Scritta da: Rossella Porro
Eccomi a voi signori
tolgo il cappello
getto via il mantello
dipingo sulla faccia
il più bel sorriso
scosto i capelli dal viso
con un inchino mi presento
e chi sa
magari un po' mento
sono un pagliaccio di professione
un accrobata all'occasione
sono un principe ed il suo re
sono un baro ed il croupier
sono un vincente ed anche il perdente
sono il tutto e sono il niente
porto una maschera per ogni stagione
che indosso per commissione
ciò che vedete è
se vi pare
ciò che comprate
ad un prezzo speciale
il resto non vi interessa
è nel cappello e lì vi resta
del resto non c'è contrattazione
con chi per ammissione
si accontenta
della liquidazione.
Vi saluto signori
indosso il cappello
avvolgo il mantello
calandomi in viso
un mesto sorriso.
Rossella Porro
Composta domenica 31 gennaio 2010
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    Scritta da: Rossella Porro

    Nulla è più

    Dinanzi a te sono sempre un perdente
    ripongo le armi
    non ho più voglia di ferirmi.
    Taccio e ascolto
    il rumore dell'aria
    che fende brandelli di carne.
    Nulla è più dovuto.
    Il tempo gela ogni
    misera speranza
    Nel rancore è riflessa
    la mia anima inquieta.
    Nulla è più certo.
    Le radici spezzate.
    Dovrei capire
    il non detto
    l'inespresso celato
    in angusti rifugi
    che non sono più casa.
    Perso è per sempre
    l'ineffabile laccio
    un tempo legame
    oggi catena
    che stringe l'anima
    esausta che assapora
    l'amara sconfitta.
    Tutto è perduto
    ripongo le armi
    nessun armistizio
    sono solo
    sconfitto.
    Rossella Porro
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