Le migliori poesie di Sabrina Ducci

Nato (Italia)
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Scritta da: Sabrina

Di fretta

Mille volti
che passano davanti
ai miei occhi,
come specchi
riflettono una solitudine
sperduta tra tante altre.
Mille diverse realtà,
dove ogni pensiero rapisce
e rende prigioniero
e ogni contatto casuale tra corpi
diventa un gesto
di sgradevole intimità,
inaspettata,
un fastidioso risveglio
per l'anima.
Sabrina Ducci
Composta mercoledì 27 gennaio 2016
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    Scritta da: Sabrina

    Andata e ritorno

    Tessere di un domino
    che crollano mentre
    come ghiaccio
    la terra si spacca
    e precipito nel buio.
    Chiudo gli occhi
    e scivolo lungo sentieri
    tracciati dai miei pensieri
    fuori nessuna emozione
    ma dentro tanto dolore
    mentre il vento impazzito
    mi fa cadere giù
    dove nessuno mi accoglie
    e nulla sembra amore.

    Ma l'anima è forte,
    più del vento,
    di questa vita impazzita
    e della tempesta infinita:
    rinasco dalla mia morte
    e incurante del dolore
    mi aggrappo all'amore.
    Apro di occhi e,
    sicura di me stessa,
    torno a camminare
    verso il domani
    che prende forma
    tra le mie mani.
    Sabrina Ducci
    Composta lunedì 11 gennaio 2016
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      Scritta da: Sabrina

      Il mare dentro

      Onda dopo onda
      le ultime difese crollano
      come inutili castelli di sabbia:
      sei in me,
      sei me,
      io ti accolgo,
      ignara di come sara'
      avere il mare dentro,
      ignara di come il sogno
      sarà nella realtà...

      Onda dopo onda
      il desiderio di averti accanto
      diventa trepidazione,
      mentre, le ultime barriere
      sono oramai inutili spettri
      che tentano,
      invano,
      di arginare
      il mare.
      Sabrina Ducci
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        Scritta da: Sabrina

        Rose d'inverno

        Bellezza incastonata
        nell'aria gelida,
        rosso, rosa,
        che spiccano
        nel ghiaccio mattutino.
        Meravigliose creature,
        perfette alla vista,
        imperfette all'olfatto,
        dono di una natura
        assopita nel suo inverno,
        ma capace di rapire
        il pensiero
        trasportandolo verso
        un futuro ricco di promesse:
        la primavera.
        Sabrina Ducci
        Composta mercoledì 30 dicembre 2015
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