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Scritta da: Rosita Matera

Il rumore della vita

Tra incerti sorrisi adagia il passo,
cercando tra la folla una mano di certezza
perché le mani,
lei diceva,
sono forti solamente
nel coro fragoroso
dei volti della gente.
Scompiglia il vento diari e pagine,
profili di cose che cambiano fattezze.
Adesso lei pensa
al rumore della vita
che non smette,
e batte il ritmo più profondo
solo tra le proprie mani
perché i piedi d'argilla
di uomini qualunque
si sono sciolti dentro l'acqua
all'alba di un sogno vero.
Il vento oggi carezza
la sua chioma verso il sole.
Ora lei sa stare in piedi
appoggiandosi a sé stessa,
bianche mura
su cui scrivere "la vita la decido io".
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    Scritta da: Rosita Matera

    Autunno tra rami brucianti

    Fanciullo festoso è l'autunno
    a cui brilla ancora una pagliuzza d'oro
    nell'occhio vivace di chi vuol trattenere
    un caldo frammento rubato all'estate.

    Fanciullo ostinato è l'autunno,
    dipinge caparbio i viali di sole
    ma sbaglia la mira e stende il colore
    sulle foglie sospese tra un sogno e un sospiro.
    Ha confuso il tramonto col manto rossastro
    che si frammenta sulla vecchia panchina
    e nel pensiero mio, piccolo tratto a matita,
    che piano s'affonda sui solchi arati.

    Nel respiro ansimante del sole al declino
    assaporo il bacio fuggente del tempo
    che si consuma tra rami brucianti.
    Composta giovedì 17 novembre 2016
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      Scritta da: Rosita Matera

      Estate verso la Grecia

      Nell'occhio d'oro del Sole allo zenith
      ho visto il suo volto fiero, d'ambrosia.

      Ha già sciolto i capelli tra gli anfratti dei monti,
      gomitoli di strade
      dove l'occhio si perde.

      Dai tetti accecanti della Puglia assorta,
      spalanca finestre sul cristallo dell'acqua
      dove soffia, intensa e umorale,
      i suoi perenni pensieri mutevoli.

      Dalla sua fronte
      scivolano perle
      che scavano varchi
      verso la Grecia.

      Nelle anfore azzurre odora ancora la sabbia
      incrostata nei cristalli del tempo.
      Tra le catene del porto, un gabbiano distratto
      ha disegnato sull'acqua un ricordo.

      Nel vento caldo che spira impetuoso
      ascolto la voce di uomini e miti,
      impronte invisibili sulla meridiana,
      ne sento l'eco ogni volta che è estate.
      Composta lunedì 27 giugno 2016
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        Scritta da: Rosita Matera

        Nei giorni di malinconia

        Nei giorni di malinconia
        tu strappa un sorriso all'avida sorte,
        che seppur pallido e poco sentito
        servirà a convincere un raggio di sole
        ad affiorare dal centro del petto.

        Nei giorni di malinconia
        in cui piovono pensieri nella stanza del cuore
        apri un libro e cerca una frase
        di un uomo che in un tempo lontano,
        ha pensato i tuoi stessi pensieri
        e ne ha fatto parole come onde del mare
        per giungere a te e poterti ancorare.

        Nei giorni di malinconia,
        quelli difficili,
        quelli in cui sembra che nulla abbia un senso,
        tu cogli una rosa, la più profumata
        e sentine la fragranza con trepida foga,
        come bere tutto d'un sorso
        la bellezza che vi è nel creato,
        ripetendo a te stesso
        che in un mondo in cui splende bellezza
        non può essere tutto sbagliato.

        Nei giorni di malinconia,
        in cui ti sembrerà di smarrirti
        nelle inesorabili nebbie del tempo,
        tu indossa le lenti incantate
        che portavi quando eri bambino
        per ripulire la tua prospettiva
        da pregiudizi e visioni sfalsate
        e rivedere con meraviglia
        il fiore che sboccia lungo il muretto,
        per credere nuovamente a quei sogni
        che abbandonasti in un fumetto a colori,
        ed avere solo voglia di cantare
        una stupida strofa che ti rende felice.

        E capire che non finisce tutto
        con l'amarezza, con la notte
        con il freddo di un giorno qualunque,
        poiché l'amore non nasce e non muore
        sulle dita della tua mano
        è infinito e da un senso a ogni cosa
        ma solo vivendo tu capirlo potrai.
        Composta lunedì 6 giugno 2016
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          Scritta da: Rosita Matera

          Tu, ragazzo che leggi...

          Tu, ragazzo che leggi,
          volgi gli occhi verso il sole
          che sorride al tuo passaggio
          perché sa che sei speciale
          per ciò che sei, per ciò che puoi fare.

          Sappi che sei unico, originale
          non imitabile, non ripetibile,
          una combinatoria non duplicabile,
          terribilmente forte e terribilmente fragile.

          Sappi che in questo pazzo e
          meraviglioso mondo,
          non nascerà mai più un altro come te...
          è questa la preziosità che ti è stata destinata.

          Per questo gioca sempre, non fermarti,
          non smettere mai di amarti,
          non lasciare che ti cambino
          nel profondo del tuo cuore,
          e se tenteranno di cambiarti
          nonostante il tuo dissenso
          vai altrove,
          dove c'è luce
          perché hai le ali per volare.

          Rifletti bene, esprimi un verso,
          anche se non ti ascolteranno
          perché le parole, se ponderate,
          non sono mai granelli al vento.

          Ed ama, ama sempre,
          ad ogni passo,
          affinché l'odio appassisca
          nella sua radice bieca.

          Costruisci sempre e ovunque,
          anche quando tutto è spento,
          perché il cambiamento
          è inevitabile ma lento,
          e prende colore e forma
          nelle azioni e nei tuoi sforzi,
          splende della stessa luce
          che possiedi negli occhi.

          Tu, ragazzo che leggi,
          sii compagno di te stesso,
          perché solo chi si ama
          potrà amare a piene mani.

          Della semplicità
          fanne sempre la tua bandiera,
          come il fiore che sul ramo
          splende di schietta freschezza.

          Non fermare mai il pensiero
          perché è ciò che fa volare,
          ti dona braccia forti
          per costruire il tuo domani.

          E catturando, lassù, le stelle
          potrai sognare e realizzare,
          e coi colori della bellezza
          potrai dipingere il tuo mondo,
          ma fai in fretta
          perché è già pronto il tuo biglietto
          per il domani...
          soltanto tu lo puoi comprare,
          con la tua buona volontà.
          Composta mercoledì 24 febbraio 2016
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