Scritta da: Rosita Matera

Un bacio sulla sabbia

Silenzi densi e pieni
tra dita che si intrecciano
per un impeto nel petto
prepotente come un'onda
che non sa più trattenere il suo bacio sulla sabbia.

Io e te, sul treno per il cielo,
cogliemmo nuvole per farne voli da esplorare,
senza funi e senza voglia di tornare a camminare
... perché nel volo dell'Amore
non c'è più niente da volere,
c'è solo luce che suggella l'immenso che ti scioglie
in un fiume che si fonde dentro il mare del mistero.
Mistero cieco e schietto che ci tiene assieme, stretti
che non cerco di spiegarmi o di coglierne i confini,
esso parla quando il cuore nel tumulto canta in due,
lo trattengo tra le dita che si intrecciano in un volo.
Rosita Matera
Composta sabato 14 febbraio 2015
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    Scritta da: Rosita Matera

    Mi presento: son Carnevale

    Ho un sorriso frizzante,
    lo sguardo un po' acceso
    esco dal quadro dei giorni
    facendo capriole.
    Ognuno può essere quello che vuole
    al suono giocoso del mio berretto a sonagli.
    Mi vesto di sogni,
    e di mille volti
    ma nessuna maschera può afferrare la mia essenza.
    Son sempre libero d'esser chiunque,
    comunque vada e in un luogo qualunque.
    Con la mano destra allegramente coloro,
    e con la sinistra beffeggio la sorte.
    Dalla mia tasca sporge un mazzo di carte
    con cui mi trastullo con i mesi dell'anno.
    Malandrino sono per mia natura
    ma possiedo sempre un asso di cuori,
    prendo sul serio solo il sorriso,
    così le mie lacrime si sono fatte coriandoli
    perché io, Carnevale, trasformo le cose
    e dal mio cilindro le estraggo migliori...
    persino il dolore, preso dallo sconforto
    storce la bocca, e non può più parlare.
    Dentro il mio occhio c'è l'estro del gioco
    perché son l'Allegria, e scusate se è poco.
    Rosita Matera
    Composta lunedì 9 febbraio 2015
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      Scritta da: Rosita Matera

      Un uomo raccoglie

      Non crederci
      se ti diranno
      che ogni giusta azione
      è una manciata di polvere al vento,
      che ogni sorriso è un fiore strappato
      dal grande prato dell'indifferenza.

      Tu non credere se ti diranno
      che chi compie il proprio dovere
      è solo schiavo della propria coscienza,
      e arriva lontano solamente
      chi riesce abilmente a ingannare.

      Non credere mai a chi ti dirà
      che chi corre veloce batte perfino il tempo
      e lo possiede perché lo mastica subito
      senza nemmeno sentirne il sapore.

      Non credere mai che l'impegno non conti
      e che il sudore non crei vera fortezza
      perché è proprio lo sforzo che impieghi
      che crea l'uomo o il malfattore.

      Non credere mai che nella vita
      conti solo la forma esteriore,
      persino il fiore, seppure bello, deve allungar la radice per bere.

      e la fortuna, umorale chimera,
      a volte decide di esserti accanto,
      ma a volte tradisce più di un amico
      che dice di amarti e poi si vende per niente.

      Tutto ritorna a chi compie un'azione
      come goccia che scorre in una grotta profonda
      in cui defluisce solo l'acqua che ha dentro,
      in un'eco antica che racconta la storia
      di un uomo che raccoglie solo ciò che ha donato
      perché sa che dal cielo piove sempre
      solo l'acqua che lui ha versato.
      Rosita Matera
      Composta giovedì 5 febbraio 2015
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        Scritta da: Rosita Matera

        Un prato di margherite

        Anna, nei tuoi occhi
        ho visto finestre
        da cui uscivano i sogni di una piccola donna
        che prepara il caffè mentre canta la radio,
        che scrive parole mentre pensa all'amore,
        che sorride alle amiche col nuovo cappello,
        che passeggia intonando un allegro canto.
        ... sogni di sole, di vento, di strade
        di piccole cose
        odorose di vita.

        Sul tuo volto
        danzava un prato di margherite,
        calde di gioia da dire e da dare.
        Ma in quegli occhi profondi, di cielo sereno,
        d'un tratto
        le margherite son state strappate
        ... gettate nel vento
        in un grido infinito
        un urlo che sento
        che s'è fatto silenzio.
        Ma quel silenzio, Anna
        è rotto per sempre
        dalla bellezza delle tue parole,
        semi di vita
        strappati e gettati
        a cui la terra ha fatto giustizia,
        perché accarezzandoli li ha fatti fiorire
        in un prato infinito di margherite
        che ora nessuno potrà più strappare
        perché ora sono libere di cantare
        un canto nuovo, un canto di Vita
        che vola più in alto dei fili spinati
        e della follia dei fucili puntati.
        Rosita Matera
        Composta martedì 27 gennaio 2015
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