Poesie di Rosarita De Martino

Pensionata (da poco tempo), nato giovedì 1 gennaio 1942 (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Rosarita De Martino

Il cielo di mia vita

E delusa staziono
in tenebre di egoismo,
il mio cielo è offuscato
da nebbia di pensieri,
ma la dirada d'incanto
improvvisa,
soave,
leggera,
amica
ala di vento.
Ritrovo la mia perla
di perdono.
Trepida la moltiplico
in infiniti
raggi d'amore.
Libera
nel mio cielo di luce
ritorno.
Rosarita De Martino
Composta domenica 3 gennaio 2010
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    Scritta da: Rosarita De Martino

    Le tre perle

    Staziono delusa
    sul mio monte di orgoglio,
    mentre vento gelido
    sferza mia nudità di fede,
    non più adorna
    delle smarrite perle
    del credere, dell'amare,
    dello sperare.
    Ma ecco voce di preghiera
    mi raggiunge attenta
    ricoprendomi
    di azzurro
    manto di umiltà.
    Trepida lo indosso.
    Trasformata,
    perdonata,
    amata
    respiro luce
    in sorrisi di fratelli,
    che mi riconsegnano
    le tre perle colorate.
    Ritorno in pace di pensieri
    e libera intono
    giovane canzone
    d'amore.
    Rosarita De Martino
    Composta venerdì 1 gennaio 2010
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      Scritta da: Rosarita De Martino

      La cascata delle Marmore

      Assetata di gioia
      cammino in strada di mia vita.
      E improvvisa mi appari,
      o perla di cascata.
      Sei incastonata in brillio
      di verde,
      che tu stessa nutri.
      Dall'alta rupe
      saltelli irruenta
      in polifonia di suoni,
      in caleidoscopio
      di colori generati
      da tuo candore di spuma.
      Con ardito sguardo
      ti raggiungo,
      ti abbraccio,
      ti posseggo.
      Ora sei solo mia,
      o eterna bellezza!
      Tua forza possente
      mi capta, mi avvolge,
      mi placa
      e si trasforma
      in mio fiume
      di pace.
      Rosarita De Martino
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        Scritta da: Rosarita De Martino

        Ritrovo il Natale

        Mi aggiro nella città,
        mi abbagliano
        ammiccanti insegne,
        m'inseguono nordici pupazzi,
        ma manca la certezza del Natale.
        Confusa mi fermo,
        mi scuoto
        e con volo di pensiero
        mi salvo.
        Imboccando
        i tornanti del tempo
        raggiungo il mio paesello
        arroccato su sicura
        roccia di fede.
        Nella notte santa
        m'inebria di pace
        nenia di zampogna.
        Vedo la mia gente
        stipata
        in luce di chiesa.
        Con forza di preghiera
        ne spingo la vetusta porta,
        si colmano le mie valli di sfiducia,
        appendo mia razionalità
        a stelle di meraviglia
        e, indossando mantelli
        di gratuità,
        Ti guardo mentre, Tu Bimbo,
        appari in statuina di cera.
        Ora tenero riposi
        nella culla del mio cuore
        quale Signore di mia vita.
        E ritrovo il mio Natale!
        Rosarita De Martino
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