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Scritta da: Rosita Matera

Sul ciglio impervio della strada

Se un uomo ride,
la terra ascolta le sue risa
e le racconta al grano
che ne fa oro per le spighe

se un uomo piange
il cielo conta le sue lacrime
e le muta in tante perle
che illumineranno suo cammino

se un uomo soffre
le nuvole raccolgono i suoi pensieri
e le trasformano in preghiere
che confortano il suo cuore

se un uomo lotta
il vento accoglie la sua rabbia
e la trasforma in perdonanza
che scioglie i nodi del suo karma

se un uomo ama
terra e cielo si compiacciono,
poiché per amare veramente
devi prima saper ridere, piangere, soffrire e perdonare
sul ciglio impervio della strada,
in una parabola infinita.
Composta mercoledì 22 marzo 2017
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    Scritta da: Rosita Matera

    Prospettiva

    Quando ti chiederai se la vita ha un senso
    pensa al senso che hai tu per gli altri

    quando ti chiederai se il cielo ha una fine
    considera che è infinito come i tuoi pensieri

    quando sentirai il vuoto della noia,
    dei tuoi giorni piovosi e inutili,
    sappi che persino il vuoto possiede un senso,
    se lo inserisci tra una nota e l'altra
    sullo spartito della tua esistenza.

    Se penserai all'inutilità delle parole,
    rifletti che anche un semplice "ti amo"
    sono solo due parole
    che rivoluzionano la vita.

    Se ti accorgerai che il male crea zone troppo scure,
    capirai che in fondo getta
    solo ombre al tuo disegno,
    e se lo saprai guardare dalla giusta angolazione
    darà maggior spessore all'immagine che vedi.

    È la giusta prospettiva che dà un senso ad ogni cosa

    se possiedi il giusto metro
    con cui guardare al mondo
    presto ti accorgerai che solo tu
    sei tutto quel che hai.

    Sei tu il metro di ogni cosa,
    da te parte ogni punto:
    di osservazione, di evoluzione
    di libertà e di decisione

    e qualunque linea tu vorrai tracciare,
    per dare alla vita una direzione
    non dovrai dimenticare che ogni tratto avrà un senso
    se lo saprai osservare dalla giusta prospettiva,
    quella della tua esperienza che nessuno potrà insegnarti.

    dovrai capirla, quasi intuirla
    e tradurla in mille lingue,
    lingue segrete
    chiare solo a chi le sente
    perché soltanto dal tuo cuore parte il senso delle cose.
    Composta giovedì 12 gennaio 2017
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      Scritta da: Rosita Matera

      Ricordati di ricordare

      Chiunque tu sia,
      da qualsiasi posto tu provenga,
      a qualsiasi latitudine o longitudine tu sogni, ridi e vivi,
      ricordati di ricordare le stelle che hai dimenticato
      nel quaderno, sotto il banco, in fondo all'aula.
      Lo hai chiuso in un giorno di pioggia
      quando i pugni facevano male,
      confondendosi col fragore
      dei lampi sulla strada.

      Ricordati di ricordare
      sempre da dove vieni,
      il luogo dove hai giocato
      la terra che ti ha cullato quel giorno che hai visto il mondo,
      perché nei granelli di quella terra
      è racchiusa la tua umiltà,
      che è la tua grandezza,
      ciò che ti rende una persona vera.

      Ricordati di ricordare
      dove vai, senza esitare,
      saranno tante le vie sbagliate
      che fuorvieranno il tuo percorso
      ma se apri i pugni
      che un giorno lontano facevano male
      ritroverai la strada, i sogni, le stelle racchiuse nel quaderno,
      perché non è mai troppo tardi per potersi ritrovare,
      poter stringere le proprie mani come si fa con un amico.

      Ricordati di ricordare
      che mai sarai del tutto solo
      se sarai in buona compagnia
      dei pensieri più elevati.

