Scritta da: Rosita Matera

Ogni uomo sta al mondo

Ogni uomo sta al mondo col suo carico di storia,
ripiegato sui propri pensieri quotidiani
stringe al petto la giacca dei ricordi,
guardando in basso per paura di cadere.

Lumeggiano bianche le pietre scoscese,
ci passeggiano ragazze
raccogliendo i loro sogni,
parlano sottovoce ed affidano al domani
i loro batticuori presi a caso dalla calca.

Il vecchio s'appoggia al suo segreto affanno
e in ogni ruga vi è il racconto della vita.

Ogni uomo sta al mondo col suo carico di storia
e nessun indovino potrà mai capire appieno
le infinite sfumature che si celano nei versi
che ognuno porta raccolti nel suo cuore.
Rosita Matera
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    Scritta da: Rosita Matera

    L'uomo che sei

    C'erano semi da seminare. "Ci penserà il vento" pensò il contadino.
    Ma il vento, quel giorno, non giunse puntuale
    e i semi caddero nell'indifferenza.

    C'erano braccia da afferrare nella stazione dei dimenticati.
    "Ci penserà il prossimo che passa per caso" pensò il viandante.
    Ma il prossimo, quel giorno, non giunse puntuale
    e le braccia caddero nella miseria.

    C'era un cuore di donna da riempire, di gioia, d'amore, di vita vera.
    "Ci penserà un altro, non io" pensò il vigliacco.
    Ma l'altro uomo, quel giorno, non giunse puntuale
    e la donna cadde in una lacrima immensa.

    C'erano un bambino da educare,
    da forgiare bene come vaso d'argilla.
    "Ci penserà il maestro che incontra" pensò l'egoista che aveva da fare.
    Ma il maestro non giunse puntuale e il bambino divenne un uomo brutale.

    Ma un giorno, un uomo vide i semi da seminare.
    "Ci penserò io" disse a se stesso
    alzando subito la manica al cuore.

    E quel giorno giunse puntuale
    e i semi crebbero all'infinito.
    Poi quell'uomo, soddisfatto di questo,
    afferrò le braccia dei dimenticati.
    "Ci penserò io che passo per caso" pensò aprendo la propria mano.

    E quel giorno giunse puntuale,
    e quelle braccia crebbero e costruirono il mondo.
    Poi quell'uomo incontrò la donna
    caduta sola nella sua lacrima.
    "Ci penserò io che amo senza chiedere nulla".
    E quel giorno giunse puntuale,
    e la donna fiorì nel suo sogno d'amore.
    Quell'uomo incontrò il bambino
    da forgiare come vaso d'argilla.
    "Ci penserò io", affermò sorridendo,
    e il bambino diventò un uomo vero.

    Quell'uomo ora non è lontano
    ed è a un passo tra il cielo e il cuore,
    si muove in silenzio senza farsi notare,
    è in ognuno di noi quando decide di amare.
    Rosita Matera
    Composta lunedì 23 marzo 2015
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      Scritta da: Rosita Matera

      A quelli che pensano

      A quelli che pensano
      che leggere sia tempo perso
      perché hanno troppa fretta di arrivare,
      che le parole non abbiano valore,
      perché sulla bilancia non pesano nulla.
      A quelli che ritengono
      gli uomini di un tempo ormai superati,
      perché non possiedono il giusto metro
      per poter misurare lo spessore dell'oggi,
      a quelli che darebbero schiaffi anche alle nuvole
      per interrompere il loro inutile pianto.
      A quelli che vorrebbero riempire il silenzio
      perché è un insopportabile taglio nel suono.
      A quelli che trovando un sasso, anche il più piccolo,
      che d'improvviso gli sbarra la strada
      lo scaraventano giù nel dirupo
      senza fermarsi un poco a pensare.
      A tutti quelli che pensano
      che una donna
      sia solo una pagina nel libro dell'uomo,
      che i bambini coi loro sogni a colori
      in fondo fanno solo rumore,
      che nella tasca dell'uomo canuto
      non sia rimasta più fantasia,
      e che un fiore nasca per poi morire
      senza un vero e proprio motivo.

      A queste persone rispondo
      che i mattoni di cui è fatto il mondo
      sono stati costruiti attraverso il Pensiero,
      riportato sui libri che ancor oggi ci parlano,
      che le parole hanno grande valore
      perché hanno cambiato il volto alla storia,
      che gli uomini di un tempo hanno saputo lottare
      e con la pazienza misurano l'oggi.
      Che la terra, senza le nuvole
      morirebbe subito d'arida assenza,
      e che il silenzio è benedizione
      perché fa nascere pensieri più freschi.
      Che sotto il sasso, se sai guardare
      cresce l'erba di un'idea per cambiare.
      Che le donne hanno un'anima grande
      che contiene tutto il sapere,
      che i bambini fanno rumore
      per insegnarti che la Vita è splendore,
      che l'uomo canuto inventa ogni giorno
      un modo nuovo di vivere il Tempo
      e che il fiore vive e poi muore
      per esprimere il suo canto al Signore.
      Rosita Matera
      Composta venerdì 24 gennaio 2014
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        Scritta da: Rosita Matera

        La preghiera dell'albero

        Verso un cielo bianco
        d'uggia incerta
        rami secchi s'inerpicano
        sui gradini del sole,

        battuti, provati
        e da tempo già muti
        ma brucianti di vita
        nella scorza ritorta.

        Come dita protese
        i rami spogli sul tronco,
        danzano inerti imploranti di Vita.
        Mi par di sentire
        la loro voce che vibra,
        parole sommesse
        che il vento echeggia e sospira:
        è la preghiera dell'albero
        che desidera nascere ancora.

        E quel vento che ora carezza
        ed ora flagella
        e non da tregua col suo vortice lento
        ora si strugge per l'albero vecchio
        che soffre mandando iperboli al cielo.

        Ma dal ramo più freddo e ricurvo
        che ha saputo perdonare percosse
        è sgorgata una lacrima verde

        gemma di Vita
        che prepotente scioglie
        il cuore ferito del gelido inverno.
        E nella radice ruggisce un fuoco nuovo,
        si schiude il cielo
        ed è già primavera.
        Rosita Matera
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          Scritta da: Rosita Matera

          Nelle cose che lasci, nelle cose che trovi

          C'è l'impronta di ognuno
          in ogni azione che cresce,
          c'è l'impronta di ognuno
          nel mistero che nasce.

          In ogni respiro,
          in ogni pensiero,
          nei tratti del volto di un uomo qualunque,
          nella pioggia che scende
          e che ti fa compagnia,
          col suo suono d'argento sul tuo capo assorto
          c'è l'impronta di qualcosa di grande,
          di un disegno enigmatico di cui ognuno fa parte.

          Nelle cose che lasci, nelle cose che trovi
          c'è una scelta che nasce da un pensiero più grande,
          un pensiero fatto di mille colori, le cui sfumature sono le nostre emozioni.

          Nelle cose che lasci, nelle cose che trovi
          vi leggi le pagine della tua vera storia,
          c'è il tuo odore, la mente, le parole, i tuoi sogni
          che lasciano scie sulle strade del mondo:
          potrà essere anche una piccola briciola
          che un piccolo passero andrà a becchettare,
          potrà essere anche solo un sorriso
          che un vecchio solo vorrà ricordare.
          Rosita Matera
          Composta lunedì 16 febbraio 2015
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