti
      ricordi e sensazioni
      e riesce
      finalmente a creare
      un valido mezzo
      per arrestare
      il gelo che avanza.

      Nel silenzio che mi avvolge
      lentamente mi spoglio
      di amarezze ed inquietudini
      macerie e paure...
      e un sorriso
      mi illumina il viso,
      come l'alba del giorno,
      nell'attimo in cui
      la vita ritorna
      a scorrere in me
      e mi scalda di nuovo.

      Sola, stanca e ferita,
      ma serena e sicura
      mi copro e mi vesto
      di speranza, fiducia
      e di voglia di vita
      mentre,
      ogni atomo del mio essere
      grida all'intero Universo:
      "sono qui,
      sono viva
      e ciò che
      non mi ha ucciso finora
      mi ha solo reso più forte!"
      Composta domenica 20 aprile 2014
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