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Le migliori poesie di Sabrina Bertocchi

Libero professionista, nato martedì 17 febbraio 1970 a Milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: piumarossa70
Vorrei essere un lupo solo per imparare a guardare
la luna, per parlarle e sentire i suoi sussurri con le sue
note sfumate incastonate nell'alone che la circonda, che
la protegge da sempre...
vorrei imparare a sentirla e a invocarla sul picco di una
roccia appuntita, così con le zampe che tengono stretto il
terreno e le unghie che assaporano l'umido della terra...
un ululato lungo, così come un nastro tinto di blu lucido
che tocca la gola e la luna stessa, in un unione delicata
e forte, così infinita e silenziosa tra le sue mille parole
e le sue nenie antiche... echi lontani di un passato
che vive nella faccia bianca di una luna accesa e negli
occhi di un lupo anziano che conosce il suo odore e le
sue tracce lasciate per il branco che verrà...
vorrei essere un lupo che conosce e custodisce il sapere
della faccia nascosta di questa sfera che galleggia tutte
le notti beatamente tra nuvole e stelle...
occhi grigi bagnati e pelo ispido e morbido a coprire un
corpo snello che odora di bosco e foglie cadute, occhi
che sanno dove lei si nasconde, dove gioca e dove,
appoggiandosi comoda,
in un magico istante può cullare l'infinito...
Composta venerdì 9 ottobre 2009
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    Scritta da: piumarossa70

    Vento... ridi con me

    Vento, vento portami in alto e
    scompigliami la fronte sussurandomi parole
    d'acqua che sanno di stelle assetate, e
    fammi scendere giù in picchiata verso
    una terra che benedice i prati e che
    sposa farfalle...
    E passa tra i miei capelli vento, giocaci e combinaci
    colori e aliti azzurri e ridi, ridi con me...
    Non voglio le ali, ricordi? Me le hai già donate... e non voglio
    assomigliarti, già fai parte di me.
    E vieni vieni con me tra rami di foglie quasi gialle,
    e vieni a disegnare sabbia e legno,
    rincorrimi e
    fai finta di prendermi, così anche per un solo attimo.
    Sferzami il viso, vento, no non smettere mai... ora ti vedo
    e lo faccio ad occhi aperti, gli stessi dove tu
    con allegria e pianto hai soffiato dentro.
    Composta sabato 2 ottobre 2010
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      Scritta da: piumarossa70

      Anime in vetro

      E mi ricordo biglie colorate,
      passate tra i raggi del sole per credere in una magia,
      e le ricordo si magiche e preziose da tenere in una piccola
      scatola a tener compagnia ai pezzetti di tesoro
      trovati per strada.
      Biglie come segreti importanti, da fare rotolare nelle mani,
      da far correre sulla terra con cura, per non farle
      scheggiare per non fare rubare alla polvere quel lucido
      che mi permetteva di sognare.
      Che belle che erano, con la loro anima intrecciata di
      colori...
      che bello mostrarle appena appena agli amici, con la
      gelosia di bambina e con la paura che qualcuno potesse
      portarmi via il mio angolo di sogno...
      e poi "tieni te la regalo", così forse ingenuamente per
      regalare un pezzetto dei miei colori, e in cambio un'altra
      biglia con anima diversa, da fare mia da cambiare
      sfumatura alla mia fantasia.
      Composta giovedì 16 luglio 2009
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        Scritta da: piumarossa70

        Mutaforma

        Una magia, una spirale rossa violacea dall'abisso di uno
        specchio...
        del mio specchio che deforma la mia anima, che la
        prende che la plasma forse come io vorrei.
        I miei lunghi capelli neri lentamente vorticano e
        scivolano in piume assenti e presenti nel mio io...
        io che mi prende le mani e che mi fa salire fumo azzurro
        agli occhi, e ancora mani trasformate a tre dita e lunghi
        artigli neri, non rimango stupita ma chiedo e voglio
        le ali, si ali ai lati del mio corpo, ali marroni, striate e
        fiere... spiegate da rimanere sospesa più in alto del vento
        così da guardare piccoli punti muoversi, così come
        piccoli granelli innocenti, minuscoli esseri che non
        comprendono ancora il loro cammino.
        Il volto tramutato da un adunco becco, da aprire, da
        parlare, da comprendere a chi mi somiglia, da spiegare
        a chi si sente differente e da mostare a chi la differenza
        la trasmuta in indifferenza, a chi solo io voglio...
        e aria addosso e aria dentro le narici calde, e velocità
        mai provata, ma desiderata tanto da toccare
        l'immaginazione... e l'immaginazione che prende il
        sopravvento e si mescola tra spirito e sogno irreale.
        Lo specchio lentamente si colora d'argento, e io no, non
        voglio, ma imperterrito mi riporta al mio odore, alla
        mia bocca che ancora intrappola il grido
        del falco.
        Composta giovedì 20 agosto 2009
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          Scritta da: piumarossa70
          Quando arrivi al punto in cui
          non credi più a niente...
          fermati! Siediti un attimo e guardati attorno...
          prendi le tue mani e
          sentile mentre le passi sul tuo viso...
          forse piangerai
          forse urlerai e griderai chiedendo un perché...
          forse respingerai una mano amica
          forse tu per primo ti dirai che hai sbagliato tutto
          e forse passeranno giorni ed
          intere notti di un vuoto immenso
          arriverai forse a non vedere nessun colore
          e arriverai a chiedere e a provare
          di essere diverso da ciò che sei sempre stato...
          ma fermati!
          Sentirai pian piano la voglia di muovere
          un primo passo su
          una strada che nemmeno pensavi esistesse
          avrai paura...
          camminerai e spesso ti fermerai,
          ritornerai su i tuoi passi con mille domande
          senza la risposta di nessuno,
          ma cammina!
          Si cammina!
          Non te ne renderai conto subito,
          eppure ti accorgerai di percorrere una strada nuova
          e nello stesso momento di
          attraversare proprio ciò
          che ti aveva portato a non credere
          più a niente!
          Ci sono ponti sospesi tra profondi precepizi,
          e c'è un cielo che a volte ci
          sembra troppo lontano
          eppure tutto si può attraversare e tutto
          è più intorno e dentro di noi più di quello
          che noi stessi possiamo sentire e abbracciare.
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