Scritta da: minnie

La pioggia

Non ho dubbi.
rimpiango la pioggia.
Sospiro per una sua goccia.
Cerco il suo umidore.
La sua carezza liquida.
Il ritmo del suo cadere.
Il luccichio.
La sua trasparenza.
Quel velo di pulito.
L'armonia col malinconico.
Ho nostalgia.
La voglia di ripararsi all'asciutto.
E stare lì.
A guardarla.
A Sentirla.
A Pensare.
E poi scordarla.
Accoccolarsi.
Amarsi.
Tanto fuori piove.
... non ho dubbi.
Rosaria Esposito
Composta sabato 26 marzo 2011
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: minnie

    Se...

    Se solo sapessimo,
    se solo potessimo,
    se riuscissimo,
    se ci convincessimo,
    se solo cercassimo,
    se accettassimo,
    se non desistessimo,
    se solo volessimo,
    se capissimo,
    se almeno tentassimo,
    se provassimo,
    se ardissimo,
    se una volta osassimo,
    se sognassimo,
    se sempre sperassimo,
    se immaginassimo,
    se mai ci stancassimo,
    se non imprecassimo,
    se ogni minuto amassimo,
    se ogni secondo perdonassimo,
    se non ci chiudessimo,
    se non deludessimo,
    se non distruggessimo,
    se offrissimo,
    se ci accorgessimo,
    se sorridessimo,
    se piangessimo,
    se non ci vergognassimo,
    se ad ognuno sorridessimo,
    se solo ne fossimo capaci...
    Rosaria Esposito
    Composta lunedì 28 marzo 2011
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: minnie

      Il buonumore e il malumore

      Il buonumore non ha bisogno di nulla,
      si sveglia ogni mattina cantando,
      gioisce del solo fatto di esistere;
      il malumore si sveglia brontolando
      per il caffè che non è pronto,
      per il tempo che non è buono,
      e per quello che non passa mai;
      il buonumore ha la sua culla nel passato,
      e la sua vanga nel futuro,
      il malumore seppellisce il passato,
      e non sa vedere il futuro;
      il buonumore sorride sulle contrarietà
      e ride della quotidianità,
      il malumore si adira
      persino con se stesso;
      il buonumore cammina da solo, a lungo, a piedi,
      e sopravvive intatto al frastuono,
      al ruggito della città in putrefazione;
      il malumore brama d'immergersi
      in quel ruggito,
      il buonumore non vuole invecchiare,
      il malumore è nato già vecchio.
      Rosaria Esposito
      Composta venerdì 18 marzo 2011
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: minnie

        Filastrocca del treno a motore, del binario e del viaggiatore

        Filastrocca del treno italiano,
        che sale il monte,
        che scende il piano,
        che va lontano,
        che va vicino,
        che corre forte,
        che corre pianino,
        che a volte vola,
        e a volte... s'invola...

        c'era un treno che andava a Napoli,
        che credeva all'amore dei popoli,
        ma un giorno vi salirono tre scapoli,
        dicendo: ce n'è uno uguale a Forlimpopoli

        c'era un trenino piccino piccino,
        e un passeggero era all'altro
        vicino vicino,
        tanto che ognun diceva:
        più che un treno
        pare un comodino.

        c'era un treno che girava il Vesuvio,
        ne aveva pure parlato Vitruvio,
        correva pure
        in mezzo al diluvio,
        (lo aveva inventato Giove pluvio)

        c'era un treno che dai campi flegrei
        faceva dei giretti
        bei bei bei,
        e tutti s'affacciavano diletti
        per veder che cosa,
        non lo sa né lui né lei.
        Rosaria Esposito
        Composta giovedì 24 febbraio 2011
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di