Poesie di Sabrina Bertocchi

Libero professionista, nato martedì 17 febbraio 1970 a Milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: piumarossa70

Kimimila sicun (Spirito di farfalla)

Lo spirito di una farfalla, lo sto cercando con la mente con il credo
nella sua essenza.
Leggerezza per confondere i pensieri cupi, pesanti di oggi che mi
affievoliscono le braccia vuote... vuote, vuoto che ho imparato a
conoscere e a non confondere, così come una lezione pesante
da imparare in ogni sua sfumatura, sfumatura languida,
elegantemente languida nel suo cappuccio di velluto scuro.
Leggerezza intrinseca in ali sbattute come fiori impazziti... ti vorrei
sentire danzare e vorrei luci di colori a raggi,
ma ascolto solo il rumore sordo, tonfo di un sasso
lanciato in un fiume che attraversato
intravede sentieri di voli leggeri.
Sabrina Bertocchi
Composta martedì 28 luglio 2009
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    Scritta da: piumarossa70

    Anime in vetro

    E mi ricordo biglie colorate,
    passate tra i raggi del sole per credere in una magia,
    e le ricordo si magiche e preziose da tenere in una piccola
    scatola a tener compagnia ai pezzetti di tesoro
    trovati per strada.
    Biglie come segreti importanti, da fare rotolare nelle mani,
    da far correre sulla terra con cura, per non farle
    scheggiare per non fare rubare alla polvere quel lucido
    che mi permetteva di sognare.
    Che belle che erano, con la loro anima intrecciata di
    colori...
    che bello mostrarle appena appena agli amici, con la
    gelosia di bambina e con la paura che qualcuno potesse
    portarmi via il mio angolo di sogno...
    e poi "tieni te la regalo", così forse ingenuamente per
    regalare un pezzetto dei miei colori, e in cambio un'altra
    biglia con anima diversa, da fare mia da cambiare
    sfumatura alla mia fantasia.
    Sabrina Bertocchi
    Composta giovedì 16 luglio 2009
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      Scritta da: piumarossa70

      rosse ciliegie

      E mangio ciliegie in questo momento,
      così rosse, quel rosso che mi infuoca, ciliegie per portarmi un
      pizzico di ricordi quando da bimba le andavo a rubare e quando
      allungavo il gusto e le mani per quelle più in alto, irraggiugibili
      se non per gli uccelli... e io oggi mi sento così, con le mani limitate,
      con il gusto che si accontenta distogliendo il magico dolce che vorrei
      masticare.
      Una ciliegia in bocca e una tra le mani, lucida bellissima, mentre
      scrivo lettere azzurre limitate... limitate che stanno e non possono
      esplodere.
      E mangio ciliegie e tra le dita mi accorgo
      che manca il gusto del sole.
      Sabrina Bertocchi
      Composta lunedì 15 giugno 2009
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        Scritta da: piumarossa70

        La voglio

        Io che guardo da anni nelle vite di altri,
        che cerco di percepire il percorso migliore o più affine
        negli occhi o nel sentire,
        io che forse non ho mai chiesto niente ma che
        inconsapevole cercavo il tutto
        senza sapere cosa fosse, senza una strada che fosse
        alberata, senza una luce che non fosse immaginaria e
        senza che quella reale non si affievolisse dopo un
        arrampicarsi di umido muro, e io con mille persone dalle
        cento domande, punti interrogativi esigenti senza
        espressioni senza permettere un respiro diverso, io forse
        sola o forse accompagnata da piume antiche a volte
        evanescenti a volte rumorose, io tra i miei sorrisi dedicati e
        tra il ridere cercato e voluto per forza, io... che nemmeno
        uno specchio lucido sapeva riportare la fedele immagine, e
        sempre io, quella di fiori e api quella che ama la pioggia e
        che nasconde e tiene stretto
        il mare e un falco e l'uomo che ama,
        quella che ha combattuto con se stessa e che sfinita ha
        finalmente chiesto e voluto la vita,
        la mia!
        Sabrina Bertocchi
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          Scritta da: piumarossa70

          Io...

          E vorrei essere diversa e vorrei essere come sono,
          e vorrei le ali e vorrei riposare le mie,
          e vorrei andare lontano e vorrei trasformare il posto
          in cui vivo,
          e vorrei sapere urlare e vorrei imparare ad amare il
          mio silenzio,
          e vorrei non vedere e vorrei una vista buona,
          e vorrei non aver paura e vorrei parlare con le mie
          paure,
          e vorrei cambiare il mio nome e vorrei tenermelo stretto,
          e vorrei darti tutta me stessa e vorrei imparare ad
          esserne capace.
          Sabrina Bertocchi
          Composta martedì 2 giugno 2009
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