      Ricordati di ricordare
      che la libertà non serve a nulla
      se prima o poi non la unisci
      alla libertà di qualcun altro
      poiché, se tu non ami,
      quell'amore si disperde,
      come un bel profumo che nessuno avrà sentito

      e infine ricordati di ricordare
      di stare calmo, di non arrabbiarti
      se hai perduto un solo treno...
      ne passano tanti se sai guardare nella giusta direzione,
      e soprattutto ricordati di ricordare
      che il viaggio della vita è troppo bello, troppo grande, troppo importante
      per perderti dietro a piccolezze
      a cui dai troppo peso sulla bilancia dell'esistenza.
      Apri i pugni ed abbandona tanti inutili rancori,
      e vedrai che da quei pugni usciranno un paio d'ali.
      Composta venerdì 17 febbraio 2017
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        Scritta da: Rosita Matera

        Ne vale la pena

        Non arrenderti
        se hai smarrito in lontananza
        il tuo sorriso,
        lo puoi sempre ritrovare nella tasca dei ricordi,
        nella forza dei tuoi nervi se li sciogli come briglie.

        Anche il sole lo smarrisci dietro il grigio delle nubi
        ma poi torna ancor più vivo appena sposti il tuo pensiero
        perché le nuvole, lo sai,
        sono il riflesso dei sogni che hai perduto
        proprio quel giorno in cui sei caduto,
        ma l'albero dei sogni fiorisce ogni primavera
        senza mai dissecare la sua anima infinita,
        è ricoperto di terra ma ha radici di cielo
        per questo non potrà mai avere fine.
        Finché la tua mente continuerà a pensare
        e il tuo cuore continuerà a pulsare
        tu dovrai insistere, dovrai continuare
        questa corsa che sembra senza traguardo,
        ma se ti guardi indietro con più attenzione
        osserva i traguardi che hai già oltrepassato,
        ne sono tanti, più di quelli che credi
        che ti hanno portato ad oggi, a quel che sei,
        a ciò che hai scelto, a ciò che hai rinunciato,
        l'importante è che non ti sia fermato
        ad una fermata che non ha più desideri.

        Fermarsi è la negazione della vita
        poiché la vita fa rima con partita,
        e una partita, si sa, non è mai chiusa
        finché respirando tra il cielo e il cuore non molli un tiro
        con tutto te stesso, con tutto il vigore,
        dovrai sudartela oltre il del fischio finale
        devi giocartela sempre,
        perché ne vale la pena,
        dovrai dare forza alle gambe per tirare più forte,
        giacché il prossimo tiro sarà decisivo,
        sarà quello in cui tu tirerai per primo
        contro la sorte e i desideri di ieri
        che proprio ora rifioriscono sull'albero dei pensieri.
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          Scritta da: Rosita Matera

          Perchè sono nato

          Quando ti chiederai perché sei nato,
          considera che sei un pensiero d'amore,
          e l'amore, si sa, non avrà mai fine
          come la vita, che sconfina oltre il cielo.

          Quando ti chiederai il perché delle cose,
          posso dirti che non tutto ha un motivo,
          ma puoi trasformare le cose del mondo
          in barche di carta con cui puoi giocare,
          lasciarle scivolare sul mare dei sogni,
          e i sogni, si sa, non avranno mai fine.

          Quando ti chiederai il perché della pioggia
          sui giorni spiegazzati dal vento di maestrale,
          posso assicurarti che anche pioggia e vento,
          nonostante il piglio greve,
          trasformano un semino
          in una sequoia senza tempo.

          Quando ti chiederai perché sei nato
          ti basterà fermarti a guardare il cielo,
          quando è ricoperto di luminose stelle,
          ... sotto quel silenzio rimarrai senza parole,
          e sentirai forte nel tuo cuore
          che tu sei parte di quella bellezza
          folle e sconfinata,
          di un pensiero d'amore
          che comprende ogni cosa
          e per questo amore non avrà mai fine.
          Composta domenica 15 gennaio 2017
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