Poesie di Rosarita De Martino

Pensionata (da poco tempo), nato giovedì 1 gennaio 1942 (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Rosarita De Martino

Quattro passi intorno all'anima

Sola a Catania passeggio
in ristretto spazio cittadino,
frenetico m'investe
rombo di motori.
Accanto mi sfrecciano
macchine veloci.
Mi estraneo e attenta
mi rifugio in mio spazio
di pace.
Con filo colorato di pensiero
mi arrampico
nell'infinità
del cielo.
Trepida immergo
la spugna di mia vita
in sua vibrazione di luce,
in suo sfolgorio di colori:
arancio, rosa, azzurro lieve.
Ora nuvole spumeggianti,
in rifrangenza d'oro,
mi sostengono
complici di gioia.
A lungo vi dimoro,
l'anima s'immerge
in trasparenza di bellezza,
ma improvviso mi raggiunge
riso di bimbo.
Pacificata ritorno a terra
ora la spugna di mia vita,
è grondante di acqua
di eternità,
solo per aver fatto
quattro passi intorno
all'anima.
Rosarita De Martino
Composta venerdì 26 febbraio 2010
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    Scritta da: Rosarita De Martino

    I diritti degli alberi

    E cammino pensosa
    nell'anonimato cittadino,
    ma ecco m'investe
    dolente fila di alberi
    scheletriti,
    deturpati da insane scritte.
    Ora mi raggiunge
    acre scia di fumo
    che mi soffoca,
    mi opprime,
    mi avvolge in spirale di paura.
    Il bosco brucia,
    agonizza,
    muore!
    E si spegne, in fiume di dolore,
    il diritto degli alberi
    al rispetto,
    alla vita,
    alla verde speranza.
    Risponde solo l'umana indifferenza.
    Laggiù, in oscuro, appartato luogo
    mani infami mercanteggiano
    il prezzo di doloso incendio.
    Ieri, in nostri quartieri
    periferici
    giaceva morta
    enorme catasta di giovani pini
    sradicati crudelmente
    da "Madre" terra
    e usati, per breve tempo,
    per adornare
    in scintillio di luce
    proprio il Natale,
    la festa dell'Amore.
    Rosarita De Martino
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      Scritta da: Rosarita De Martino

      Sul ponte

      Ferma sul ponte di mia vita,
      guardo
      mio intrigante fiume
      irruento di paure,
      di rimpianti
      che mi tormentano
      con impossibili ritorni.
      Mi soffocano
      gravami di pensieri.
      Ma ti cerco ancora,
      o Signore di mia vita,
      con rinnovata
      incapacità di volo.
      E quale gallina razzolo
      in limitato cortile
      di mia casa.
      Ma inatteso
      sguardo sacerdotale
      mi riconcilia a Dio.
      Indosso ali di speranza
      e, quale aquila veloce,
      riprendo ardito volo
      verso "Tuoi" spazi di luce.
      Rosarita De Martino
      Composta martedì 23 febbraio 2010
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        Scritta da: Rosarita De Martino

        Sorella Morte

        Ferita ancora da spine
        di perché
        ritorno in luce di chiesa
        e, usando il ponte
        di tua paternità sacerdotale
        approdo in porto
        di fede.
        Mi guidano i tuoi occhi di prato
        avvezzi a frequentare il cielo.
        In rinnovata pace,
        sazia di gioia,
        respiro le vicinanze
        vertiginose di Dio.
        Placata
        scruto l'orizzonte
        pensando che un giorno
        - Vicino o lontano? -
        Passerà per me
        il cavallo bianco
        di mia sorella morte
        che tenera, accorta
        chiuderà il fermaglio d'oro
        della collana di mia vita.
        Finalmente libera
        da grovigli di perché
        intonerò,
        nei pascoli del cielo,
        le eterne melodie!
        Rosarita De Martino
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          Scritta da: Rosarita De Martino

          Concerto di pensieri

          Nel parcheggio
          dell'opacità quotidiana
          stazionano
          i cavalli del pensiero.
          Ma ecco che vibrazioni
          di eterne melodie
          li scuotono liberandoli
          da briglie di perché.
          Partono ora,
          si abbeverano
          al limpido fiume
          dell'infanzia.
          Sulle rive acciottolate
          di sassolini rilucenti
          brucano avidi
          l'erba di speranza.
          Ripartono ed io
          non sazia ancora
          ricerco cattedrale
          di silenzio
          e ritorno
          con velo candido
          di fede.
          Improvvise Vibrazioni
          di tuo sorriso amico
          mi arpeggiano dentro
          e accarezzo luminosi pensieri
          che si perdono
          in azzurra pace.
          Rosarita De Martino
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