Scritta da: Rosita Matera

Ne vale la pena

Non arrenderti
se hai smarrito in lontananza
il tuo sorriso,
lo puoi sempre ritrovare nella tasca dei ricordi,
nella forza dei tuoi nervi se li sciogli come briglie.

Anche il sole lo smarrisci dietro il grigio delle nubi
ma poi torna ancor più vivo appena sposti il tuo pensiero
perché le nuvole, lo sai,
sono il riflesso dei sogni che hai perduto
proprio quel giorno in cui sei caduto,
ma l'albero dei sogni fiorisce ogni primavera
senza mai dissecare la sua anima infinita,
è ricoperto di terra ma ha radici di cielo
per questo non potrà mai avere fine.
Finché la tua mente continuerà a pensare
e il tuo cuore continuerà a pulsare
tu dovrai insistere, dovrai continuare
questa corsa che sembra senza traguardo,
ma se ti guardi indietro con più attenzione
osserva i traguardi che hai già oltrepassato,
ne sono tanti, più di quelli che credi
che ti hanno portato ad oggi, a quel che sei,
a ciò che hai scelto, a ciò che hai rinunciato,
l'importante è che non ti sia fermato
ad una fermata che non ha più desideri.

Fermarsi è la negazione della vita
poiché la vita fa rima con partita,
e una partita, si sa, non è mai chiusa
finché respirando tra il cielo e il cuore non molli un tiro
con tutto te stesso, con tutto il vigore,
dovrai sudartela oltre il del fischio finale
devi giocartela sempre,
perché ne vale la pena,
dovrai dare forza alle gambe per tirare più forte,
giacché il prossimo tiro sarà decisivo,
sarà quello in cui tu tirerai per primo
contro la sorte e i desideri di ieri
che proprio ora rifioriscono sull'albero dei pensieri.
Rosita Matera
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    Scritta da: Rosita Matera

    Perchè sono nato

    Quando ti chiederai perché sei nato,
    considera che sei un pensiero d'amore,
    e l'amore, si sa, non avrà mai fine
    come la vita, che sconfina oltre il cielo.

    Quando ti chiederai il perché delle cose,
    posso dirti che non tutto ha un motivo,
    ma puoi trasformare le cose del mondo
    in barche di carta con cui puoi giocare,
    lasciarle scivolare sul mare dei sogni,
    e i sogni, si sa, non avranno mai fine.

    Quando ti chiederai il perché della pioggia
    sui giorni spiegazzati dal vento di maestrale,
    posso assicurarti che anche pioggia e vento,
    nonostante il piglio greve,
    trasformano un semino
    in una sequoia senza tempo.

    Quando ti chiederai perché sei nato
    ti basterà fermarti a guardare il cielo,
    quando è ricoperto di luminose stelle,
    ... sotto quel silenzio rimarrai senza parole,
    e sentirai forte nel tuo cuore
    che tu sei parte di quella bellezza
    folle e sconfinata,
    di un pensiero d'amore
    che comprende ogni cosa
    e per questo amore non avrà mai fine.
    Rosita Matera
    Composta domenica 15 gennaio 2017
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      Scritta da: Rosita Matera

      Il rumore della vita

      Tra incerti sorrisi adagia il passo,
      cercando tra la folla una mano di certezza
      perché le mani,
      lei diceva,
      sono forti solamente
      nel coro fragoroso
      dei volti della gente.
      Scompiglia il vento diari e pagine,
      profili di cose che cambiano fattezze.
      Adesso lei pensa
      al rumore della vita
      che non smette,
      e batte il ritmo più profondo
      solo tra le proprie mani
      perché i piedi d'argilla
      di uomini qualunque
      si sono sciolti dentro l'acqua
      all'alba di un sogno vero.
      Il vento oggi carezza
      la sua chioma verso il sole.
      Ora lei sa stare in piedi
      appoggiandosi a sé stessa,
      bianche mura
      su cui scrivere "la vita la decido io".
      Rosita Matera
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        Scritta da: Rosita Matera

        Autunno tra rami brucianti

        Fanciullo festoso è l'autunno
        a cui brilla ancora una pagliuzza d'oro
        nell'occhio vivace di chi vuol trattenere
        un caldo frammento rubato all'estate.

        Fanciullo ostinato è l'autunno,
        dipinge caparbio i viali di sole
        ma sbaglia la mira e stende il colore
        sulle foglie sospese tra un sogno e un sospiro.
        Ha confuso il tramonto col manto rossastro
        che si frammenta sulla vecchia panchina
        e nel pensiero mio, piccolo tratto a matita,
        che piano s'affonda sui solchi arati.

        Nel respiro ansimante del sole al declino
        assaporo il bacio fuggente del tempo
        che si consuma tra rami brucianti.
        Rosita Matera
        Composta giovedì 17 novembre 2016
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          Scritta da: Rosita Matera

          Estate verso la Grecia

          Nell'occhio d'oro del Sole allo zenith
          ho visto il suo volto fiero, d'ambrosia.

          Ha già sciolto i capelli tra gli anfratti dei monti,
          gomitoli di strade
          dove l'occhio si perde.

          Dai tetti accecanti della Puglia assorta,
          spalanca finestre sul cristallo dell'acqua
          dove soffia, intensa e umorale,
          i suoi perenni pensieri mutevoli.

          Dalla sua fronte
          scivolano perle
          che scavano varchi
          verso la Grecia.

          Nelle anfore azzurre odora ancora la sabbia
          incrostata nei cristalli del tempo.
          Tra le catene del porto, un gabbiano distratto
          ha disegnato sull'acqua un ricordo.

          Nel vento caldo che spira impetuoso
          ascolto la voce di uomini e miti,
          impronte invisibili sulla meridiana,
          ne sento l'eco ogni volta che è estate.
          Rosita Matera
          Composta lunedì 27 giugno 2016
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